Perlite o argilla espansa, qual’è la scelta migliore?

Quando si necessita di materiale ammendante o per altri utilizzi spesso viene consigliato l’uso di argilla espansa o della perlite. Entrambi sono delle ottime soluzioni, ma quale delle due è meglio scegliere in relazione all’utilizzo?

Molti si chiedono tra argilla e perlite qual’è la scelta migliore, la risposta è dipende dallo scopo per cui devono essere utilizzate.

L’argilla espansa è molto porosa e capace di trattenere una buona quantità di acqua, viene utilizzata principalmente per le piante in vaso, quando la coltura necessita di un buon drenaggio e per evitare l’eccessiva presenza di acqua e di ristagni idrici. La sua porosità le permette di assorbire l’acqua ed è quindi molto utile in sostituzione a sabbia e pietrisco anche perché questi due materiali non possono assorbire l’umidità in eccesso o lo fanno in modo molto limitato.

L’argilla espansa può essere inoltre usata come strato di drenaggio per i vasi, viene posta alla base direttamente a contatto con il fondo e permette così di assorbire l’umidità in eccesso residua negli strati soprastanti di terriccio. Le sue proprietà permettono anche l’inserimento diretto nel susbstrato di coltivazione avendo così a disposizione un terreno omogeneo in cui sono presenti le piccole sfere di argilla, capaci di assorbire acqua.

L’argilla espansa può essere inoltre usata come substrato di radicazione per le talee, stimolando così la pianta a emettere radici per assorbire acqua e nutrienti trattenute dalle sfere.

La perlite è molto simile per proprietà all’argilla espansa. È una particolare roccia vulcanica effusiva, viene venduta in sacchi di peso variabile, ha un diametro compreso tra i 2 e i 5 millimetri, è capace di assorbire dal 17% al 38% di acqua rispetto al suo volume. Così come l’argilla può essere riutilizzata per nuove colture in quanto mantiene inalterate le proprie caratteristiche.

Con la perlite date le sue ridotte dimensioni si possono facilmente realizzare substrati per piccoli vasi, ciò non toglie però che è possibile usarla anche per vasi di medie e grandi dimensioni. Molto spesso viene utilizzata per la preparazione del substrato per bonsai.

Entrambi i materiali non contengono né macroelementi: azoto, fosforo e potassio ne microelementi, per questo motivo possono essere utilizzati senza problemi e rischi di sovradosaggi o di alterare il pH del terreno. Per la scelta si può considerare il costo ma sostanzialmente svolgono la stessa funzione e possono essere utilizzate anche insieme sempre tenendo conto delle necessità della coltura.

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