Marzo: Lavori nel frutteto, concimazioni e nuove piante

Il mese di Marzo segna l’inizio della primavera. Le temperature iniziano gradualmente a risalire e le piante si preparano per la fioritura e l’emissione delle nuove foglie.

I lavori da effettuare in questo mese nel frutteto variano in minima parte da regione a regione. Si iniziano alcuni trattamenti antiparassitari, gli insetti in questo mese almeno nelle zone più calde iniziano i primi voli e il risveglio dal periodo invernale.

In questo periodo si effettueranno delle concimazioni e si darà inizio ad alcuni interventi di potatura per le giovani piante. Si potranno effettuare nuovi impianti per alcuni fruttiferi molti dei quali entreranno in fioritura proprio in questi giorni.

Messa a dimora di nuove piante

Sono parecchie le piante che possono essere messe a dimora nel mese di marzo, vediamo quali sono.

  • Tutte le varietà di agrumi, mandarini, aranci, clementine, limoni ecc.
  • Gran parte delle drupacee tra cui: Pesco, Nettarina, Ciliegio, Albicocco e susino
  • Olivo
  • Castagno
  • Actinidia
  • Tutte le pomacee, melo, pero, cotogno.
  • Tutte le specie raggruppate nella categoria dei piccoli frutti: Lampone, Mora, Ribes, Mirtillo.

Per le pomacee si può procedere all’impianto fino a che le gemme mostrano segni di ingrossamento. A seconda del tipo di impianto che si intende fare, un nuovo frutteto o la coltivazione di poche piante sarà necessario valutare diversi aspetti. Si dovrà tenere innanzitutto conto del terreno, della sua struttura e della capacità di drenaggio e se necessario dovranno essere effettuati gli opportuni lavori di sistemazione e adeguamento.

Per la messa a dimora del pero e del melo rimandiamo alle rispettive schede di coltivazione in modo da dare un quadro più preciso sia sulle modalità di impianto che sulle distanze tra le piante. La sezione fruttiferi contiene tutte le maggiori specie e i dettagli di coltivazione.

La raccolta

Continua la raccolta degli agrumi in particolare dell’arancio dei limoni e dei mandarini. Si dovrà prestare attenzione come sempre ai metodi di raccolta evitando di danneggiare i frutti, dalle ferite infatti possono penetrare agenti contaminanti che portano alla marcescenza interessando anche i frutti sani che si trovano nelle vicinanze.

Potature

Nel periodo di marzo le potature interessano quasi tutte le piante fruttifere, rimandiamo alla sezione potatura delle piante da frutto per avere una panoramica completa degli interventi da fare in questo mese sia sulle piante giovani che su quelle sviluppate e in piena produzione.

In linea generale per le piante che ne hanno bisogno in questo periodo, al sud già dalla prima decade del mese, al nord invece è meglio attendere gli ultimi 10-15 giorni del mese, si può effettuare la rimozione dei polloni.

Innesti

Gli innesti da praticare in questo mese sono diversi. Si può operare su tutte le specie di drupacee e sulle pomacee. Si possono effettuare gli innesti anche su altri tipi di piante. Nella tabella seguente sono indicati le specie più importanti con il tipo di innesto consigliato.

Fruttifero Tipologia di innesto
Melo Spacco, triangolo, corona (fine marzo)
Pero Spacco, Triangolo
Cotogno Spacco
Albicocco Triangolo
Ciliegio Spacco, Becco di luccio
 Ciliegio Amareno  triangolo
 Mandorlo Spacco
 Pesco Gemma
 Pistacchio Spacco
 Susino  Spacco
 Castagno Corona

Per approfondire l’argomento è disponibile la guida sugli innesti delle piante da frutto.

Trattamenti antiparassitari

In questo periodo gran parte dei parassiti iniziano la loro attività, è il momento di attuare le prime difese somministrando trattamenti antiparassitari adeguati a seconda della specie fruttifera.

Le piante che necessitano di trattamenti sono molte, elencate di seguito:

  • Drupacee, Susino, Albicocco, Ciliegio e pesco.
  • Pomacee
  • Tutte le specie di Agrumi
  • Olivo
  • Castagno
  • Actinidia

Pomacee

Le pomacee come pero, melo e cotogno sono soggette a pericolose malattie fungine e batteriche che iniziano proprio in questa fase dell’anno.

Il melo è particolarmente soggetto all’attacco di oidio (è possibile trovare un dettaglio di queste malattie nella sezione del sito raggiungibile dal menù del sito) che colpisce fiori, foglie e frutti. Le applicazioni di zolfo-80 diluito in dosi di 30 grammi ogni 10 litri di acqua andranno effettuate in due 3 interventi a distanza di 10 giorni a partire dalla fase di fine fioritura ovvero quando ormai sono caduti tutti i petali dei fiori e ha già avuto inizio la formazione dei frutticini.

Per contrastare la cocciniglia si può effettuare un trattamento a metà mese utilizzando olio bianco diluito in dosi di 300 grammi ogni 10 litri di acqua, il trattamento può essere integrato con quelli descritti di seguito.

Nel mese di marzo inizierà a manifestarsi la presenza del colpo di fuoco batterico sul melo, per questo motivo è bene aver provveduto in tempo a tutti i possibili rimedi. È possibile agire ancora asportando le ramificazioni interessate avendo cura di rimuovere per alcuni decimetri il legno al disotto della parte malata.

I trattamenti da fare per il pero si dividono in due episodi a distanza di 7 giorni saranno da effettuare con ossicloruro di rame, servono a contrastare la ticchiolatura e i cancri rameali. Il trattamento viene effettuato prima della fase di rottura delle gemme si utilizzano in genere 80 grammi per ogni 10 litri di acqua di prodotto. Nel secondo trattamento il dosaggio andrà dimezzato utilizzando 40 grammi per 10 litri di acqua.

I trattamenti dovranno essere effettuati dopo le piogge non appena l’acqua sarà evaporata dal fogliame, nel caso di precipitazioni i trattamenti dovranno essere ripetuti.

Se i peri sono stati colpiti nella stagione precedente da maculatura bruna sarà necessario praticare i dovuti trattamenti come misura preventiva è possibile accorpare i trattamenti nel caso sia presente anche la ticchiolatura. I trattamenti inizieranno dopo la caduta dei petali dei fiori, si utilizzerà dell’ossicloruro di rame in dosi di 200 grammi per 100 litri di acqua, le applicazioni andranno ripetute ad intervalli di 7 giorni fino alla fase di raccolta dei frutti.

Entrambe le piante sono soggette ad attacchi da parte di afidi, il trattamento può essere effettuato qualche giorno prima dell’entrata in fioritura.

Drupacee

Le diverse specie appartenenti al gruppo delle drupacee necessitano di interventi antiparassitari volti alla protezione da parte di insetti, malattie fungine, batteriosi e virosi.

La virosi più pericolosa è la Vaiolatura delle drupacee denominata in inglese Sharka. Questa problematica è alquanto insidiosa, per la lotta c’è poco da fare e spesso è necessario eliminare le piante estirpandole totalmente.

Il pesco in questo mese necessita di un trattamento contro la malattia denominata bolla del pesco, la moniliosi e contro il corineo. La bolla del pesco va trattata con ossicloruro di rame nel momento della formazione dei fiori.

Per la moniliosi che colpisce anche l’albicocco bisogna agire somministrando bitertanolo-45,7 con 5 grammi ogni 10 litri di acqua. Il trattamento va effettuato all’inizio della fioritura, anche per le piante di ciliegio le quali risultano essere soggette a questa malattia più del pesco. L’albicocco deve subire nel caso di frequenti piogge anche un trattamento a fine fioritura.

Per la lotta dell’oidio è necessario impiegare dello zolfo in dosi di 30 grammi ogni 10 litri di acqua in due trattamenti distanziati di 10 giorni. Rimandiamo alla scheda per ulteriori informazioni.

Molte drupacee possono essere attaccate da afidi, in questi casi se la coltura non è troppo estesa si può utilizzare del piretro-2 in dosi di 150 grammi ogni 100 litri di acqua, il trattamento va effettuato appena si notano le prime infestazioni.

Actinidia

Questa pianta è soggetta in modo particolare al cancro batterico (Pseudomonas syringae pv. actinidiae), in questo mese si può osservare la presenza del batterio, le piante colpite iniziano a produrre un essudato di colore rossastro. L’unica lotta contro questa malattia è l’eliminazione delle piante attaccate, il consiglio è comunque di rivolgersi ad un esperto del settore per una valutazione sul da farsi.

Olivo

Per l’olivo si dovrà effettuare una revisione delle parti legnose alla ricerca di eventuali parassiti del legno, questa operazione può essere fatta facilmente durante gli interventi di potatura che interessano la pianta. Se gli insetti (in particolare il rodilegno giallo) sono presenti è necessario eliminare le ramificazioni colpite con un taglio, le ramaglie andranno poi bruciate.

Agrumi

Sono diverse le malattie che affliggono le piante di agrumi, tra quelle più importanti ci sono malattie fungine e insetti.

Per la lotta alla fitoftora si utilizza il fungicida Etilfosfito di alluminio in dosi di 25 g ogni 10 litri di acqua. L’applicazione va effettuata nel caso si manifestino ancora i sintomi della malattia nel momento della ripresa vegetativa delle piante.

Per la lotta al mal secco del limone si utilizza dell’ossicloruro di rame da applicare soltanto se le condizioni atmosferiche sono ideali per la diffusione del parassita.

Intorno alle idi di marzo è necessario provvedere alla revisione delle piante da frutto per l’individuazione della cocciniglia rossa. Se presente in soglia minima è necessario predisporre le trappole a base di feromoni le quali risultano molto efficaci nella lotta. L’udo delle trappole prevede la sostituzione dei cartoncini ogni settimana e il rinnovo del feromone mensilmente, questa procedura viene applicata fino a quasi la fine del periodo estivo. Le trappole sono necessarie per la cattura degli esemplari maschio della cocciniglia.

Per la lotta contro questo parassita è possibile impiegare anche l’entomofago (imenottero parassitoide) Aphytis melinus, i lanci vengono effettuati dai primi giorni del mese.

Altri lavori

Dopo la messa a dimora delle piante di actinidia e di olivo nelle regioni più calde dovrà essere controllata l’umidità del terreno e di conseguenza si dovrà provvedere ad effettuare le dovute irrigazioni. Anche le piante di pero e di melo avranno bisogno degli stessi accorgimenti e di un apporto idrico maggiore specialmente se non dovessero verificarsi le normali piogge.

In concomitanza con gli interventi di potatura sulle piante che ne hanno bisogno si dovrà controllare lo stato dei sostegni. Se si utilizzano dei pali di legno è bene controllare che non siano marci, in questo caso è necessario sostituirli, durante l’impianto dei nuovi pali è di fondamentale importanza prestare attenzione a non danneggiare le radici.

Inerbimento e sfalcio

Negli agrumeti in questo periodo è bene effettuare una tosatura dell’erba tra i filari in modo da tenere più pulita l’area. Se non si ha il pieno controllo sulle tipologie di erbe che crescono tra i filari è bene prestare attenzione all’intervento di taglio che deve avvenire necessariamente prima che le specie infestanti montino a seme. Per l’identificazione e il trattamento delle più comuni piante infestanti consigliamo la lettura degli articoli presenti nella sezione infestanti del sito. Si può effettuare anche una leggera lavorazione superficiale del terreno ad esclusione dei limoneti che non ne traggono vantaggio. Tale operazione può essere svolta anche nei mandorleti.

Nei pereti invece è opportuno valutare la possibile coltivazione di un manto erboso a protezione delle piante. Se si decide di farlo questo è il momento migliore per la semina, l’erba si lascerà crescere indisturbata fino alla stagione estiva.

Concimazioni

Per dare il giusto apporto di nutrienti alle piante sarà necessario fornire una buona quantità di fertilizzante le piante che ne hanno bisogno sono varie:

  • Melo
  • Pero
  • Albicocco
  • Tutte le specie di piccoli frutti come lampone e mirtillo
  • Ciliegio
  • Pesco
  • Olivo
  • Castagno
  • Actinidia
  • Tutte le varietà di agrumi

Per gli agrumi si provvederà ad una concimazione fogliare, per tutte le altre piante invece sarà opportuno fornire del composto organico o del letame ben maturo. È bene ricordare che le concimazioni in questo mese vanno fatte soltanto se non si è provveduto a farle nei mesi precedenti oppure se nell’autunno scorso non è stata fornita una buona quantità di fertilizzante, fanno eccezione alcune piante.

Mandorlo

Per il mandorlo si conclude la concimazione azotata iniziata nel periodo invernale. L’assimilazione del concime è favorita da una lavorazione superficiale del terreno da effettuare meccanicamente. Alla fine del mese di marzo si può somministrare 400-600 g di nitrato di ammonio per singola pianta distribuendolo uniformemente sull’area al disotto della chioma.

Albicocco

La concimazione delle piante di albicocco in questo periodo sarà concentrata principalmente sulle piante più produttive. Si utilizza un concime ternario NPK 12-6-18 nelle dosi di 250-300 g per singola pianta. L’applicazione dovrà essere uniforme e fatta per tutta la zona in cui si estende la chioma della pianta nonché ricoprendo tutto l’apparato radicale.

Pesco

Per il pesco si può iniziare una concimazione già dai primi giorni di marzo. Nelle giovani piante fino a 3 anni di età si procede all’apporto di concime organico con letame ben maturo nelle dosi di 30 Kg per singola pianta.

Volendo si può praticare anche una concimazione chimica utilizzando nitrato ammonico con 50g per pianta ad intervalli di 10 giorni fino alla formazione delle prime foglie.

Le piante adulte in piena produzione hanno bisogno di una valutazione più attenta sulle dosi. I concimi dovranno essere somministrati tenendo conto di vari aspetti come il portainnesto impiegato e la vigoria generale della pianta. In genere si possono utilizzare circa 50 Kg di letame maturo per una singola pianta.

Ciliegio

Per il ciliegio si può intervenire con una concimazione a base di concimi chimici nel caso si ha a che fare con portainnesti deboli, altrimenti si può utilizzare del composto o del letame maturo, le applicazioni vanno effettuate alla fine della fioritura.

Melo

Il melo ha particolari necessità di nutrienti, generalmente però non sono necessarie quantità eccessive di fertilizzante. Il melo necessita di un apporto di azoto, fosforo e calcio, altri elementi in genere non vengono somministrati in questo periodo a meno che non ci sono gravi carenze. In questo mese vengono apportate in prevalenza concimazioni a base di fosforo e azoto, la somministrazione di calcio andrà effettuata solo successivamente in maggio o giugno.

Si può utilizzare del nitrato di calcio oppure del nitrato ammonico per la concimazione azotata, per la concimazione potassica invece si utilizza del solfato di potassio. Per una singola pianta si utilizzano circa 200 grammi di solfato ammonico e 100 grammi di solfato potassico. Per le piante di melo su portinnesti vigorosi le dosi vanno aumentate rispettivamente a 700 grammi e 400 grammi. Le concimazioni comunque vanno regolate anche a seconda del tipo di produzione, nell’annata di scarico si utilizzerà meno concime rispetto alla produzione normale.

Per le giovani piante di 1-2 anni che presentano una crescita stentata si può provvedere ad un ulteriore concimazione a base di azoto aumentandone le quantità in modo da favorire un buon sviluppo vegetativo.

Pero

Per quanta riguarda questo fruttifero le indicazioni sono le stesse date per il melo. Ci si concentrerà quindi sulla somministrazione di potassio e azoto fornendo per una singola pianta circa 200 grammi di solfato ammonico e 100 grammi di solfato potassico. Se il però è innestato su cotogno sarà necessario aumentare le dosi a circa 240 g e 120 g rispettivamente per il solfato ammonico e il solfato di potassio.

Nel caso dovessero insorgere delle manifestazioni a carico del fogliame con decolorazioni tendenti al giallo molto probabilmente si avrà a che fare con una mancanza di ferro. Questo fenomeno che si manifesta non appena le nuove foglie si sono formate può essere contrastato con le stesse modalità descritte per la clorosi ferrica della mimosa.

Actinidia

Anche l’actinidia può ricevere concimazioni in questo mese. È possibile somministrare del solfato ammonico-20 dosi di 30-40 grammi per pianta alternando gli interventi ogni 10 giorni fino all’inizio dell’estate. Le concimazioni delle piante adulte devono esser effettuate attentamente considerando anche la quantità dei frutti prodotti nella stagione precedente e la produttività generale della pianta.

Per le piante di Kiwi molto produttive si può utilizzare un concime NPK 12-6-18 in dosi di 500 grammi per pianta in modo da soddisfare tutta la necessità di nutrienti.

Agrumi

Le piante di agrumi necessitano di un intervento di concimazione in questo mese, le somministrazioni riguardano principalmente gli elementi fosforo e potassio che si somministrano tramite concimazioni fogliari. I prodotti da utilizzare sono a base di fosfito di potassio con quantità di 300 g per 100 litri di acqua.

Piccoli frutti

Per il lampone saranno necessarie delle concimazioni. Le piante di due o tre anni possono ricevere ogni 10 metri quadri di coltura circa 300 grammi di perfosfato minerale e 200 grammi di solfato di potassio. Le piante adulte sempre per 10 metri quadri di coltura andranno concimate con 300 grammi di perfosfato minerale e 300 grammi di solfato di potassio.

Il ribes necessita di 600 g di solfato ammonico, 400 grammi di perfosfato minerale e 300 g di solfato di potassio il tutto per 10 metri quadri di coltura.

Per le giovani piante di mirtillo fino a tre anni di età si utilizzano per 10 metri quadri di coltivazione una miscela composta da 700-800 g di solfato ammonico (60%) perfosfato minerale (25%) e solfato di potassio 15%.

Il rovo necessita delle stesse quantità del lampone diminuite però del 10%.

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