Luglio: Lavori nel frutteto, irrigazioni, raccolto e cure


Luglio è un mese estivo molto prolifico dal punto di vista della raccolta, inizia la maturazione di molti frutti appartenenti perlopiù al gruppo delle drupacee, ma anche molti piccoli frutti come i lamponi e i mirtilli.

Gli interventi di potatura verde continuano anche in questo mese almeno per alcune piante, quelle che invece si intensificano sono le operazioni di irrigazione che interessano tutte le piante giovani appena messe a dimora e tutti i fruttiferi in piena produzione.

Queste però non sono le uniche operazioni da effettuare nel mese di luglio, ci sono anche molti interventi minori e c’è l’importante lotta alle malattie e ai parassiti. In questa guida vediamo quali sono i lavori da effettuare nel frutteto, le concimazioni, gli interventi fitosanitari necessari ad un buon sviluppo delle piante.

La raccolta

Il caldo e l’irraggiamento solare portano le piante alla maturazione dei frutti. Nel mese di luglio sono molte i frutti pronti per la raccolta, per altri continua essendo iniziata già dal mese di giugno. Di seguito un elenco:

  • Arance tardive
  • Pero
  • Pesco
  • Melo
  • Nettarina
  • Albicocco
  • Ciliegio
  • Susino, varietà Sugar e Firenze 90
  • Limone
  • Piccoli frutti tra cui Lampone, mirtillo, mora, ribes, mora di rovo

Una regola generale che vale per tutte le piante è quella di raccogliere i frutti al mattino presto e comunque nelle ore meno assolate della giornata.

La raccolta delle varietà di melo precoci inizia già dalla prima decade del mese anche se la grande produzione si ha dal mese successivo. Prestare sempre molta attenzione nella raccolta sia per le mele che soprattutto per i frutti più delicati a polpa molle o semi-consistente come albicocche e peschi, questi frutti non devono ricevere colpi o cadute.

Molti fruttiferi come soprattutto i frutti di bosco (more, lamponi ecc.) hanno una maturazione scalare, ciò significa che i frutti maturano con tempi differenti, è necessario quindi effettuare più interventi di raccolta con passate intervallate di 5-10 giorni a seconda del tipo di pianta. Anche i meli sono soggetti a questa caratteristica, non tutte le varietà però.

Per quanto riguarda le varietà precoci di pero in questo mese inizia la maturazione di alcune di esse, sono invece pronte per la raccolta le varietà precocissime come Turandot, Mirandino rosso e Santa Maria.

Dopo la raccolta l’aspetto più importante è la conservazione. Questa fase è da molti sottovalutata con la conseguenza di dover gettare via parte del raccolto per non aver messo in pratica alcuni semplici accorgimenti. Ricordiamo che in questo mese le alte temperature portano subito ad una sovramaturazione dei frutti, è importante quindi consumare prima quelli danneggiati o troppo maturi. La frutta va conservata in un locale fresco e areato in modo da poterla tenere più a lungo. Consigliamo la lettura delle singole schede di coltivazione d’interesse nella sezione frutta del sito per avere una guida precisa su come conservare al meglio le singole specie.

Potature

Gli interventi di potatura nel mese di Luglio sono molti, riguardano sia piante in formazione che piante ben sviluppate. Di seguito un elenco delle maggiori specie che necessitano di questa pratica:

  • Agrumi
  • Drupacee
  • Pomacee
  • Actinidia
  • Rovo
  • Olivo

Rimandiamo alla sezione potatura piante da frutto per avere un dettaglio sulla potatura delle singole specie.

Innesti

Per alcune piante nonostante il caldo si può procedere a praticare l’innesto. Nella seguente tabella sono elencate le principali specie con le procedure di innesto più indicate per il periodo.

Specie fruttifera Tipologia di innesto
Melo gemma dormiente, scheggia
Pero Gemma dormiente, scheggia
Nespolo del Giappone gemma dormiente
Albicocco Gemma dormiente
Pistacchio Gemma vegetante
Pesco Gemma dormiente, scheggia
Nettarina Gemma dormiente, scheggia
Albicocco Gemma dormiente
Susino Gemma dormiente
Ciliegio Gemma dormiente, scheggia

Trattamenti antiparassitari

Anche nel mese di luglio i parassiti non terminano la loro attività trofica contro le piante, il caldo secco ostacola la diffusione di alcuni ma favorisce la presenza di altri. I trattamenti fitosanitari sono essenziali per tenere sotto controllo le popolazioni di insetti e il diffondersi di malattie.

Non sono però i soli fattori da tenere in considerazione quando si parla di lotta e difesa parassitaria. Un aspetto molto spesso sottovalutato sono gli attenti controlli e i metodi di prevenzione agronomici che spesso sono i soli ad essere veramente efficaci per il contrasto di alcune malattie virali e batteriche.

In questo periodo le piante che devono ricevere dei trattamenti e dei controlli sono le seguenti:

  • Olivo
  • Arancio
  • Clementino
  • Mandarino
  • Limone
  • Castagno
  • Susino
  • Pesco
  • Melo
  • Pero
  • Nettarina
  • Noce, lotta alla carpocapsa
  • Albicocco
  • Olivo
  • Piccoli frutti come Mirtillo, Rovo, Ribes

Per le piante di castagno si interviene contro la Cydia splendana (verme del castagno). Il prodotto da utilizzare per la cidia è il Thiacloprid da somministrare nella prima parte del mese, i trattamenti da fare sono due, il secondo deve essere distanziato di 15 giorni. In alternativa è possibile utilizzare il batterio Bacillus thuringiensis ammesso anche in agricoltura biologica.

Olivo

All’inizio del mese l’olivo deve essere trattato nel caso sia presente la tignola. La lotta si effettua in due fasi, la prima prevede l’installazione di trappole a base di feromoni, successivamente se il numero di esemplari catturati supera una certa soglia si interviene con l’utilizzo di prodotti specifici (fosmet). Un altro pericoloso insetto per l’olivo è la mosca (Bactrocera oleae), questo insetto viene trattato allo stesso modo della tignola, si dispongono prima le trappole e poi si interviene nel caso del superamento della soglia minima. C’è da considerare anche il fatto che non sempre il numero degli esemplari catturati corrisponde ad un certo grado di infestazione, fattori come la temperatura, la piovosità possono influenzare di molto la presenza dell’insetto e la sua ovodeposizione.

Un altro parassita per le piante di olivo è la cocciniglia mezzo grano di pepe. Questo insetto si nutre della linfa delle foglie, in casi di grave infestazione il raccolto può risentirne anche di molto. La lotta si effettua quando la presenza del parassita è abbastanza elevata, si utilizza dell’olio bianco, distribuito in questo periodo riesce a colpire lo stadio più sensibile dell’insetto (larve e giovani ninfe). In caso di grave infestazione il trattamento viene ripetuto una seconda volta a distanza di 20 giorni.

Agrumi

Le piante di agrumi sono soggette ad attacchi da parte di cocciniglie e dell’acaro chiamato ragnetto rosso.

Per la cocciniglia si applicano dapprima delle trappole a base di feromoni, solo successivamente se la presenza dei maschi supera una certa soglia si interviene con prodotti adatti. Gli interventi che valgono anche per il ragnetto rosso vanno effettuati già dopo la prima decade del mese di luglio e vanno continuati a seconda dell’infestazione per circa 30 giorni. Il prodotto per la lotta è l’olio bianco che viene utilizzato in aspersione delle dosi di circa 1,5 Kg per 100 litri di acqua.

Un altro parassita pericoloso è la minatrice serpentina degli agrumi (Phyllocnistis citrella) che viene trattata fin dall’inizio del mese con azadiractina.

Le formiche spesso presenti per nutrirsi della melata prodotta da alcune cocciniglie vanno trattate solamente se la loro presenza permane dopo aver eliminato le cocciniglie. In genere contro la Linepithema humile (formica argentina) si utilizza del pirifos, l’applicazione è localizzata unicamente alla base del tronco delle piante nei primi 10cm.

Nocciolo

Nel mese di luglio è importante intervenire subito contro due insetti parassiti molto pericolosi per i noccioleti, questi sono: l’aplidia del nocciolo (Haplidia hetrusca) e la cimice (Gonocerus acuteangulatus e Palomena prasina).

La lotta alla cimice si effettua con prodotti a base di etofenprox in casi più gravi e con piretro-4 nel caso di una minore infestazione.

L’aplidia può essere tenuta sotto controllo con un rimedio accettato anche in agricoltura biologica ovvero il piretro, gli interventi vanno fatti alla metà del mese di luglio quando si ha lo sfarfallamento degli adulti.

Pomacee

Il melo può essere soggetto alla malattia definita butteratura amara. Per prevenire questo inconveniente che si tratta in verità di una carenza minerale è necessario somministrare dei fertilizzanti fogliari a base di cloruro di calcio. A seconda della varietà coltivata questi trattamenti devono iniziare già dai mesi precedenti.

Per il pero è necessario intervenire con dei trattamenti a base di ossicloruro di rame per la lotta alla maculatura bruna. I trattamenti vanno ripetuti ad intervalli di 7 giorni in relazione alla piovosità. Un parassita animale molto pericoloso è la Cydia pomonella (carpocapsa) che colpisce anche il melo. Per il trattamento si utilizza triflumuron e in casi più gravi il virus della granulosi accettato anche in agricoltura biologica.

Come sempre è necessario controllare eventuali sintomi che possono ricondurre alla presenza della maculatura batterica, in questi casi è di primaria importanza la velocità di azione per prevenirne la diffusione su piante non infette.

Altri insetti pericolosi da trattare sono:

  • Argyrotaenia pulchellana (eulia) con un l’utilizzo di Bacillus thuringiensis var. kurstaki.
  • Ragnetto rosso è possibile contrastarlo con l’impiego di diversi insetti entomofagi oppure con alcuni trattamenti come indicato nella scheda.

Drupacee

Per le drupacee il pericolo maggiore è la moniliosi malattia fungina che attacca in particolare i frutti, può essere trattata in vari modi ma il più diffuso è la somministrazione di bitertanolo-45,5.

Altri insetti pericolosi sono la Tignola del pesco, che viene trattata già dai mesi precedenti e l’Anarsia che si elimina con triflumuron soltanto nel caso si superi la soglia minima di presenza.

Per il mandorlo i trattamenti con piretro in questo mese sono finalizzati all’eliminazione della cosiddetta Cimicetta del Mandorlo.

Piccoli frutti

Questi particolari fruttiferi sono molto delicati, vanno maneggiati con cura durante le fasi della raccolta e sono facilmente preda di muffe.

Gli agenti patogeni fungini più pericolosi sono quelli appartenenti alla famiglia delle Erysiphaceae che provocano la malattia conosciuta come Oidio o muffa bianca. La lotta a questo agente patogeno può essere effettuata con prodotti a base di zolfo, si ricorda sempre che è importante rispettare la soglia minima di sicurezza. Per i dettagli della malattia è disponibile la scheda.

Altri lavori

Nel mese di luglio è possibile iniziare le lavorazioni del terreno necessarie per accogliere un nuovo frutteto oppure singole piante, conviene infatti sempre lavorare tutta l’area necessaria alle radici ad esempio se un singolo albero necessita di 4 metri quadri di coltivazione e se ne vogliono coltivare 3-4 è consigliabile lavorare tutta la superficie di 12-16 metri quadri e non limitarsi al solo scavo della buca. Così facendo si può favorire di molto l’attecchimento delle radici accelerando il processo di sviluppo delle piante e di conseguenza riducendo il tempo di entrata in produzione.

Per cominciare questi lavori è opportuno eseguire prima di tutto una valutazione attenta delle condizioni del terreno, dopodiché come secondo punto importante c’è da considerare la capacità drenante del terreno per non incorrere in problemi nello sviluppo dell’apparato radicale e nella diffusione di pericolose malattie. Sono infatti poche le varietà che riescono a tollerare ristagni idrici, molte richiedono un terreno costantemente umido ma difficilmente sopportano un umidità elevata a stretto contatto con le radici.

Per avere un quadro generale sulle lavorazioni da fare al terreno è disponibile la guida alla preparazione del terreno prima della semina che seppure riferita alle piante orticole vale anche nel caso dell’impianto di un nuovo frutteto o di più piante da frutto. Inoltre consigliamo la lettura della guida all’impianto di specie fruttifere per capire meglio come gestire queste piante.

Altri interventi che è necessario svolgere per salvaguardare la salute delle piante e il buon stato dei frutti è la revisione delle piante dopo le grandinate. Questi eventi atmosferici possono avere un cattivo effetto sulla vegetazione specialmente se accompagnati da venti forti. I frutti spesso ne vengono danneggiati, soprattutto quelli a polpa molto morbida come il pesco e l’albicocco. Per questi è necessario scartare subito quelli danneggiati per evitare il diffondersi di pericolose malattie fungine come la moniliosi.

Irrigazioni

L’intenso caldo che va via via crescendo richiede, perlomeno nei frutteti di media e grossa estensione, un impianto di irrigazione efficiente e pronto per la messa in funzione. In questo periodo tutte le piante da frutto hanno bisogno di irrigazioni, chi possiede poche piante vigorose coltivate su un terreno fresco e profondo può farne a meno, se le piante non mostrano segni di sofferenza non c’è alcun motivo per intervenire.

Queste eccezioni però valgono soltanto per varietà fruttifere particolarmente resistenti e coltivate perlopiù in zone collinari e montane dove comunque il substrato di coltivazione riesce a mantenere un certo livello di umidità. Per le altre piante coltivate in pianura e soprattutto in territori in cui il mese di luglio risulta secco, poco piovoso e con caldo pressante è tassativamente d’obbligo l’irrigazione. È impensabile portare avanti un frutteto senza provvedere a integrare un impianto di irrigazione adatto.

Per le piante da frutto come il melo e il pero dove nei frutteti familiari spesso è presente qualche esemplare su portainnesto vigoroso le irrigazioni si possono effettuare solo se c’è reale necessità ovvero solo se la pianta mostra i sintomi di un bisogno idrico. Fare una stima dei reali quantitativi di acqua di cui una pianta necessita è comunque difficile poiché dipende da molti fattori.

Carenze e consigli

Alcune piante possono manifestare alcune problematiche che ad un occhio poco attento (o poco esperto) possono essere ricondotte a vere e proprie malattie, ma di tali non si tratta. Il pero in casi di scarsa capacità di assorbimento favorite da pochi o nulli interventi irrigui può manifestare il fenomeno denominato Brusone. Il brusone non è altro che un alterazione determinata appunto da una scarsa disponibilità di acqua, unita spesso alla ridotta capacità da parte dell’apparato radicale della pianta di assorbire l’acqua presente nel terreno.

Il fenomeno del brusone si manifesta nei periodi più caldi quindi sono soggette anche le piante a maturazione precoce del mese di agosto, i sintomi sono facilmente individuabili: le foglie interne della chioma iniziano a seccare, il fogliame più esterno inizia a manifestare progressivamente gli stessi sintomi.

Come consiglio generale sia per quanto riguarda questa patologia che per altre manifestazioni legate a squilibri idrici è necessario effettuare una pronta valutazione delle possibili cause e attuare subito i rimedi evitando così spiacevoli perdite di raccolto, l’osservazione in questi casi è la chiave di una buona riuscita.

Tra gli altri consigli è necessario che gli interventi di adacquatura vengano sospesi al momento di fine raccolta, questo evita un eccessiva spinta vegetativa che altrimenti si manifesterebbe grazie alla presenza di umidità. Se le piante dovessero reagire male alla sospensione d’acqua è opportuno continuarla a dosi via via sempre più ridotte.

Le concimazioni

Le concimazioni da fare nel frutteto nel mese di luglio non sono molte poiché per la maggior parte dei fruttiferi si è già provveduto ad apportare le sostanze necessarie nei mesi autunnali e in quelli invernali, molte piante infatti in questo periodo sono in piena produzione, altre invece iniziano la maturazione.

Le piante che possono ricevere dei nutrienti in questo periodo sono le seguenti:

  • Actinidia
  • Pesco
  • Nettarina
  • Arancio
  • Limone
  • Mandarino
  • Clementino

L’actinidia non necessita di concimazioni in questo mese, fanno eccezione però le piante che hanno un grosso carico di frutti e le piante giovani che ancora non riescono a sviluppare una vegetazione adeguata. Si impiega un concime NPK 12-6-18 in dosi di 200 g per pianta.

Per il pesco è la nettarina si può effettuare nei primi giorni del mese una concimazione tenendo conto di quelle già fatte nei mesi precedenti. Le piante che hanno una buona vigoria non necessitano di un apporto di nutrienti, quelle più deboli invece ne possono trarre molto vantaggio. I concimi da utilizzare sono dei fertilizzanti ternari NPK 12-6-18.

Per gli agrumi si può intervenire a fine luglio con una concimazione fogliare composta da urea tecnica, solfato di manganese e solfato di zinco.

Lavorazioni del suolo

Il terreno deve ricevere alcune lavorazioni, oltre i terreni destinati all’impianto di nuovi fruttiferi come descritto nel paragrafo della raccolta sarà necessario occuparsi anche dei suoli dei frutteti in produzione, si tratta di lavori come dissodamento dello strato superficiale e taglio dell’erba.

Il dissodamento dello strato più esterno del terreno può essere un vantaggio in questo periodo poiché una leggera lavorazione può favorire il rilascio di una parte di umidità intrappolata negli strati più alti. Inoltre è importante per la lotta contro alcuni insetti che si impupano nel terreno come il maggiolino comune che risulta particolarmente dannoso per il nocciolo, le lavorazioni superficiali in questo caso riescono ad eliminare parte delle larve.

Il taglio dell’erba va effettuato soprattutto nei frutteti dove le irrigazioni non sono troppo frequenti o dove sia ha poca disponibilità idrica e si ha qualche difficoltà negli interventi. Questo è importante al fine di evitare un eccessivo accrescimento dell’erba che potrebbe sottrarre umidità alle radici della pianta.

L’erba non va asportata dal frutteto bensì va lasciata tra l’interfilare in modo che decomponendosi possa fornire preziosi elementi nutritivi alle piante.

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