La concimazione di un bonsai

Un bonsai può essere considerato un albero in miniatura, per questo è necessario come per gli alberi veri e propri somministrare il giusto quantitativo di sostanze nutritive, questo per far fronte alla crescita di foglie, tronco e rami e in alcuni esemplari persino di frutti. E’ molto importate conoscere i metodi e il modo in cui effettuare le concimazioni, bisogna ricordare che l’apparato radicale cresce in uno spazio ristretto, per questo il poco terreno a disposizione non può assicurare il giusto apporto di nutrienti per tutto l’arco dell’anno.

Il giusto apporto di nutrienti può influire in modo positivo nella crescita e nello sviluppo del bonsai, contrariamente una carenza di uno o più elementi possono portare ad un rallentamento per quanto riguarda l’ispessimento dei rami e del tronco nonché allo sviluppo del fogliame, questi aspetti possono essere più o meno marcati a seconda dei casi, carenze specifiche di nutrienti invece possono manifestarsi tramite diversi sintomi.

Per chi è alle prime armi è consigliabile fare uso di concimi organici, poiché in caso di eccessiva somministrazione non portano ad eccessivi squilibri di sali nel substrato in quanto il rilascio di nutrienti è ridotto e continuato nel tempo, in alternativa è possibile usare comunque concimi chimici ma in dosi ridotte in modo da evitare spiacevoli conseguenze. E’ necessario specificare che gli esemplari di bonsai coltivati in piena terra non necessitano di concimazione durante il periodo invernale di riposo, contrariamente gli esemplari in appartamento possono ricevere concimazioni per tutto l’anno più o meno frequenti a seconda dei casi.

Gli elementi

  • Azoto, è un macro-elemento, fondamentale per lo svolgimento dei processi vegetativi, modificando la quantità di questo elemento attraverso concimazioni mirate è possibile alterare il processo di crescita del bonsai. E’ importante non far mancare mai l’azoto, delle carenze portano ad uno sviluppo stentato, degli eccessi invece potrebbero aumentare la presenza di insetti soprattutto di afidi i quali ricordiamo si nutrono della preziosa linfa.
  • Fosforo, importantissimo macro-elemento che svolge funzioni importanti per lo sviluppo dell’apparato radicale della pianta, oltre che agevolare funzioni per la formazione dei frutti e dei fiori. Se il substrato del nostro bonsai è ricco di argilla sarà necessario aumentare la somministrazione di questo elemento, l’argilla infatti tende a trattenere il fosforo rendendolo poco assimilabile.
  • Potassio, è un macro-elemento è molto importante per la formazione della parte aerea della pianta, in particolare il fusto e i rami in presenza di quantitativi importanti di potassio riescono a sviluppare una maggiore resistenza alle basse temperature e alle condizioni di siccità.
  • Magnesio, è un microelemento importante per il corretto funzionamento dei processi metabolici, inoltre è un costituente della clorofilla.

Altro microelementi sono necessari in misura ridotta, il microelemento di cui c’è maggiore necessità è il magnesio che in molte specie di conifere è necessario in dosi maggiori.

La composizione del concime

Come già accennato, durante le stagioni il fabbisogno di sostanze nutritive di un albero varia molto.
E’ per questo motivo che bisogna tenere conto delle quantità necessarie e dosarle in relazione al periodo e alle necessità del bonsai. I concimi chimici in formato liquido ma anche quelli solidi a lento rilascio presentano sempre un etichetta con indicati i dosaggi e le quantità di elementi presenti nonché la loro proporzione. E’ spesso indicata la dicitura “NPK” che sta ad indicare il nome degli elementi, rispettivamente azoto, fosforo e potassio, seguono dei numeri in forma 10:6:6 i quali rappresentano in ordine la percentuale dei tre elementi, ciò significa che in questo esempio il concime avrà il 10% di azoto, il 6% di fosfato e il 6% di ossido di potassio. Altri elementi in genere vengono indicati separatamente con il loro nome completo.

Gli stadi di sviluppo e le sostanze nutritive

Abbiamo appreso che durante l’arco dell’anno un bonsai necessita di quantità di elementi differente, nelle piante giovani c’è bisogno di un continuo e regolare apporto di sostanze nutritive affinché si abbia il corretto sviluppo, in particolare le piante giovani necessitano di più azoto NPK 2:1:1 questo surplus di azoto viene in genere effettuato dalla primavera fino al mese di giugno. In seguito a questo periodo è possibile ridurre la quantità di azoto livellandola a quella degli altri elementi: NPK 1:1:1.
Nel periodo di agosto la pianta deve essere preparata al periodo autunnale, viene effettuata una concimazione 1:2:3. Le piante che vengono invasate per la prima volta nella ciotola subiranno lo stesso tipo di concimazione 1:2:3 con un apporto maggiore di potassio.

Nel mese di gennaio si effettua una concimazione di Azoto, fosforo e potassio in proporzioni 2:1:1 per aumentarla successivamente alla comparsa dei primi germogli.
Nel caso il bonsai non necessiti di nuovi germogli forti ma piuttosto ha bisogno di una migliore ramificazione, si dovrà effettuare una pinzettatura precoce ovvero la rimozione dei nuovi germogli ai primi stadi di sviluppo. Applicando questa tecnica la germogliazione viene ridotta nel periodo primaverile con conseguente crescita limitata, in questo caso il fabbisogno di azoto sarà minore.
Questi tipi di bonsai potranno ricevere una somministrazione moderata di concimi NPK 1:2:3 sin dalla primavera ovvero dall’inizio della germogliazione e per tutto il periodo estivo fino ad arrivare al mese di agosto.

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