Gli stili giapponesi

L’arte centenaria dei bonsai ha portato con se diverse modifiche e innovazioni, ognuna di queste però ha cercato di cogliere in modo preciso aspetti unici e singolari degli alberi in natura. Sebbene non sia necessario seguire una linea rigida nella creazione di un bonsai, alcune forme possono venirci utili per adattare al meglio la nostra creazione e prendere spunto da esse.
Uno degli obiettivi principali è quello di riprodurre un albero vissuto, gli stili Giapponesi fanno proprio questo, in anni di analisi e osservazione si è giunti a dei modelli dalla quale è possibile partire per sviluppare un bonsai.

Forma eretta

forma eretta liberaUn bonsai con forma eretta presenta un tronco con asse principale che parte dalle radici e arriva alla punta. Osservandolo difronte i rami del bonsai appaiono ordinati dal basso verso l’alto alternati a sinistra e a destra, e non ci sono rami che provengono dallo stesso punto. Nella parte superiore dell’albero la chioma può svilupparsi verso il lato posteriore, in questo punto nascono propaggini che possono protendere in avanti verso l’osservatore. In questa forma tutti i rami sono dritti o leggermente spioventi.
Esistono alcune varianti, ad esempio la forma eretta rigida (o rigidamente eretta) i bonsai che assumono questa forma presentano un tronco rigorosamente dritto. Un altra variante è la forma eretta libera, i bonsai presentano un tronco con curve più o meno accentuate.
Nella forma eretta molto spesso il tronco viene impostato per la crescita ad “S” , i rami principali partono dall’esterno della curva, questa forma viene applicata prevalentemente a latifoglie e conifere.

Forma conica (a scopa)

forma conica a scopaIn questa forma il tronco si divide in un punto prestabilito in tre o più rami. Questi rami sono omogenei, si sviluppano in tutte le direzioni e crescono verso l’alto.
Osservando un bonsai a forma conica dalla prospettiva frontale è sempre visibile una parte dei rami principali. Il fogliame assume una forma conica oppure ovale, generalmente bonsai di questo tipo non sono alti.
Con questa forma vengono allevate principalmente le latifoglie.

Tronco inclinato

forma tronco inclinatoLa forma a tronco inclinato presenta appunto un tronco con inclinazione laterale più o meno marcata. Questa inclinazione in natura può risultare leggera o più evidente a seconda dei casi, per accentuare questo effetto le radici sono allineate su un unico piano alla base del tronco. Per quanto riguarda la ramificazione i rami possono essere orizzontali o leggermente spioventi.

Tronco doppio

tronco doppioIl bonsai a tronco doppio presenta generalmente due tronchi eretti i quali provengono dalla stessa radice, uno dei due è sempre di altezza superiore e di diametro maggiore dell’altro. Nonostante si tratta di due tronchi indipendenti essi vengono impostati affinché possano formare un unica chioma.

Il tronco multiplo

forma tronco multiploLa forma a tronco multiplo presenta da 3 a più tronchi, questi tronchi come per la forma doppia hanno origine dalla stessa radice, la tradizione Giapponese vuole che i tronchi siano sempre in numero dispari. I singoli tronchi differiscono l’uno dall’altro per spessore e altezza in genere quelli più alti sono anche più spessi di quelli con altezza inferiore, i rami originati dai tronchi formano insieme una chioma comune.

Forma sferzata dal vento

sferzata dal ventoI bonsai creati con questa forma hanno un tronco inclinato con rami orientati tutti in una direzione.
Questa forma vuole rappresentare un albero in condizioni estreme, sferzato appunto dal vento ma saldamente ancorato a terra. In natura è possibile rinvenire alberi con forma simile anche se non così accentuata, questa tipologia di alberi è presente prevalentemente nelle zone costiere dove la presenta di forti raffiche di vento riesce ad influenzare in modo significativo lo sviluppo dell’albero.

Forma fluttuante

forma fluttuante2Nella forma fluttuante il bonsai presenta un unico tronco principale che fuoriesce parzialmente dal terreno, da questo tronco principale ne hanno origine altri. In condizioni naturali questo si verifica quando per motivi di forza maggiore un albero cade dalla sua posizione originale, i rami a questo punto continuano a crescere in posizione verticale sviluppandosi in alberi separati. In queste condizioni i nuovi rami sviluppati hanno una chioma quasi sempre indipendente.

Forma silvestre

forma silvestreLa forma silvestre ricrea quello che in natura può essere una piccola sezione di bosco o un ristretto insieme di alberi. Con questa tecnica i bonsai vengono piantati nella stessa ciotola, così come in natura ci saranno alberi di diverse dimensioni, alcuni più anziani altri più giovani quindi di altezze differenti, la disposizione e la distanza dovranno essere irregolari così da ricreare le condizioni naturali. Ponendo un bonsai a forma silvestre in posizione frontale si deve riuscire a vedere ogni singolo albero, non saranno quindi presenti delle sovrapposizioni. Per migliorare l’effetto di profondità gli alberi più sottili vanno piantati sempre nella parte posteriore, quelli più spessi nella parte anteriore.

Forma a cascata

forma a cascataNella forma a cascata l’apice del tronco non è mai la parte più alta dell’albero, di norma la cima si trova al di sotto del piano del vaso. Il contenitore dei bonsai che presentano questa forma è molto alto rispetto alla classica forma di base, il motivo principale è per il bilanciamento del peso. In natura questo tipo di alberi si sviluppa principalmente in montagna, alberi che crescono su dirupi e in condizioni estreme rappresentano l’ispirazione principale per chi vuole realizzare un bonsai di questo tipo.

Forma rupestre

forma rupestreDella forma rupestre esistono due varianti principali, in entrambe la pianta è collocata su una pietra.
Il primo tipo prevede che la pianta abbia dimensioni ridotte rispetto alla pietra, le radici della pianta sono inserite in un insenatura della pietra. La pietra è collocata su una ciotola piena di acqua, in questo modo l’acqua risale fino ad arrivare alle radici.

Nel secondo tipo la pietra è di ridotte dimensioni, le radici dell’albero abbracciano la pietra e sono ben visibili all’osservatore, questo bonsai è collocato in una ciotola standard.

Forma del letterato

forma letteratoIl bonsai basato su questa forma possiede un tronco molto alto non troppo spesso e dotato di pochi rami. Alberi di questo tipo in natura crescono in foreste dove c’è una densità di esemplari molto alta, ciò comporta ad una crescita molto sviluppata in altezza, la zona sottostante è priva di rami e foglie poiché l’assenza di luce diretta non ne permette lo sviluppo, le foglie e i rami sono concentrati nella parte apicale.

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