Cosa coltivare dopo le patate, quali ortaggi seminare?

Gli amanti dell’orto che hanno già provveduto a coltivare piante orticole sanno bene che la rotazione degli ortaggi è una tecnica colturale vantaggiosa.

Molti dunque si chiedono: cosa coltivare dopo le patate e quali sono gli ortaggi che possono seguire questa preziosa pianta tuberosa. Prima di rispondere elencando le specie adatte è bene fare un cenno al parassita più pericoloso della patata ovvero la dorifora.

La dorifora (Leptinotarsa decemlineata) è un coleottero fitofago, si nutre quindi della parte aerea delle piante di patata, erodendo completamente la lamina fogliare e lasciando intatti soltanto gli steli (non sempre!). Gli adulti svernano nel terreno per riprendere il loro ciclo vitale e riprodursi non appena le temperature esterne glielo permettono.

La rotazione colturale è quindi importante soprattutto per la lotta contro questo pericoloso fitofago che se non trattato può compromettere la coltura in modo serio. Gli ortaggi da coltivare dopo le patate quindi è necessario che siano diversi e appartenenti ad altre famiglie. Sono da escludere quindi le altre solanacee, anche se non tutte vengono colpite da L. decemlineata (ad esempio il pomodoro è poco attaccato) possono essere soggette ad altre malattie comuni a questa famiglia di piante.

La peculiarità delle patate è quella di coprire in modo totale il terreno grazie alla vegetazione ( a patto che si rispetti i sesti di impianto consigliati) limitando quindi di molto la diffusione delle infestanti. Grazie a questa caratteristica quindi le malerbe non riusciranno a svilupparsi e a produrre la loro sementa, questo è molto utile per coltivare nell’annata successiva delle specie che sono molto più difficili da tenere libere da infestanti.

Vediamo quindi quali sono gli ortaggi che possono seguire le patate: si possono coltivare tutte le specie di ortaggio a ciclo breve, come le insalate, le indivie, e i ravanelli. Se si vuole destinare l’appezzamento di terreno alla coltivazione di piante biennali è possibile coltivare tutte le specie di cavolo, come ad esempio il cavolo di bruxelles, il cavolo cappuccio e in generale tutte le crucifere, i broccoli per produrre cime di rapa ecc.

Successivamente a queste colture si possono coltivare piante leguminose per permettere un reintegro delle quantità di azoto. Ricordiamo che la rotazione delle colture per avere una reale efficacia dovrebbe durare minimo due o tre anni.

Infine puoi dare un occhiata agli articoli sulla lavorazione del terreno per farti un idea di quali possono essere i lavori da fare dopo il raccolto, preparando così il terreno per le colture successive.

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