Cosa coltivare dopo i Pomodori?

La coltura del pomodoro è una pratica diffusissima nel nostro paese, la facilità e le poche cure che richiede nella coltivazione ne fanno un ortaggio molto diffuso.

Chi applica la rotazione delle colture, pratica sempre consigliata, si domanda cosa coltivare dopo i pomodori, quale ortaggio o pianta aromatica è più giusto che segua questa coltura.

Per dare una risposta a questo quesito è bene considerare anche lo stato di saluto del terreno, o per meglio dire il suo grado di fertilità. La coltura di pomodoro per ogni quintale (100 Kg) di prodotto raccolto, toglie all’incirca 270 grammi di azoto, 100 g di P2O5 e 450g di K2O. Importanti quindi sono le concimazioni da effettuare prima della nuova coltura.

Tuttavia alcuni ortaggi come le fave e altre leguminose posso seguire i pomodori senza particolari apporti di ulteriore sostanza organica. Se il terreno tende a perdere nutrimento per condizioni fisiologiche è comunque opportuno somministrare del letame per ripristinare le soglie di potassio.

Al pomodoro possono seguire senza problemi colture come aglio, cipolla, fagioli, fagiolini, lenticchie, le già precedentemente accennate fave e i piselli. In particolare l’aglio può seguire già le colture estive di pomodoro e quindi essere piantato in ottobre scegliendo varietà adatte al periodo.

Un ultima nota sulle concimazioni è doverosa per non incontrare problemi con gli ortaggi coltivati successivamente. Per chi coltiva in modo intensivo il terreno e deve praticare concimazioni con letame, è importante impiegare soltanto del fertilizzante ben maturo, molti ortaggi infatti non tollerano la fermentazione che può portare a diversi problemi. Le concimazioni vanno effettuate dopo l’aratura o la fresatura del terreno spargendo il letame in superficie possibilmente prima delle operazioni di lavorazione.

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