Come si misura il pH del terreno?

La coltivazione delle piante richiede diverse conoscenze di base, una di queste è la corretta tipologia di terreno e in particolare il suo grado di acidità o basicità. Chi coltiva quindi ha la necessita di sapere come si misura il pH del terreno in modo tale da provvedere alle dovute correzioni e salvaguardare la salute della pianta.

Non tutte le piante infatti hanno le stesse esigenze e molte di queste richiedono particolari substrati. Le piante orticole non hanno particolari necessità e molte si adattano a terreni neutri, subacidi o subalcalini.

Le caratteristiche principali legate al terreno che influiscono in modo sostanziale sulla riuscita delle colture sono in gran parte la tessitura, la capacità di trattenere i nutrienti e il drenaggio. Tra questi però si inserisce la gradazione di pH che indica il grado di acidità o di basicità del substrato.

Diviene così essenziale conoscere come effettuare la misura del pH del terreno in modo da poter apportare le modifiche necessarie al substrato oppure creare la miscela adatta nel caso di un nuovo impianto.

I metodi di misurazione sono diversi, ne abbiamo parlato in diverse guide ma qui daremo un dettaglio preciso sulle metodologie più facili e veloci per misurare il pH. Di seguito diversi metodi diffusi con un collegamento a prodotti in commercio:

  1. La prima soluzione è un misuratore analogico può essere utilizzato facilmente per avere una prima lettura del grado di pH. La misura non è sempre precisa poiché la lettura a lancetta può essere influenzata dal movimento. Il suo funzionamento è semplice basta inserire l’asticella in una soluzione composta da acqua e il campione di terreno da analizzare, il risultato viene letto sulla scala, indicato dalla lancetta.
  2. Per avere una misurazione più precisa invece ci si può affidare ad un misuratore digitale professionale capace di indicare un valore reale e in tempi molto brevi. Questo particolare modello di misuratore Milwaukee Ph/Ec Sm802 è dotato di una sonda esterna per l’analisi. Non si limita al solo indice di pH ma è capace di rilevare i valori di TDS (Total dissolved solids) solidi totali disciolti e EC (Electrical Conductivity) conducibilità elettrica del suolo. Lo strumento è dotato di batterie per il funzionamento e può effettuare misurazioni senza alcun limite.
  3. Una soluzione molto economica, meno precisa ma capace di dare un riscontro immediato sullo stato del suolo sono le classiche cartine tornasole. Queste permettono anche un ulteriore misurazione dei componenti N,P,K del suolo. Il kit comprende un numero limitato di strisce, dopo una misurazione la cartina non può essere riutilizzata.
  4. L’ultima soluzione riguarda sempre le strisce colorate pH con una scala di misurazione decimale, meno precisa ma che può dare un’idea generale sul tipo di terreno con cui abbiamo a che fare.

Per ulteriori informazioni sull’argomento e per capire meglio la relazione tra pH e terreno puoi approfondire leggendo la guida sul sito.

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