Come Rinvasare una Pianta ornamentale

Chiunque possiede una pianta in vaso sa che ad un certo punto della crescita è necessario sostituire il contenitore con uno più grande. Alcune piante perenni necessitano di un nuovo vaso ad intervalli più o meno regolari, l’accrescimento della chioma comporta anche la crescita di nuove radici, aumenta così il fabbisogno di nutrienti e lo spazio necessario per lo sviluppo della pianta.
In questo articolo voglio illustrarti i passi principali per rinvasare una pianta ornamentale e tutto il necessario per svolgere al meglio questa operazione.

Quando rinvasare

Quando effettuare il rinvaso? Ogni pianta necessita di un nuovo contenitore quando le radici sono arrivate al bordo del vaso e quando iniziano a fuoriuscire dai buchi drenanti per l’acqua. La pianta in questo momento mostra anche dei segni di rallentata crescita, scarsa fioritura e diversi altri sintomi.

In ogni caso il periodo migliore per effettuare il rinvaso dipende da pianta a pianta, per avere un idea chiara del momento esatto per realizzare questa operazione consulta le schede presenti nelle varie sezioni del sito.

Gli attrezzi essenziali

Partiamo dall’attrezzatura essenziale per svolgere questa pratica. Serve come prima cosa un nuovo contenitore o vaso più grande di quello precedente, dopodiché una serie di strumenti non essenziali ma utili nel caso si dovessero verificare alcune situazioni:

  • Bastone di legno di diametro 2-3cm e di lunghezza minima di 30cm
  • Seghetto da potatura
  • Forbici da giardinaggio (cesoie)
  • Innaffiatoio con innesto a pioggia fine
  • Martelletto in gomma
  • Paletta in metallo

Preparare il nuovo contenitore

Ora che abbiamo a disposizione tutti gli strumenti per operare e abbiamo proceduto alla scelta del terriccio per riempire il nuovo vaso, passiamo al contenitore.

Il nuovo contenitore dovrà essere più grande, si ma, di quanto? In genere bastano dai 4 agli 8cm in più di diametro, come profondità possiamo restare sulle stesse dimensioni anche se molti vasi sono allo stesso tempo più profondi al crescere della circonferenza.

Per il materiale dipende, se stiamo rinvasando una pianta coltivata in un vaso di creta bisognerebbe sostituirlo con uno dello stesso materiale, questi vasi sono anche abbastanza pesanti e si adattano al meglio a piante arbustive con chioma folta ed espansa. La plastica è senz’altro più economica, leggera, ne esistono di varie forme e dimensioni, con colore simile ai vasi di creta (coccio).

Dopo la scelta del contenitore sarà necessario acquistare un buon terriccio, se non si è già in possesso della miscela giusta si dovrà realizzarla a mano. La miscela ottimale varia da pianta a pianta, puoi comunque consultare le schede del sito per capire quale tipo di substrato è più adatto alla pianta che stai per rinvasare.
In realtà non ne serve tanta, quanto basta per riempire lo spazio tra la zolla e le pareti del contenitore.

Una nota particolare per il fondo del nuovo vaso: bisognerà creare uno strato drenante composto in prevalenza da pietrisco fine, sabbia ed eventualmente una piccola parte di lapillo lavico. In genere questo strato dovrebbe essere almeno di 2-3cm, subito dopo segue uno strato di 1cm di terriccio generico.

materiale-drenante
Materiale drenante

Effettuare il rinvaso

Passiamo ora al cuore dell’operazione descrivendo le operazioni passo passo.

  1. Prepara il nuovo vaso come descritto nel paragrafo precedente.
  2. Se stai facendo l’operazione in casa, in terrazzo o sul balcone potrebbe essere necessario collocare diversi giornali sul pavimento in modo da non sporcarlo.
  3. Per le piante di piccole dimensioni e che posseggono un contenitore largo al massimo 20cm procedi come segue: metti una mano sul terriccio facendo passare il colletto della pianta tra il dito medio e anulare, capovolgi lentamente il vaso e cerca di far scorrere il pane di terra, puoi aiutarti dando dei piccoli colpi al fondo del vaso e alle pareti laterali in modo da agevolare il distaccamento.
  4. Per le piante arbustive e che posseggono un contenitore con larghezza dai 20cm in su l’operazione è leggermente diversa, in questo caso procurati l’innaffiatoio e comincia ad irrigare la terra senza abbondare, in modo uniforme con particolare cura verso i bordi, se l’acqua cade fuori dal vaso non ti preoccupare, anzi, è bene che l’acqua penetri tra le pareti del vaso e la zolla di terra e radici.
  5. Capovolgi il vaso su un fianco. Se è di plastica puoi fare pressione sulle pareti facendo distaccare il pane di terra, altrimenti se è di altro materiale come terracotta, conviene usare il martelletto di gomma, dai alcuni colpetti leggeri su tutta la superficie, nel caso il vaso dovesse essere incrinato evita di dare colpi sulla superficie, piuttosto usa un coltello per separare il pane di terra oppure un altro strumento abbastanza fine e rigido.
  6. Ripeti l’operazione del punto 5 facendo ruotare il vaso e distribuendo la pressione su tutta la superficie. Se il vaso è dotato di un foro unico di drenaggio al centro puoi infilare il bastone di legno per spingere il terreno nel caso ce ne fosse bisogno.
  7. Estratta la pianta poggiala momentaneamente su un tavolo o una superficie per svolgere alcune operazioni importanti.
  8. Se la pianta che stai rinvasando è abbastanza vecchia potrebbe essere necessaria un operazione di zollatura che consiste essenzialmente nell’eliminare le radici vecchie  e/o malate e quelle infeltrite non più vitali. Per farla è necessario usare un seghetto e le forbici da potatura per eliminare eventuali parti di radici infeltrite.
  9. Ora prendi la pianta dalla base del colletto con una mano e con l’altra cerca di afferrare il pane di terra in modo che non si sgretoli troppo, colloca la pianta nel vaso e riempi gli spazi vuoti con il terriccio consigliato per la pianta.Puoi sostituire la parte superiore del substrato per circa 2-3cm fino e rimpiazzarla con del terriccio nuovo magari misto a del compost organico ben maturo.
  10. Distribuisci per bene il terreno e fai una leggera pressione, dopodiché innaffia abbondantemente.
  11. Colloca il vaso in una posizione riparata e ben illuminata, la pianta dovrà riprendersi dallo stress e cominciare a vegetare nuovamente.
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Radici infeltrite, foto di: themajka.com

Accorgimenti da attuare

Nel caso il vaso fosse di creta o altro materiale fragile è bene evitare operazioni eccessive di battitura, a meno che non si voglia sostituirlo definitivamente, alcune incrinature sulla superficie potrebbero essere causa di rottura.

Un altro importante aspetto da tenere in considerazione è la presenza di radici esterne che fuoriescono dai fori di drenaggio del vaso: in questo caso se si tratta di numerose radici fini e capillari bisognerà sacrificare il vaso tagliandolo in modo da non danneggiare le radici durante l’estrazione.
Se al contrario dai fori di drenaggio fuoriescono radici a fittone (quindi radici principali di diametro superiore a 0,5cm è possibile potarle con l’utilizzo delle cesoie da giardinaggio, queste radici diversamente da quelle capillari sono più resistenti e rispunteranno una volta completata l’operazione di rinvaso dopo alcune settimane.

Durante i giorni successivi al rinvaso la pianta dovrà essere tenuta al riparo e in un ambiente a temperatura costante. Le innaffiature dovranno essere regolari, durante ogni somministrazione di acqua è possibile notare un abbassamento del livello del terreno, in questo caso si dovrà reimmettere del nuovo terriccio e ristabilire il livello.

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