Brocchinia spp.

Descrizione

Il genere Brocchinia spp. appartiene alla famiglia delle Bromeliaceae di cui fanno parte diverse piante utilizzate per la coltivazione in appartamento. Il nome del genere è stato assegnato dal botanico e naturalista italiano Giovanni Battista Brocchi.

A questo genere appartengono molte piante tutte di origine tropicale di seguito un elenco parziale delle specie conosciute:

  • Brocchinia acuminata
  • Brocchinia amazonica
  • Brocchinia cataractarum
  • Brocchinia cowanii
  • Brocchinia delicatula
  • Brocchinia gilmartiniae
  • Brocchinia hitchcockii
  • Brocchinia maguirei
  • Brocchinia melanacra
  • Brocchinia micrantha
  • Brocchinia paniculata
  • Brocchinia prismatica
  • Brocchinia rupestris
  • Brocchinia serrata
  • Brocchinia steyermarkii
  • Brocchinia vestita
  • Brocchinia wurdackiana

Le specie più importanti e tenute in considerazione nel giardinaggio nonché quelle più coltivate sono soltanto due: Brocchinia reducta e B. hechtioides.

Entrambe queste due specie sono piante carnivore capaci cioè di catturare insetti necessari per soddisfare il loro bisogno di nutrienti. Queste specie tropicali sono diffuse principalmente in America latina in paesi come Venezuela e Guyana dove sono molto presenti allo stato naturale. La loro coltivazione comunque può avvenire tranquillamente in appartamento dove si possono ricreare con facilità le condizioni di umidità e luce filtrata di cui hanno bisogno maggiormente.

Brocchinia hechtioidesLe specie sono caratterizzate da trappole ad ascidio, gli insetti sono attratti dal particolare rivestimento ceroso presente sul tessuto più esterno delle foglie, questo rivestimento è capace di riflettere i raggi ultravioletti presenti nel fascio luminoso della luce solare, le foglie divengono così un attrazione per gli insetti sensibili ai raggi ultravioletti. Anche l’acqua stagnante all’interno della rosetta ha un potere attrattivo, risulta infatti emanare un odore dolciastro.

Una volta arrivati sul fogliame gli insetti scivolano, grazie alla patina cerosa, all’interno della rosetta fogliare e annegano in poco tempo nell’acqua ristagnante satura di batteri.

Seppure simili tra loro le due piante sono diverse almeno per quanto riguarda il modo in cui si procurano il cibo, fonte di nutrimento.

La specie Brocchinia reducta è capace infatti di produrre un enzima digestivo con il quale riesce a consumare almeno in parte le prede e assorbirne le sostanze nutritive, questo enzima infatti viene aiutato dalla presenza di batteri che si formano facilmente all’interno dell’acqua che si deposita nelle trappole.

Diversamente Brocchinia hechtioides non ha la capacità di produrre enzimi digestivi neanche in minima parte, per questo motivo il compito della disgregazione delle prede è affidato completamente ai batteri questa specie per questa sua caratteristica è definita protocarnivora.

Le loro dimensioni sono ridotte, in altezza in genere si sviluppano sui 30cm con una larghezza compresa tra 20 e 30 cm. Il fogliame è ampio, nastriforme e di consistenza coriacea. In condizioni ideali di temperatura e umidità la pianta produce lunghi steli alti fino a 100cm su cui si sviluppano delle pannocchie composte da numerosi fiori di piccole dimensioni.

Tipo di Terreno

Il tipo di terreno adatto per le piante appartenenti al genere Brocchinia deve avere un pH acido. La tessitura del substrato di coltivazione deve essere poco compatta, sono raccomandati terreni soffici e con una buona capacità drenante.

Una mistura che è possibile utilizzare è composta da 50% di torba acida e 50% di materiale inerte del tipo argilla espansa o perlite.

Innaffiatura

L’esigenza di acqua delle specie appartenenti al genere Brocchinia è piuttosto elevata. Necessitano obbligatoriamente di acqua piovana, povera di sali minerali, in mancanza di essa è possibile utilizzare acqua distillata.

Esposizione

Durante il periodo invernale di riposo e nelle stagioni autunnali e primaverili la pianta può essere esposta in una zona ben illuminata e tenuta anche all’esterno se le temperature non sono troppo basse. Durante i periodi di maggiore caldo in estate è bene ripararla in una posizione semi-ombreggiata, le specie non tollerano un intenso sole diretto specialmente se il terreno non è abbastanza umido.

Per quanto riguarda le esigenze di temperatura è bene assicurarle in un posto riparato durante l’inverno mantenendo la temperatura minima notturna sopra i 12-13 gradi.

Brocchinia reductaFioritura

La fioritura avviene nel periodo estivo ma le piante coltivate all’interno difficilmente trovano le condizioni ideali per fiorire.

Moltiplicazione

La moltiplicazione di queste piante può avvenire tramite divisione delle rosette. Nuove piantine si formeranno periodicamente alla base della pianta madre, queste potranno essere divise non appena avranno raggiunto l’altezza di 10-12 cm.

Si utilizzerà lo stesso composto utilizzato per la coltivazione della pianta madre. La divisione è un operazione che si può effettuare nel periodo primaverile.

Un altro metodo di riproduzione abbastanza efficace è la semina. Questa operazione richiede l’utilizzo di un substrato composto da sfagno (30%) e torba (70%) che dovrà essere mantenuto costantemente umido e ad una temperatura costante di 22-25 gradi. Non sempre la semina è semplice per via della breve vitalità dei semi è della difficile germinazione, di solito si preferisce la divisione quando possibile.

Accorgimenti colturali

Per aumentare l’umidità necessaria allo sviluppo delle specie di Brocchinia si può utilizzare un piccolo espediente che viene riservato anche ad altre piante da appartamento e consiste nella dotazione di un sottovaso ricolmo di argilla espansa e acqua. L’acqua potrà evaporare lentamente fornendo alla pianta una buona umidità.

Malattie, parassiti e avversità

Le piante appartenenti al genere Brocchinia risultano particolarmente resistenti all’attacco di malattie e parassiti, ci sono però alcune problematiche che possono verificarsi legate soprattutto ad errati accorgimenti colturali.

Spesso l’elevata umidità e l’assenza di predatori naturali permette la proliferazione di cocciniglia in particolare Diaspis bromeliae e occasionalmente Gymnaspis aechmae specialmente se si posseggono altre piante appartenenti alla stessa famiglia.

L’elevata umidità del terreno può favorire lo sviluppo di pericolose malattie crittogamiche come i marciumi del colletto provocati da funghi del genere Fusarium spp. e seccumi fogliari a causa dell’agente patogeno Helminthosporuium rostratum e Fusarium spp. I seccumi fogliari sono facilmente individuabili per i sintomi manifestati sulle foglie: colorazione inizialmente gialla che poi vira sul marrone. Un altra malattia comunque su queste piante è la muffa grigia.

Per evitare i marciumi è importante sostituire periodicamente l’acqua al centro della rosetta.

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