Agosto: Lavori nel frutteto, adacquature e concimazioni

Agosto rappresenta il vero cuore dell’estate, temperature alte e caldo intenso che fanno dell’irrigazione il lavoro sicuramente più importante del mese. Le piante in questo periodo maturano i loro frutti, alcune varietà come quelle di arance tardive concludono il ciclo annuale di produzione, i frutti di bosco cominciano a produrre i primi raccolti.

In questa guida vediamo tutti i lavori da effettuare nel mese di agosto nel frutteto, le piante che possono essere innestate, come effettuare al meglio le irrigazioni e quali malattie è necessario combattere. Per mantenere il frutteto sempre al massimo dal punto di vista della salute delle piante è necessario non trascurare i dettagli, prestare sempre attenzione ai segnali che le piante manifestano e procedere in tempo con i giusti accorgimenti.

Messa a dimora di nuove piante

In questo mese di caldo intenso sono ancora sospese tutte le operazioni di impianto di nuovi fruttiferi, è necessario aspettare almeno alla fine del prossimo mese nelle zone più fresche per questa operazione. Sono però possibili diverse operazioni di innesto che saranno descritte in seguito.

La raccolta

In questo periodo sono molte le piante in maturazione si dovranno quindi preparare i locali destinati ad accogliere i frutti, ripulirli e arieggiarli, controllare eventuali aperture dove potrebbero intrufolarsi roditori. Tra i frutti pronti per la raccolta ci sono molte tipologie di frutti di bosco o piccoli frutti. Nella lista seguente tutte le piante da frutto che vanno raccolte in questo mese:

  • Pomacee
  • Mandorlo
  • Albicocco
  • Pesco
  • Fico
  • Susino, Midnight Sun, Sugar, Friar, Laroda, Regina Claudia verde
  • Arance tardive
  • Limone
  • Pistacchio
  • Lampone
  • Mirtillo
  • Rovo

Per le pomacee le varietà di melo che maturano in questo mese sono le varietà precoci come la Gala, i peri invece sono William e conference. Sia i meli che i peri vengono raccolti in un unico intervento, fanno eccezione alcune varietà di melo e comunque tutti i frutti che si presentano già maturi e che non possono permanere altro tempo sulla pianta, pena il danneggiamento in fase di cascola naturale sul terreno.

Le drupacee che maturano ad agosto invece sono molte, ci sono pesche, albicocche e ciliege. In genere i ciliegi nelle zone di pianura maturano in prevalenza nei mesi di giugno-luglio, alcune precoci anche in maggio, ci sono però le varietà in zone collinari e montane che hanno una maturazione più tardiva. Le varietà di ciliegio che maturano in questo periodo (o che possono essere raccolte a scalare anche in questo mese) sono Ferrovia, Regina e molte varietà di duroni.

Le pesche che maturano in questo periodo appartengono a molte varietà, ci sono sia quelle a polpa bianca che quelle a polpa gialla come ad esempio: Suncrest, Rome Star, Fayette, Guglielmina ecc. Per essere certi che i frutti siano maturi oltre a conoscere bene la varietà bisogna fare attenzione a diversi aspetti. I frutti maturi si riconoscono facilmente poiché quando vengono raccolti vengono via facilmente, il giusto grado di maturazione però non è sempre facile da verificare. Un consiglio generico è quello di raccogliere un frutto campione a diversi gradi di maturazione così da rendersi conto qual’è il momento migliore per la raccolta.

Le albicocche in maturazione in questo mese sono le varietà Farbaly e Fardao.

Alcune varietà di fico iniziano a maturare già da questo mese. La raccolta di questi frutti viene fatta in modo scalare poiché non tutti i frutti hanno lo stesso grado di maturazione. I frutti vanno raccolti quando hanno raggiunto buone dimensioni e la polpa si presenta cedevole al tatto. I fichi si possono raccogliere facilmente ruotando leggermente il gambo, particolare attenzione va fatta quando vengono depositati poiché la polpa è molto sottile e facilmente viene danneggiata.

Per quanto riguarda la raccolta dei piccoli frutti o frutti di bosco bisogna ricordare che alcune specie necessitano di interventi di potatura che è necessario svolgere subito dopo la raccolta degli ultimi frutti. Al riguardo è disponibile la sezione potatura fruttiferi nel sito con tutte le guide.

I periodi di maturazione comunque possono variare anche di alcune settimane andando a ricadere nei mesi di settembre o luglio, questa variabilità è determinata da diversi fattori come l’esposizione, la temperatura la varietà locale e molti altri.

Come per i lavori degli altri mesi ricordiamo che i locali destinati alla conservazione dei frutti vanno preparati sempre prima dell’inizio della raccolta, in questo mese quindi si prepara tutto il necessario per accogliere i frutti di pomacee e drupacee, in vista delle raccolte settembrine e autunnali si preparano anche i locali per ospitare gli altri tipi di frutto.

Bisogna inoltre prestare particolare attenzione nel caso delle grandinate di media e alta intensità. In questi casi soprattutto per quanto riguarda i frutti delle drupacee e i piccoli frutti di bosco è necessario controllare subito le piante eliminando i frutti danneggiati. Questi infatti possono essere colpiti molto facilmente da pericolose malattie fungine che una volta attecchite possono colpire anche i frutti sani compromettendo ulteriormente il raccolto.

Per quanto riguarda il momento migliore per la raccolta è bene agire nelle prime ore del mattino oppure se si posseggono poche piante e possibile raccogliere anche nelle ore serali quando i frutti sono meno caldi.

Potature

Le potature da effettuare in questo mese riguardano molte piante da frutto. Bisogna agire sia su piante in allevamento quindi giovani che su piante in piena produzione. Di seguito un elenco di piante che vanno potate in agosto:

  • Pesco
  • Albicocco
  • Susino
  • Ciliegio
  • Arancio
  • Limone
  • Mandarino
  • Rovo
  • Olivo
  • Castagno
  • Lampone
  • Actinidia

Rimandiamo alla sezione potatura delle piante da frutto per avere un idea in dettaglio delle operazioni da effettuare sulle singole piante.

Un attenzione particolare quando si effettuano gli interventi di potatura è dare uno sguardo alla salute generale delle piante. Bisogna innanzitutto verificare la presenza di eventuali malattie e parassiti, porvi rimedio effettuando dei trattamenti oppure pianificare il momento giusto per farli se non coincidono con il periodo. Poi è necessario verificare che le piante non abbiano subito danni da temporali, di solito quando ci sono forti venti i frutteti più esposti subiscono danni non indifferenti. Ogni intervento di manutenzione va eseguito sempre prima dell’inizio della stagione invernale in modo da dare il tempo alle piante di risanarsi e di prepararsi al meglio per il periodo di riposo.

Innesti

In questo periodo si possono effettuare vari innesti sulle piante da frutto, alcuni di questi riguardano drupacee e pomacee. Di seguito nella tabella vengono indicate le piante da frutto e la relativa tecnica di innesto che è possibile fare in questo mese.

Fruttifero Tecnica di innesto
Melo Gemma dormiente, scheggia
Pero Gemma dormiente
Albicocco Gemma dormiente
Pesco Gemma dormiente
Pistacchio Gemma vegetante
Actinidia Maiorchina
Noce Innesto a pezza
Ciliegio Gemma vegetante
Susino Gemma vegetante

Trattamenti antiparassitari

Nel mese di agosto le alte temperature possono ostacolare l’attività di alcuni insetti, alcuni agenti patogeni in questo periodo possono avere un attività prolifica se l’umidità è particolarmente elevata. Le piante che necessitano di trattamenti antiparassitari sono molte, di seguito elencate:

  • Olivo
  • Castagno
  • Mirtillo
  • Melo
  • Pero
  • Agrumi
  • Susino
  • Albicocco
  • Pesco
  • Rovo

Pomacee

Continuano in questo mese i trattamenti effettuati nei periodi precedenti a carico di diversi insetti come ad esempio la carpocapsa. I trattamenti continuati a distanza di più giorni o settimane servono per indebolire inizialmente parte della popolazione degli insetti parassiti, successivamente servono per eliminare gli individui più forti e le larve nate da precedenti covate. La lotta comunque viene effettuata per un periodo di tempo superiore alla permanenza effettiva dell’insetto sulla pianta, solo in questo modo si può essere certi di averlo eliminato con successo. Queste regole non valgono solo per le pomacee ma anche per le altre piante da frutto.

In questo periodo, per i meli e i peri è necessario intervenire tempestivamente per un eventuale diagnosi del colpo di fuoco batterico. Negli episodi di nebbia o nelle giornate con umidità elevata il rischio di diffusione di agenti patogeni fungini è molto elevato. Per queste tipologie di piante il rischio maggiore di contagio è dato dalla maculatura bruna, che in alcune varietà può essere molto aggressiva mentre in altre sembra essere meno presente. I trattamenti contro la maculatura bruna si effettuano con ossicloruro di rame in più interventi in relazione alle piogge e all’entità dell’infestazione.

Per gli insetti pericolosi oltre la carpocapsa ci sono anche i tortricidi ricamatori, questi vengono dapprima individuati con la cattura tramite trappole, successivamente se superano una certa soglia vengono applicati i trattamenti con prodotti specifici. Per questo tipo di insetti in genere si utilizza un batterio antagonista (Bacillus thuringiensis) ammesso anche in agricoltura biologica.

Drupacee

Nel caso di forti grandinate che danneggiano vegetazione è frutti è importante oltre ad eliminare quelli danneggiati anche praticare un trattamento contro la moniliosi, malattia fungina molto pericolosa per questi fruttiferi.

Come descritto nei lavori del mese scorso anche in questo periodo continuano le operazioni finalizzate alla conta degli insetti parassiti tramite l’utilizzo di trappole a base di feromoni.

Gli insetti pericolosi per queste piante, oltre la già citata malattia moniliosi, sono elencati nella seguente tabella.

Insetto – Malattia Fruttifero colpito Prodotto per la lotta
Anarsia lineatellata Pesco Bacillus thuringiensis var. kurstaki
Cidia funebrana Susino Spinosad-44
Cydia molesta Pesco, Nettarina Spinosad-44
Monosteira unicostata (cimicetta del mandorlo) Mandorlo Piretro

Agrumi

Anche per le piante di agrumi si applicano le stesse regole date per le drupacee, ovvero l’installazione di trappole per verificare la reale presenza dei parassiti. I trattamenti in questo modo possono essere mirati evitando così di praticarli senza una reale necessità. Nella seguente tabella le malattie e i parassiti più diffusi con i metodi di trattamento.

Insetto – Malattia Fruttifero colpito Prodotto per la lotta
Cocciniglia rossa Tutte le specie di agrumi Olio bianco
 Minatrice serpentina Agrumi Azadiractina
 Ragnetto rosso Agrumi Olio minerale + triclopir
 Mosca mediterranea della frutta Agrumi spinosad

Altri fruttiferi

Insetto – Malattia Fruttifero colpito Prodotto o insetto Antagonista per la lotta
Cydia splendana, verme del castagno Castagno Bacillus thuringiensis var. kurstaki
Tignola dell’Olivo Olivo Bacillus thuringiensis var. kurstaki oppure fosmet
Cocciniglia mezzo grano di pepe Olivo Olio bianco
Marciume della polpa Castagno tebuconazolo
Drosophila suzukii (Moscerino della frutta) Frutti di bosco e piccoli frutti Spinosad
Mosca dell’olivo Olivo Piretro
Palomena prasina Nocciolo azadiractina
Carpocapsa del noce Noce Spinosad

Altri lavori

Nel periodo di maturazione e raccolta dei frutti sono diversi i lavori che è necessario effettuare nel frutteto. È bene preparare i locali destinati ad accogliere i frutti, come descritto prima, effettuare irrigazioni, ridurre la lunghezza dell’erba dell’interfilare e applicare i trattamenti antiparassitari.

Concimazioni

Nel mese di agosto sono veramente poche le piante che necessitano di una concimazione. Questo tipo di intervento infatti è più indicato nei mesi freddi, in autunno e inverno oppure nel momento della ripresa vegetativa in primavera.

Tuttavia alcune piante come gli agrumi possono ricevere alcuni interventi di concimazione in base alla risposta della vegetazione e nel caso ci fossero carenze nel terreno di alcuni elementi. In questo periodo si può intervenire su tutte le specie di agrumi somministrando del letame animale (equino, bovino, suino) ben maturo in dosi di 40-60 kg per pianta, questo trattamento va effettuato ogni due anni. Se le piante hanno carenze di ferro è necessario apportare le giuste dosi che possono essere distribuite tranquillamente tramite le irrigazioni.

Per il melo si può intervenire con trattamenti volti a fornire un integrazione di calcio, si tratta esclusivamente di apporti tramite concimazione fogliare. Si utilizzano in prevalenza prodotti a base di cloruro di calcio, questo elemento è utile per prevenire alcune malattie delle piante e migliorare la qualità dei frutti. L’applicazione di questi prodotti viene fatta a seconda delle necessità, in uno o più interventi, il momento migliore in cui praticarli è al crepuscolo, al mattino presto o alla sera tardi, si consiglia comunque di effettuarlo la sera in modo da evitare scottature al fogliame.

Lavorazione del terreno

Nei piccoli frutteti familiari spesso si utilizza lo spazio dell’interfilare per coltivare alcuni tipi di ortaggi a ciclo breve, il terreno quindi viene sempre lavorato eliminando le piante infestanti che vi crescono. Nei grandi frutteti invece spesso si preferisce mantenere la superficie del terreno coperta da erba, le lavorazioni prevedono di praticare dei tagli non appena la crescita arriva ad una certa altezza. Se il taglio dovesse coincidere con questo periodo l’erba potrà essere lasciata in campo a decomporre in modo da poter fornire una buona quantità di nutrienti.

Se il frutteto invece viene lasciato libero da colture e da inerbimento è necessario effettuare delle lavorazioni superficiali per evitare la formazione di croste e spaccature. Questo intervento viene in genere effettuato nella prima decade del mese e ripetuto nell’ultima settimana. Le piante che traggono vantaggio da questa operazione sono l’olivo e il nocciolo.

Per chi ha intenzione di creare un nuovo oliveto questo è il momento opportuno per la lavorazione del terreno. Si effettua una ripuntatura oppure un aratura profonda se il terreno è molto compatto ed è stato lasciato a riposo per molto tempo. Si provvede poi ad effettuare una ricca concimazione utilizzando circa mezza tonnellata di letame per ogni ettaro di terreno. Naturalmente chi possiede un terreno popolato da specie infestanti e arbusti dovrà provvedere prima alla loro eliminazione. Successivamente nel mese di settembre si effettua un ulteriore lavorazione seguita da un livellamento della superficie.

Irrigazioni

Come per il mese precedente di luglio anche in agosto le irrigazioni sono l’intervento più importante da fare nel frutteto. Le alte temperature portano all’evaporazione di un elevato quantitativo di acqua dal terreno. Questo fenomeno è tanto più grave quando le normali precipitazioni sono assenti per un lungo periodo.

Tutte le piante da frutto necessitano di interventi di irrigazione in questo mese, le quantità saranno comunque proporzionate al tipo di coltura e terranno conto di vari fattori come la profondità e la freschezza del terreno il tipo di pianta ad esempio portainnesto vigoroso, debole, ecc. Anche la tessitura del terreno influenza molto le quantità da utilizzare, nei terreni sciolti dovrà essere somministrata più acqua, in quelli di medio impasto o troppo compatti ne serve di meno.

Le frequenze di irrigazione, ovvero i giorni che devono intercorrere tra un intervento e l’altro dipendono dal tipo di pianta, per i meli se si dispone di un impianto a scorrimento bisogna in media attendere 4 giorni tra un irrigazione e l’altra, se si vive in montagna è possibile anche attendere 5-6 giorni.

È bene comunque valutare la necessità di questi interventi soprattutto a seconda della tipologia di pianta da trattare, se la produzione è scarsa a volte bisogna irrigare meno per non indurre una perdita di nutrienti del terreno.

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