7 utili Consigli per Coltivare la Menta piperita in Vaso

La menta piperita è una pianta erbacea a cui abbiamo dedicato un apposito articolo che ne illustra le caratteristiche principali e i metodi di coltivazione. La pianta di menta piperita è molto simile alla menta comune (mentastro verde) che si può ritrovare anche spontanea in collina e zone pedemontane. Tuttavia nonostante la somiglianza la menta piperita è forse quella più diffusa come pianta coltivata.

La caratteristica molto particolare di questa erbacea è la sua adattabilità alle varie condizioni di terreno e la sua poca esigenza in fatto di esposizione, può adattarsi infatti a zone semi-ombreggiate e a zone soleggiate. La coltivazione in vaso di questa pianta non sempre assicura la giusta esposizione ma la pianta non ne risente troppo.

Come viene impiegata la Menta Piperita

L’utilizzo di questa pianta erbacea è molto diffuso in cucina e per la preparazione di bevande. L’estratto di menta piperita è la base dello sciroppo di menta impiegato per la preparazione di bevande e cocktail di vario tipo. In cucina è utilizzata come spezia in diverse preparazioni culinarie e su piatti di carne.

La pianta ha diverse proprietà curative e lenitive viene impiegata spesso come ingrediente in pomate grazie alla presenza del prezioso mentolo.

Perché coltivare la menta piperita in vaso?

È semplice, spesso non si possiede un aiuola dedicata o lo spazio a disposizione è poco e non vogliamo sacrificare il terreno per una erbacea prediligendo piuttosto gli ortaggi. Più semplicemente si vive in appartamento e non si possiede un terreno all’aperto e quindi l’unica soluzione è adottare la coltivazione in vaso.

La pianta di menta oltre ad essere abbastanza resistente ai più comuni attacchi da parte di parassiti è anche una pianta che cresce molto, la coltivazione in vaso può contenerne le dimensioni e favorire il risparmio dello spazio soprattutto in piena terra.

Vediamo allora alcuni buoni consigli per avviare la coltivazione della menta piperita in vaso.

Semina diretta o Piantine

La possibilità di coltivare in un ambiente coltivato dove temperatura, umidità e luce sono controllati entro certi parametri consente di poter scegliere tra la coltivazione diretta tramite seme oppure dell’impianto delle giovani piantine o talee da radice.

Le talee possono essere prelevate da una pianta ben sviluppata dove il cespo è folto, si sceglie un ramo robusto e carico di foglie e si mette a radicare in un vaso.

La semina risulta abbastanza semplice, l’unica accortezza è quella di mantenere la superficie del terriccio sempre con un certo grado di umidità.

La scelta del vaso

Scegliere il vaso non è sempre una cosa semplice soprattutto se non si conosce il portamento finale della pianta. La menta piperita tende a formare dei cespugli di forma più o meno irregolare. Le ramificazioni possono in alcuni casi formare delle radici avventizie lungo la loro superficie, questo però solo se risultano a contatto con il terreno. Per evitare ciò è possibile mantenere legati i fusti a circa 5-8 cm da terra in modo da evitare il contatto con il terreno.

La scelta del vaso può ricadere quindi su uno rotondo non troppo alto, un’altezza di circa 30 cm può bastare.

Il terreno adatto

Come per le piante coltivate in piena terra la scelta di un buon terriccio da vaso è importante anche per le piante tenute in contenitore, anzi a dire il vero è un elemento essenziale per la riuscita della coltura.

Per coltivare la menta piperita in vaso è necessario un terriccio di medio impasto con una buona dotazione di materiale drenante fine, tipo sabbia. Il terriccio del vaso dovrà essere tenuto mediamente umido soprattutto durante l’estate, la pianta ha uno spazio limitato a disposizione per far sviluppare le radici, dobbiamo quindi essere noi a fornirle l’acqua di cui ha bisogno.

Per quanto riguarda il pH del terreno un substrato sub acido o neutro è più che buono (valori che vanno da 6,5 a 7).

Produrre nuove piantine

Se la quantità di menta di cui abbiamo bisogno è piuttosto elevata è possibile evitare l’acquisto di molte piantine e sfruttare una pianta ben sviluppata per produrre talee che andranno in seguito a formare piante autonome.

Il metodo di riproduzione più diffuso è la talea ma c’è anche un altro modo per riprodurre la menta piperita ovvero la divisione. Per entrambe questi metodi è necessario procedere quando la pianta è ben sviluppata in modo da non sottoporla ad un forte stress.

La menta piperita può essere riprodotta tramite talea per tutto il mese di settembre.

Contenere le dimensioni della pianta

Allo stato naturale la pianta ha un portamento espanso e tipicamente cespuglioso, nel vaso questa caratteristica è più o meno tenuta sotto controllo dalle ridotte dimensioni dell’apparato radicale ma la pianta tenderà comune a formare un grosso cespuglio.

Per evitare di ottenere una pianta eccessivamente sviluppata sarà opportuno nel periodo di fine estate iniziare ad effettuare degli interventi di potatura per contenerne le dimensioni e magari per formare nuove piantine.

Controllo dei parassiti

La menta piperita coltivata in vaso è comunque soggetta ad attacchi da parte di funghi soprattutto se si esagera con l’acqua e l’umidità. Tuttavia rispetto alle piante coltivare in piena terra l’ambiente domestico è più isolato e spesso si possono ottenere piante ben sviluppate senza alcun segno di malattie e parassiti.

Per conoscere tutti i possibili problemi che la pianta può avere consigliamo la lettura del paragrafo malattie nella scheda di coltivazione.

Innaffiare con cura

La menta piperita predilige dei terreni irrigui ma è necessario prestare attenzione a questa sua esigenza. La pianta potrebbe sviluppare il pericoloso marciume radicale che comprometterebbe nel giro di poco tempo l’intera base dei fusti portandola alla morte.

Particolare cura dovrà essere riservata nel periodo estivo e nelle prolungate assenze da casa per evitare un disseccamento totale. A tal fine consigliamo la lettura su come innaffiare le piante in vacanza.

La regola aurea è moderare le annaffiature in funzione della temperatura esterna e della permeabilità del substrato di coltivazione.

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