Potos

Descrizione

L’Epipremnum aureum o Pothos aureus (o più semplicemente Potos) è una pianta erbacea a portamento rampicante appartenente alla famiglia delle Aracee. Questa pianta è diffusa in molte zone tropicali e sub-tropicali del pianeta. Si può trovare nel nord dell’Australia, nell’Indocina, nel Giappone e nella Malesia.

La pianta è conosciuta con tantissimi nomi comuni e altrettanti nomi scientifici tra i quali:

  • Epipremnum pinnatum cv. Aureum
  • Epipremnum angustilobum
  • Epipremnum elegans
  • Epipremnum glaucicephalum
  • Epipremnum merrillii
  • Epipremnum mirable
  • Epipremnum pinnatum f. eporforatum
  • Epipremnum pinnatum f. multisectum
  • Monstera pinnata
  • Philodendron nechodomae
  • Polypodium laciniatum
  • Pothos aureus
  • Pothos pinnatus
  • Rhaphidophora cunninghamii
  • Rhaphidophora laciniata
  • Rhaphidophora lovellae
  • Rhaphidophora merrillii
  • Rhaphidophora pertusa var.vitiensis
  • Rhaphidophora pinnata
  • Rhaphidophora vitiensis
  • Scindapsus aureus
  • Scindapsus pinnatus

Questa pianta in natura raggiunge altezze considerevoli, molti esemplari arrivano a 20 metri.
È dotata di fusti che hanno uno spessore massimo di 4cm, possiede inoltre delle radici aeree che le permettono sia di trarre prezioso nutrimento che di arrampicarsi con una forte presa a piante e superfici vicine.

Il fogliame è cuoriforme, di colore verde con screziature gialle, molto ornamentali.
Esistono due varietà coltivate a scopi ornamentali che si differenziano per dimensioni e colorazione del fogliame, la prima “Golden Queen” possiede del fogliame con macchie gialle molto ampie tanto da presentare foglie il cui colore prevalente è il giallo. L’altra varietà molto coltivata è la “Marble Queen” che possiede foglie con screziature di colore bianco.
I fiori sono caratteristici: hanno una forma cilindrica con una grande brattea bianca che prende il nome di spata.

La pianta può essere coltivata come rampicante o come ricadente tenendola in vasi penduli e lasciando ricadere il fogliame e i fusti dal vaso.

La crescita della pianta è abbastanza veloce, in un anno la germogliazione principale si accresce di circa 35-40cm.

La Epipremnum aureum è conosciuta per le sue particolari capacità di assorbire agenti inquinanti, è quindi utile anche per migliorare l’aria dell’appartamento.

È importante segnalare un aspetto molto importante: la particolare tossicità delle parti verdi della pianta, evitare che animali domestici possano ingerirle o masticarle.

Messa a dimora

La messa a dimora della pianta di Epipremnum aureum si effettua nel periodo primaverile.

Tipo di Terreno

Il tipo di terreno ideale per la pianta di Pothos è un substrato composto da due parti di torba, due parti di sabbia, una parte di perlite o lapillo lavico e una parte di terriccio organico.

Esposizione

epipremnum-aureum-2L’esposizione ideale per la pianta di Epipremnum aureum è in un luogo molto illuminato al riparo dei raggi diretti del sole. Sono tollerate esposizioni a mezza ombra purché le ore di sole diretto non siano superiori alle 1-2. Nel periodo invernale è importante che la pianta non venga esposta a temperature inferiori ai 10 gradi. Nel resto dell’anno la temperatura dovrebbe essere compresa tra i 18 e i 25 gradi al massimo.
Nonostante non necessiti di esposizione diretta al sole la colorazione del fogliame non ne risentirà affatto, la pianta porterà sempre ottime foglie variegate.

Fioritura

La fioritura avviene nel periodo estivo, tuttavia nei nostri climi è difficile assistere a questo evento.

Moltiplicazione

La moltiplicazione di Epipremnum aureum può essere effettuata tramite talea.
Nel periodo primaverile si prelevano le parti apicali dei fusti, ad una lunghezza di circa 10-12cm, la radicazione avviene facilmente in acqua, quindi è possibile tenere i fusti in un vasetto o in un recipiente pieno di acqua.

All’emissione delle radici le talee vanno piantate in vasi contenenti un substrato composto al 50% da sabbia e torba. I vasi andranno tenuti a temperatura costante di 18 gradi e innaffiati regolarmente.

Accorgimenti colturali

Le rinvasature vengono effettuate ogni due anni nel periodo primaverile, si aggiunge lo stesso substrato originale rispettando le proporzioni.
È possibile effettuare delle concimazioni per tutto l’anno eccetto che nel periodo invernale. In genere si preferiscono concimi liquidi da somministrare mensilmente insieme all’acqua.

Le potature si possono effettuare alla fine del periodo primaverile, si eliminano i germogli principali per indurre la pianta a produrre nuova vegetazione e accrescere quella esistente.

Le innaffiature nel periodo estivo dovranno essere aumentate in numero, generalmente ogni 4 giorni. Nei periodi di caldo intenso è bene effettuare delle nebulizzazioni con dell’acqua piovana per dare alla pianta una maggiore umidità.
In inverno le innaffiature dovranno invece essere ridotte in numero, vengono effettuate ogni 8-9 giorni.

Se si sceglie la classica coltivazione verticale in vaso è opportuno dotarsi di un tutore cavo da ricoprire di sfagno, in commercio ce ne sono di molti tipi, questo particolare supporto permetterà alla pianta di Epipremnum aureum di arrampicarsi, in particolare le radici aeree potranno trarre umidità dal muschio che ricopre il sostegno proprio come avviene in natura.

Tra le regole principali da tenere a mente quando si sceglie un posto definitivo o temporaneo per questa pianta ci sono:
Posizioni con illuminazione elevata, le piante avranno una resa ottimale, contrariamente produrranno una vegetazione disordinata con un fogliame rado.
Luoghi al riparo da forti correnti e da venti freddi.
Luoghi con una temperatura minima di 10 gradi.

Malattie, parassiti e avversità

Le malattie che possono colpire la pianta di Epipremnum aureum sono di tipo crittogamico, tra queste:
Muffa grigia, importante per evitare questa malattia è scegliere un terriccio ben drenato ed evitare eccessive innaffiature.

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