Potatura del Mirtillo

La pianta di mirtillo di cui è diffusa principalmente la varietà di mirtillo gigante americano è una specie arbustiva o cespugliosa adatta alla coltivazione anche come pianta ornamentale. Il mirtillo viene considerato un piccolo frutto alla stregua di lamponi e more.

La sua coltivazione non è complessa ma richiede cure e accorgimenti, tra questi ci sono i diversi interventi di potatura che servono già dalle prime fasi iniziali per guidare lo sviluppo della pianta. In questa guida illustriamo la potatura del mirtillo in tutti i suoi aspetti più importanti dall’allevamento iniziane alla potatura di mantenimento e a quella di rinnovo.

Prima di cominciare la spiegazione di come effettuare i tagli è importante conoscere l’aspetto botanico della pianta perlomeno capire quali sono le caratteristiche principali per non commettere errori grossolani in fase di taglio.

Portamento e caratteristiche della pianta

Il mirtillo descritto nella sua interezza nella scheda di coltivazione dedicata è una pianta a portamento arbustivo ed eretto che raggiunge altezze medie comprese tra 2 e 2,5 metri. È una specie pollonifera, i ceppi si sviluppano sia dalla base che dalle ramificazioni principali, questi polloni vengono utili anche per il rinnovo delle branche principali.

La fioritura del mirtillo porta fiori ermafroditi capaci di autoimpollinarsi e dare vita ai frutti, avviene in modo scalare per tutto il mese di aprile. Le gemme a legno che danno origine alle ramificazioni secondarie sono concentrate nella prima parte dei rami di un anno di età.

La fruttificazione del mirtillo avviene sui brindilli e sui rami misti ovvero su quelle ramificazioni che comprendono gemme a legno e gemme a fiore. Non solo, i rami misti più grossi sono quelli che producono i frutti migliori diversamente i rami più esili portano frutti più piccoli.

Le ramificazioni del mirtillo si distinguono facilmente e si può dedurre la loro età in base allo spessore e al colore del legno. I rami più vecchi sono spessi dai 3 ai 4cm e hanno una corteccia di colore grigio chiaro presentano inoltre delle spaccature longitudinali. I rami più giovani sono sottili e con un colore più scuro. Sulle ramificazioni di 4-5 anni di età si inseriscono i brindilli e i rami misti che portano sia gemme fiorali che gemme a legno.

Forme di allevamento

La forma di allevamento più diffusa per il mirtillo è quella a cespuglio o ad alberello che asseconda maggiormente il portamento naturale della chioma.

Potatura di formazione

La potatura di formazione che si effettua a partire dal primo anno dalla messa a dimora delle piantine prevede fin da subito l’allevamento di quelle che saranno le branche principali in genere  in numero di quattro o cinque.

Nel primo anno ci si concentrerà particolarmente sulla rimozione dei polloni basali, l’obiettivo è quello di eliminare le ramificazioni deboli e meno vigorose prediligendo quelle più sane e sviluppate. Si elimineranno così i polloni in eccesso e nei primi 20-30 cm dalla base dei fusti si elimineranno le ramificazioni laterali. Nella parte alta delle ramificazioni invece si effettuerà un diradamento dei brindilli in modo da prediligere lo sviluppo della struttura portante della pianta piuttosto che la fruttificazione.

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Potatura del mirtillo: Il taglio dei brindilli e successivamente l’eliminazione dei rami secondari che si formano sul tronco.

 

Queste operazioni andranno effettuate anche per il secondo e terzo anno. Nel quarto anno inizierà la vera e propria potatura di produzione.

Potatura di produzione

La potatura di produzione del mirtillo inizierà quando la pianta avrà raggiunto un buon grado di sviluppo con ramificazioni vigorose e ben distribuite. Questo in genere avviene a partire dal quarto anno. La prima operazione da effettuare è a carico dei rami che hanno portato frutti aventi un anno di età. Consiste essenzialmente nello sfoltire questo tipo di ramificazioni, si procede quindi ad eliminarle partendo da quelle affastellate in modo da arieggiare l’interno della chioma, si effettua un taglio alla base rimuovendo completamente il pollone.

Al contempo si eliminano anche i polloni che hanno origine molto vicina al suolo in qunato non saranno necessari a meno che non si dovrà rinnovare qualche branca danneggiata, in tal caso si sceglierà il pollone più vicino e in armonia con il resto della chioma.

L’operazione appena spiegata viene ripetuta anche nel quinto anno di vita dalla pianta.

A partire dal sesto anno la produzione dei polloni rallenterà in numero, tuttavia si avrà comunque una crescita di questa tipologia di rami, andranno quindi eliminati sia all’interno che all’esterno della chioma.

Nel periodo primaverile si incominceranno i tagli di ritorno sulle branche accorciando le ramificazioni secondarie che dipartono da quelle più vigorose.

Potatura di rinnovo

La potatura di rinnovo prevede l’eliminazione di eventuali ramificazioni che sorgono alla base della pianta e che assumono un portamento ricadente.

Altre operazioni di rinnovo soprattutto per le piante trascurate consistono nello sfoltimento della parte interna della chioma partendo dall’eliminazione dei rami malati, danneggiati e di quelli poco sviluppati.

Come accennato le branche principali possono aver bisogno di un rinnovo, alcune infatti possono risultare improduttive, soggette a malattie o attacchi parassitari, è bene quindi sempre osservarle e tenersi pronti per la loro sostituzione. Le branche principali deperite o improduttive vengono sostituire dai polloni in loro prossimità, il taglio della branca da sostituire verrà fatto soltanto dopo aver allevato il pollone per almeno due anni, ciò permetterà di mantenere una buona produzione sena ripercussioni sul raccolto, se la branca è colpita da malattie invece dovrà essere eliminata.

Potatura verde

La potatura verde del mirtillo si effettua dopo la fine della raccolta che varia a seconda del tipo di cultivar coltivata.

Il taglio di potatura verde consiste nell’accorciamento delle branche incurvate con un taglio di ritorno appena al disopra di un ramo laterale.

Altri accorgimenti

Il mirtillo non necessita generalmente di sostegni, tuttavia se si vuole favorire lo sviluppo ordinato delle piante è possibile utilizzare delle canne per guidare quelle che diventeranno le branche principali del cespuglio.

La disposizione delle canne deve essere fatta orientando le branche già dai primi anni di crescita. Le canne verranno conficcate nel terreno e poste alla giusta gradazione, si effettueranno poi delle legature per mantenere i rami ancorati ai sostegni.

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