Petunia

Le Petunie sono piante da fiore molto comuni, apprezzate per la loro splendida fioritura e molto ricercate. Possono essere coltivate praticamente ovunque: in giardini, bordure, vasi, in balcone in ogni angolo del proprio terrazzo o anche in cortile. Le colorazioni dei fiori poi sono tante e soddisfano ogni gusto.

Vediamo quali sono le sue caratteristiche principali con una descrizione di quelle più diffuse, per poi passare alla coltivazione vera e propria e a tutte le esigenze.

Descrizione

Il genere Petunia (indicato con la nomenclatura Petunia spp.) è un genere di piante appartenenti alla famiglia delle Solanacee di cui fanno parte all’incirca 40 specie. Sono originarie delle steppe, dei territori incolti e dei pendii sassosi dell’America centrale.

Gran parte delle specie coltivate come ornamentali sono ibridi che hanno origine da piante diffuse nel territorio Brasiliano. La maggior parte di queste sono perenni ma vengono trattate come annuali quindi rinnovate annualmente con nuovi esemplari, tuttavia ci sono anche specie a ciclo annuale.

Molte di queste piante hanno un portamento eretto, altre espanso o ramificato, i fusti sono quasi sempre ricoperti da una sottile peluria appiccicosa (i fusti ricoperti da peluria vengono definiti tomentosi). Le foglie sono semplici di colore verde da mediamente scuro a molto intenso, hanno una forma ovata o talvolta lanceolata. Sono disposte lungo le ramificazioni in modo alterno, il fogliame superiore può essere opposto.

I fiori delle petunie sono semplici o doppi con la caratteristica forma a tromba o a piattino, hanno diverse colorazioni, bianco, rosa viola, porpora e molti di essi hanno delle splendide sfumature e nervature di colore diverso. Sono solitari e posseggono 5 lobi, hanno origine dalle ascelle fogliari superiori. Hanno una lunghezza che varia dai 3 ai 10cm, oltre le vaste colorazioni i fiori di petunia possono essere caratterizzati anche da diverse venature colorate, ma anche da sfumature particolari che ricordano quelle di una stella come per la cultivar ‘Mirage Lavender’, oppure margini colorati.

Le piante di petunia vengono coltivate come annuali ma in realtà si tratta di piante perenni. Si adattano in modo ottimale ai terreni poveri e hanno una particolare resistenza ai venti salmastri, possono quindi essere coltivate senza problemi in giardini marittimi.

Dato il loro ampio numero le varie specie sono state per praticità divise in alcuni gruppi che ne riassumono le caratteristiche principali come il tipo di fioritura, il portamento o le dimensioni finali della pianta. I gruppi principali sono quattro elencati di seguito:

  • Grandiflora
  • Multiflora
  • Nana compacta
  • Pendula

Gruppo grandiflora

Il gruppo grandiflora è caratterizzato come si può dedurre dal nome da grandi fiori che raggiungono larghezze di 10cm. Si tratta di piante piuttosto delicate e che non tollerano le esposizioni a forti correnti ventose che potrebbero danneggiare i fiori e la tenera vegetazione.

Gruppo multiflora

Il gruppo multiflora è composto da piante che posseggono una vegetazione molto ampia e rigogliosa che raggiunge anche il metro di espansione. I fiori inoltre sono molto più numerosi ma con dimensioni più piccole, larghi al massimo 5cm. Riescono a resistere bene in condizioni di forti piogge o vento, è consigliata però la coltivazione in posti piuttosto riparati per conservare al massimo la bellezza della fioritura.

Gruppo nana compacta

Le piante appartenenti al gruppo Nana compacta sono specie dotate di dimensioni particolarmente ridotte. Diversamente dal gruppo multiflora hanno una vegetazione più contenuta e ramificazioni più corte. Possono essere coltivate facilmente in piccoli vasi di forme diverse, restano comunque bellissime piante ornamentali dotati di splendidi fiori. Queste cultivar vengono spesso collocate nel gruppo multiflora.

Gruppo pendula

L’ultimo gruppo quello denominato Pendula comprende piante con delle ramificazioni meno dense, piuttosto lunghe sulle quali si formano molti fiori colorati di piccole dimensioni. Queste specie sono molto adatte ad essere coltivate in panieri ricadenti con un ottima resa dal punto di vista estetico. Più difficile il loro collocamento in punti piani del giardino. Si possono ottenere belli effetti se coltivate in giardini rocciosi lasciando ricadere la vegetazione da un lato di un terrazzamento. Anche queste cultivar vengono da molti inserite nel gruppo multiflora.

Petunia 2

Le cultivar e le specie più diffuse per la coltivazione sono elencate di seguito, esse derivano principalmente da specie come Petunia axillaris, Petunia integrifolia e Petunia Violacea  alcune di esse derivano da ibridazioni in particolare dall’ibrido denominato Petunia x hybrida, derivato dalle specie Petunia violaceaPetunia nyctaginiflora.

  • Petunia Carpet, è una serie di piante che fa parte del gruppo Multiflora. Hanno un portamento molto compatto, l’altezza raggiunge i 20-25 cm e l’estensione è compresa tra i 30 e i 90cm la colorazione dei fiori è molto varia. Possono essere usate come tappezzanti date le loro dimensioni. Sono piante semirustiche che resistono a temperature minime prossime allo zero.
  • Petunia ‘Sugar Daddy’, Appartiene alla serie Daddy, pianta a fioritura molto precoce dotata di grandi fiori di colore porpora con venature più scure. Raggiunge un estensione massima di 80cm e un altezza massima di 30cm.
  • Petunia Horizon, piante appartenenti al gruppo Multiflora dotate di fiori di colore bianco, rosa con varie sfumature e rosso. Alcune di queste possono avere fiori sfumati di altri colori come il bianco crema e il rosa chiaro. Sono piante semirustiche che resistono a temperature invernali minime prossime agli 1-2 gradi. L’altezza della pianta è contenuta la larghezza risulta essere di massimo 90cm.
  • Petunia serie Merlin, petunie del gruppo Nana campacta, dimensioni molto ridotte ed estensione che non supera i 50cm. I colori dei fiori sono prevalentemente rosso con sfumature di rosa, alcune cultivar hanno fiori di colore blu.
  • Polo, serie di piante del gruppo Multiflora, hanno numerosi fiori di piccole dimensioni e con colori molto vari e accesi. Resistono bene ai venti salmastri e hanno un buona resistenza all’umidità ambientale. Piante semirustiche che tollerano temperature invernali minime di massimo 0-1 gradi. La loro altezza è limitata a 25cm la larghezza è compresa tra 30 e 90cm.
  • ‘Purple Wave’, cultivar appartenente al gruppo multiflora. I fiori sono piccoli ma molto numerosi di colore magenta molto acceso. Il portamento della pianta è espanso, raggiunge un estensione di circa 90cm e un altezza di 45cm. È una pianta abbastanza resistente al freddo ma non tollera temperature inferiori agli 1-2 gradi. Dato il suo portamento può essere coltivata in panieri come pianta ricadente o in giardino come pianta tappezzante.
  • Petunia Surfinia: Serie di piante appartenenti al gruppo delle Grandiflora. Sono Cultivar molto vigorose, con una folta ramificazione resistono bene a temperature invernali basse ma non inferiori a 0 gradi. I fiori sono molto colorati, possono assumere colorazioni di blu, lavanda, rosso, rosa, magenta. La fioritura è molto abbondante, i fiori sono grandi lunghi circa 10cm, resiste bene agli ambienti umidi. Raggiunge altezze massime di 40cm con un espansione di 90cm.
  • Picotee, serie di petunie appartenenti al gruppo delle Grandiflora. I fiori di queste piante hanno colori che vanno dal blu al porpora, rosa rosso, e alcuni di essi possono avere sfumature di colore bianco. L’altezza di queste piante è limitata a 40cm la larghezza è di massimo 90cm.
  • Petunia ‘Picotee Rose’: Cultivar di dimensioni compatte dotata di fiori colorati di un rosa acceso con margini bianchi. Questa cultivar raggiunge un altezza massima di 20 cm con un estensione di 45cm.

Altre specie diffuse sono:

  • Petunia violacea, specie con fiori di colore viola, le ramificazioni sono abbastanza fitte, la larghezza della pianta raggiunge massimo un metro e l’altezza è di circa 40cm.
  • Petunia axillaris sinonimo di Petunia nyctaginiflora, specie don fiori di dimensioni ridotte di colore bianco con venature giallo-verde diffusa naturalmente nel territorio sud-Americano. Viene denominata anche White Moon Petunia.

La coltivazione di queste splendide piante da fiore come accennato all’inizio può avvenire praticamente ovunque, coltivandole in vaso in genere vengono trattate come ricadenti sistemate in panieri, oppure aiuole dedicate, in bordure e in qualsiasi punto del giardino abbastanza riparato. La scelta del luogo comunque va fatta in modo ragionato poiché si tratta di piante che necessitano di molta luce.

Messa a dimora

La messa a dimora delle piante di Petunia viene effettuata in prevalenza nel periodo primaverile, si può fare però anche in autunno.

Tipo di Terreno

Il tipo di terreno adatto alle petunie deve essere drenato, non devono esserci quindi pericoli di ristagni idrici, molto dannosi per le radici. Deve risultare inoltre leggero e mediamente ricco di nutrienti. Sono adatti i più comuni terricci generici per la coltivazione in vaso, con qualche correzione per migliorarne le caratteristiche.

Il composto più adatto alla coltivazione delle petunie è formato da: due parti di terriccio grasso ricco di nutrienti (va bene qualsiasi terriccio generico per la semina, se non troppo ricco di nutrienti è possibile utilizzare del fertilizzante aggiuntivo), due parti di sabbia grossolana e una parte di torba.

Esposizione

L’esposizione della petunia deve essere in pieno sole. Come già visto le possibilità di collocazione sono molto varie, scegliendo cultivar adatte è possibile collocarle in panieri come piante ricadenti, in vaso tenute sul terrazzo o in balcone oppure direttamente in giardino.

La posizione ideale è comunque in pieno sole ma in un luogo abbastanza riparato dai forti venti, la vegetazione di questa pianta è abbastanza delicata così come i fiori, meglio quindi posizionarla a ridosso di muretti, protetta da altre specie vegetali che però non la ombreggino troppo.

Fioritura

La fioritura delle petunie avviene all’incirca dal mese di giugno fino a ottobre, l’entrata e la durata della fioritura è però leggermente differente da specie a specie.

Moltiplicazione

La moltiplicazione delle petunie può essere fatta sia per seme che per talea.

La semina si effettua generalmente in autunno o in primavera, la temperatura ideale di germinazione è compresa tra i 13 e i 18 gradi. Per chi non possiede un ambiente a temperatura controllata e ben illuminato la semina risulta più difficoltosa.

Per la semina delle Petunia si procede in questo modo:

  1. Procurarsi dei vasi di diametro compreso tra 8 e 10 cm e riempirli con parti uguali di sabbia, torba e terriccio generico per la semina.
  2. Spargere i semi sulla superficie e con l’aiuto di un setaccio ricoprirli con un sottile strato di terra fine.
  3. Collocare i vasi ad una temperatura di 14 gradi e coprirli con un velo di carta velina dopo aver nebulizzato in modo uniforme la superficie.
  4. I vasi dovranno essere sistemati in un ambiente protetto dalle intemperie e con una buona illuminazione.
  5. Dovranno ricevere un innaffiatura regolare fino alle prime fasi della germinazione, dopodiché gli interventi di irrigazione andranno ridotti e fatti con meno frequenza. Appena germinati i semi si dovranno rimuovere le coperture con carta velina.
  6. Le piantine se troppo folte andranno ripicchettate quando hanno un altezza di 2-3cm, si utilizzano dei vasetti non troppo ampi in cui andrà collocata una singola piantina.
  7. La messa a dimora delle piante da seme può essere fatta nel periodo primaverile successivo.

La riproduzione della petunia per talea si pratica nel periodo estivo. Si utilizzano talee erbacee di lunghezza compresa tra i 10 e i 20 cm. Prelevare le ramificazioni sane e vigorose e coltivarle con le stesse modalità appena descritte per la semina. Importante è proteggerle dal gelo invernale ponendo i vasi in una serra o in un ambiente ben riparato ma con una luminosità elevata.

Accorgimenti colturali

Le esigenze idriche di queste specie sono particolarmente elevate soprattutto in prossimità della fioritura quando anche il livello di nutrienti necessari cresce di molto.

Le irrigazioni della petunia vanno effettuate in modo continuativo e abbastanza frequente specialmente in estate quando le alte temperature faranno essiccare velocemente il terreno. Per regolarsi con gli interventi di irrigazione si può tastare la superficie del terreno, deve risultare sempre asciutta tra un innaffiature e l’altra.

La pianta viene coltivata come annuale, ma per le colture perenni nel periodo invernale le innaffiature dovranno essere ridotte al minimo con circa 2 interventi a settimana.

Le concimazioni della petunia vanno effettuate prevalentemente nel periodo di fioritura. Si utilizzano dei concimi liquidi completi nei nutrienti. Le fertirrigazioni vanno effettuate ad intervalli regolari indicativamente da maggio a ottobre-novembre con due interventi settimanali nel pieno della fioritura e un intervento ogni 7 giorni nelle fasi iniziali e di pre-fioritura. Durante la crescita e in prossimità della produzione dei fiori viene apportato un concime potassico in copertura, intervallando gli interventi ogni due settimane.

Per favorire un fioritura più abbondante della petunia si può attuare una semplice tecnica che è quella della cimatura. Asportando alcuni getti verdi della pianta prima dell’inizio della fioritura è possibile aumentare la produzione di fiori, la pianta in questo modo avrà molto più nutrimento da convogliare verso i boccioli in formazione.

Un altro intervento volto ad assicurare una buona resa estetica delle piante di petunia è la rimozione dei fiori secchi. I Fiori in via di disseccamento presentano un avvizzimento e una decolorazione dei petali di solito tendente al marroncino, essi però continuano ad assorbire parte dei nutrienti. Per assicurare quindi un afflusso maggiore di sostanze al resto dei fiori è opportuno eliminare quelli in via di disseccamento, attuando questa pratica inoltre si può favorire la produzione di nuovi fiori.

Petunia 3

Malattie, parassiti e avversità

Le malattie che colpiscono le specie di petunia sono molte, tra quelle più dannose ci sono le patologie crittogamiche. Queste malattie provocate da varie specie di funghi, sono determinate perlopiù da errati accorgimenti colturali. I funghi si sviluppano in particolar modo per via dell’umidità, le piante cresciute in serra e in appartamento sono le più soggette, in questi casi regolare oculatamente le irrigazioni e mantenere un umidità entro i limiti tollerati dalla pianta.

Non è raro trovare le foglie di petunia erose in modo talvolta molto marcato. Si tratta di attacchi di chiocciole e limacce che si nutrono del fogliame. Per eliminarle ci sono vari modi, rimedi naturali come trappole oppure l’utilizzo di parassitoidi, nematodi che si diffondo nel terreno raggiungendo le prede.

Gli insetti parassiti più diffusi su queste piante sono gli afidi, che colpiscono in modo marcato i giovani fusti, i germogli e i boccioli fiorali.

Le malattie crittogamiche più diffuse per la petunia sono:

  • Septoriosi della petunia
  • Tracheomicosi
  • Marciume radicale
  • Marciume del fusto

Le petunie possono essere soggette anche ad attacchi da parte di virus, i più pericolosi sono elencati di seguito:

  • TSWV (Tomato Spotted Wilt Virus) Virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro
  • INSV (impatiens necrotic spot Virus) Virus della maculatura necrotica dell’impatiens
  • PVY (Potato virus Y) Virus Y della patata
  • TMV (Tobacco mosaic virus) Virus del mosaico del tabacco
Adv.