Ciclamino, Cyclamen persicum

Descrizione

Il ciclamino conosciuto con il nome botanico di Cyclamen persicum è una pianta erbacea caratterizzata dalla produzione di splendidi fiori. Il ciclamino appartiene alla famiglia delle Primulaceae, il genere comprende circa 15 specie. Quella coltivata maggiormente per il fiore è proprio la Cyclamen persicum. Le origini della pianta risalgono alla zona del mediterraneo sud-orientale, e dell’Africa settentrionale.

È una specie perenne con apparato radicale caratterizzato da diversi tuberi. Possiede delle foglie cuoriformi con una lunghezza compresa tra i 3 e i 14cm. Il fogliame ha un colore verde intenso sulla pagina superiore, mentre su quella inferiore è di un verde pallido oppure porpora. La superficie superiore delle foglie è spesso screziata da macchie di colore argenteo.

I fiori compaiono nel periodo invernale e sono caratterizzati da un colore molto vario a seconda della cultivar, esso può spaziare dal bianco al rosa, rosso, viola o color porpora. I fiori sono portati  all’apice di lunghi steli in genere di colore verde. Essi sono molto profumati con un odore molto dolce e piacevole, hanno una lunghezza di circa 1-3cm.

La pianta possiede una rusticità media e quindi non resiste bene ai freddi invernali che raggiungono temperature inferiori allo zero. Ha un’altezza di massimo 20 cm e un estensione poco più contenuta, può essere quindi facilmente tenuta in vaso.

I Gruppi

Come accennato esistono varie cultivar, sono così numerose che vengono distinte in gruppi principali, quelli più importanti sono i seguenti

  • Gruppo Halios, specie dotate di fiori con lunghezza maggiore rispetto ad altre cultivar, i fiori sono lunghi dai 5 ai 7 centimetri e possono essere di colore rosso porpora, lilla, rosa o bianco. Le piante hanno un altezza di circa 30cm.
  • Il gruppo Mirabelle è formato da piante con fiori di piccole dimensioni che raggiungono una lunghezza di massimo 4 cm. Possono essere di colore rosa, lilla o rosso porpora. Tra le varie cultivar queste hanno un altezza molto contenuta di massimo 15cm.
  • Miracle: gruppo di ciclamini con foglie di colore verde scuro con argentatura più o meno ampie. Fiori di colore bianco o rosa lunghi fino a 8cm.
  • Gruppo Sierra: cultivar con lunghi fiori di colore, rosa, rosso, bianco o lilla, le piante hanno un altezza di circa 20cm e un estensione pressoché uguale.

Altri tipi di cultivar

  • Cyclamen persicum ‘Scentsation’, cultivar dotata di fiori color rosso cremisi o rosa, la pianta è di altezza contenuta.
  • Cyclamen persicum ‘Victoria’: cultivar dotata di lunghi fiori, le piante hanno un portamento cespuglioso e riescono a raggiungere un estensione di circa 30cm.
  • Cyclamen persicum ‘Sierra White’: Appartenente al gruppo sierra, dimensioni e fogliame pressoché uguale ma con fiori di colore bianco.

Messa a dimora

La messa a dimora delle piante di Cyclamen persicum viene effettuata nel periodo di fine estate. Per la coltivazione si procede come segue:

Si prepara il terreno in un vaso o in un aiuola seguendo le indicazioni del relativo paragrafo, dopodiché si sistemano i tuberi sulla superficie del terriccio. I vasi si tengono nel periodo invernale in piena luce ad una temperatura costante compresa tra 13 e 16 gradi.

In questo periodo dovranno ricevere innaffiature costanti, non serviranno concimazioni le quali dovranno partire solo al momento della fioritura.

Tipo di Terreno

Il terreno più adatto per le piante di Cyclamen persicum è dotato di una buona quantità di sostanza organica. Sono da preferire terreni con pH acido o sub-acido, assolutamente da evitare i terreni calcarei.

Il substrato di coltivazione deve essere inoltre sciolto e ben drenato, per questa caratteristica si apporterà una buona quantità di materiale grossolano.

Un substrato ideale per la coltura del Ciclamino è formato da: una parte di terriccio limoso, una parte di letame o terriccio ben ricco di sostanza organica, una parte di torba. Può essere aggiunta anche una piccola quantità di sabbia.

Esposizione

L’esposizione adatta al ciclamino è in una posizione fortemente illuminata ma non al sole diretto. Sono ideali esposizioni semi-ombreggiate al riparo di altre piante.

Come accennato il ciclamino possiede una rusticità media, non tollera quindi temperature troppo basse. Si tratta di una pianta che può essere coltivata tranquillamente in appartamento date le sue esigenze particolari di umidità e temperatura costante e calda.

Se coltivata all’esterno può essere collocata in aiuole al riparo di arbusti che le forniscono un ombreggiamento per alcune ore al giorno. Mantenere la pianta ad una temperatura che non scenda mai sotto i 7-9 gradi, in inverno ripararla al meglio per evitare di esporla al gelo.

Durante il periodo della fioritura è importante assicurare al ciclamino una buona illuminazione. È bene comunque non esporla troppo a lungo ai raggi diretti del sole, l’ideale è un posto come una veranda molto illuminata o nei pressi di una finestra alla luce filtrata di una tenda.

Fioritura

La fioritura avviene nel periodo invernale nelle piante coltivate in appartamento. Diversamente per gli esemplari coltivati in giardino la fioritura avviene in primavera indicativamente nel mese di marzo o in quello di aprile.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del Cyclamen persicum può essere fatta per tuberi o per seme.

I semi vanno interrati in un substrato leggero, composta da sabbia e torba e da una parte di terriccio organico. I vasi dovranno essere tenuti a temperatura costante compresa tra un minimo di 12 gradi e un massimo di 15 gradi.

La sementa dovrà ricevere un trattamento pre-germinativo che consiste nel lasciarla a bagno in acqua per almeno 10 ore.

Accorgimenti colturali

La coltivazione del ciclamino può avvenire tranquillamente in vaso date le sue dimensioni ridotte. La pianta non richiede un grosso contenitore, può andare bene all’inizio della coltivazione un vaso largo circa 15-20cm.

Può essere collocata in appartamento oppure all’aperto ma soltanto nelle zone a clima mite, se coltivata in vaso nel periodo invernale è meglio trasportarla all’interno dove può ricevere una temperatura maggiore.

Le innaffiature del ciclamino sono un aspetto importante per permettere una buona produzione di vegetazione e soprattutto una buona fioritura.

Nel periodo della fioritura la necessità dia acqua aumenta considerevolmente. Anche se si tratta del periodo invernale bisogna comunque considerare che la fase di produzione dei fiori richiede molte sostanze nutritive e una notevole quantità di acqua. Si devono comunque evitare le situazioni di ristagno e per questo si dovranno rispettare al meglio le dosi indicate per i materiali che andranno a comporre il terriccio.

Alla fine della fioritura la pianta avrà bisogno di un periodo di riposto, per questo motivo è bene spostarla in un luogo riparato, piuttosto ombreggiato. Progressivamente la pianta tenderà a perdere il fogliame, nonostante ciò la continuerà a restare attiva nell’apparato radicale. Le irrigazioni in questa fase dovranno essere ridotte progressivamente e sospese del tutto non appena la pianta avrà perso tutte le foglie.

Le concimazioni del ciclamino possono iniziare dal periodo autunnale o meglio ancora non appena si cominceranno a notare lo spuntare di nuove foglie. Sono consigliati dei concimi liquidi per piante acidofile composti di NPK e di micronutrienti. Gli interventi di fertilizzazione vanno effettuati ad intervalli regolari ogni 8-10 giorni avendo cura di somministrare i concimi sempre in concomitanza con le innaffiature. I concimi liquidi vanno sempre diluiti secondo i modi indicati sulla confezione del prodotto, ciò eviterà un eccesso di nutrienti e pericolosi stress alla pianta.

Le concimazioni vanno ridotte in modo graduale dal momento dell’appassimento dei fiori. Quando la pianta avrà perso del tutto le foglie è meglio sospendere qualsiasi intervento di fertilizzazione.

Malattie, parassiti e avversità

La preziosa fioritura e lo splendido fogliame colorato del ciclamino possono essere vittima di numerose fisiopatie ed esposte ad attacchi da parte di vari insetti.

Sono diffusi in modo particolari in ambienti caldi e umidi i ragnetti rossi che provocano infestazioni a volte molto gravi a danno delle piante coltivate in serra e in appartamento. Un altro acaro pericoloso è il tarsonemide delle serre, che colpisce anche varie piante da frutto principalmente agrumi. Si tratta di un piccolissimo acaro che attacca le foglie e i giovani boccioli fiorali, in seguito alle punture le foglie necrotizzano progressivamente.

Altri insetti pericolosi sono i seguenti:

  • Afidi
  • Tripidi
  • Mosca bianca
  • Oziorrinco
  • Sciaridi
  • Tortricide del ciclamino
  • Liriomiza del ciclamino
  • Nottue

Il ciclamino viene colpito anche da diversi nematodi, quelli più frequenti sono:

  • Nematodi radicali
  • Nematodi fogliari
  • Nematodi galligeni

Questi piccoli parassiti determinano varie problematiche all’apparato radicale e a quello fogliare.

La pianta di ciclamino può essere soggetta a malattie provocate da funghi, tra quelle più importanti:

  • Mal bianco, oidio
  • Marciume radicale
  • Marciume basale
  • Antracnosi
  • Maculature fogliari
  • Ramularia del ciclamino
  • Marciume del colletto

Il Cyclamen persicum è colpito anche da marciume batterico, definito più precisamente marciume molle batterico provocato dall’agente patogeno Erwinia carotovora.

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