Rosmarino

Descrizione

Il rosmarino è una pianta perenne a portamento arbustivo appartenente alla famiglia delle Labiate (Lamiacee).
E’ originario della zona mediterranea e nel nostro paese cresce praticamente ovunque, è inoltre possibile trovarlo allo stato naturale ad altitudini fino ai 1200 metri.
E’ diffuso anche in altre parti del mondo, oltre che in gran parte d’Europa anche in Asia e Africa.

E’ conosciuto anche con altri nomi a seconda della regione tra cui: ramerino o ramerrino.

La pianta di rosmarino come già accennato è un arbusto, la sua altezza infatti può arrivare anche a 3 metri e per questo motivo viene utilizzata anche come siepe. La chioma cresce compatta e si espande per circa 1,5-2 metri al massimo.
I fusti sono legnosi generalmente eretti ma anche ascendenti o prostrati.

Le foglie sessili, di colore verde scuro sulla pagina superiore e di colore bianco argenteo, ricoperte da una sottile e fitta peluria sulla pagina inferiore.
Hanno la caratteristica forma ad ago (aghiformi) sono disposte in modo opposto lungo i rami e sono molto numerose.
Sono persistenti e di consistenza coriacea, lunghe pressappoco 2-3cm e larghe 1-3 mm.

rosmarino
Pianta di Rosmarino di oltre 10 anni

La fioritura primaverile porta dei fiori ermafroditi di colore azzurro/violaceo è molto ornamentali, le infiorescenze sono riunite in racemi ascellari. Se il clima è particolarmente mite la fioritura è presente per gran parte dell’anno diversamente si verifica soltanto in primavera.

La coltivazione può essere effettuata anche in vaso l’importante è fornire abbastanza luce per tutto il giorno.
Nel periodo estivo specialmente nelle zone a temperatura molto calda la pianta di rosmarino arresta il suo sviluppo, per riprenderlo ad inizio autunno.

Tipo di Terreno

La pianta di rosmarino è molto rustica, si adatta dunque a molte tipologie di terreno, e vegeta in modo ottimale in terreni acidi. Un requisito fondamentale è un buon drenaggio, sono dunque da evitare terreni troppo argillosi e mal drenanti.

Esposizione

L’esposizione ideale per la pianta di rosmarino è in pieno sole.

Tecnica di Impianto

La semina può essere effettuata anticipatamente nel periodo invernale a patto che si abbia a disposizione un ambiente riscaldato ad una temperatura di 18-20 gradi. I semi possono essere interrati a circa 0,5-1cm in un terriccio generico misto a sabbia. La germinazione avviene in 7-13 giorni circa.
Le piantine una volta cresciute per circa 1-2cm andranno sfoltite, tolte le più deboli le altre che vengono diradate possono essere ripiantate avendo cura di lasciare circa 50-60cm di spazio tra loro.

Messa a dimora

La semina del rosmarino si può praticare all’inizio della primavera, può essere effettuata anche prima come descritto nel paragrafo tecnica di impianto.

Moltiplicazione

Il rosmarino può essere riprodotto da seme, da talea e per propaggine.

Le talee possono essere prelevate dopo il periodo della fioritura (quando tutte le infiorescenze saranno appassite) in genere in agosto, si prelevano delle porzioni di rami non ancora del tutto lignificato lunghe circa 13-15cm.

Si possono prelevare anche delle talee legnose nei mesi di marzo o settembre.

Raccolta per il consumo

La raccolta può essere effettuata in ogni momento a seconda delle necessità. In genere vengono recisi piccole porzioni di ramo partendo dalle ascelle.

Conservazione

rosmarinus-officinalisLa conservazione può essere effettuata recidendo porzioni di ramo (che possono essere anche i rami derivanti da potatura), i rami così raccolti dovranno essere legati insieme e appesi capovolti un ambiente areato, con bassa umidità e al riparo dai raggi diretti del sole, vengono lasciati essiccare per un periodo variabile dalle 4-5 settimane. Una volta completato il processo di essiccazione i rametti potranno essere divisi e conservati in barattoli di vetro e tenuti al buio. Tramite questo metodo tuttavia gran parte dell’aroma viene perso con l’essiccamento.

Accorgimenti colturali

Se la pianta viene coltivata in vaso è opportuno scegliere un buon terriccio, ricco di sostanza organica e possibilmente composto da una buona parte di torba o in alternativa della sabbia. Il rinvaso va effettuato ogni 24-36 mesi.

Nel periodo invernale per le piante coltivate all’esterno al nord è bene effettuare una pacciamatura alla base dei fusti con della paglia o del materiale alternativo per evitare problemi di gelo alle radici.

Malattie, parassiti e avversità

Il rosmarino può essere soggetto ad attacchi di vari insetti, tra questi:

Crisolina del rosmarino
Tortrix pronubana
Afidi che possono attaccare principalmente le infiorescenze.

La pianta di rosmarino può presentare alcune malattie crittogamiche quali:

Proprietà medicinali

Sono molte le proprietà medicinali riconosciute alla pianta di rosmarino. Il suo olio essenziale contiene le seguenti sostanze: borneolo, canfora, canfene, cineolo, pinene ed eucaliptolo.
Questo estratto ha un attività balsamica, antiinfiammatoria e antispastica, viene usato anche come antisettico sedativo.

Con le foglie e le infiorescenze si prepara un infuso che può venir utilizzato per gargarismi, lavaggi e trattamento per cicatrici.

Uso in cucina

L’utilizzo in cucina del rosmarino è molto diffuso. Si va dall’uso come condimento per carni come maiale, vitello, agnello e in genere carni rosse e può essere usato con vari tipi di pesce, condimento per focacce e vari prodotti da forno.

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