Prezzemolo

Descrizione

Il prezzemolo conosciuto anche come prezzemolo comune o prezzemolo ortense è una pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. Pur essendo una pianta biennale spesso nella coltivazione orticola viene rinnovata annualmente.

È una pianta cespitosa dotata di radice a fittone. Le foglie possono essere disposte a rosetta oppure erette, sono lungamente picciolate di colore verde e con margini frastagliati, sono bi/tri-pennatosette.

I fiori sono riuniti in ombrelle, di colore giallo e di ridotte dimensioni compaiono sulla pianta dopo il primo anno nel periodo primaverile.

I semi sono di piccole dimensioni, di forma ovale e di colore marrone scuro.

Tipo di Terreno

Il terreno ideale per la pianta di prezzemolo è di medio impasto, ricco di sostanza organica e con un buon drenaggio.

Esposizione

La posizione più favorevole allo sviluppo della pianta di prezzemolo è in pieno sole, tuttavia tollera bene anche esposizioni a mezza-ombra che nel periodo estivo sono raccomandate. La temperatura ideale nel periodo vegetativo va dai 15 ai 23 gradi.

Tecnica di Impianto

La semina del prezzemolo comune può essere effettuata anche in ambiente protetto anticipando così la coltura al mese di febbraio. Si raccomanda di effettuare la coltivazione anticipata soltanto se in possesso di serra riscaldata e opportune attrezzature.
Se non si è in possesso di serre o cassoni riscaldati si può scegliere la coltivazione anticipata nei mesi di gennaio-febbraio in piccoli vasi, collocando i semi sulla superficie del substrato che dovrà essere composto da due parti di sabbia una di terriccio generico e una di composto organico ben maturo. I semi dovranno essere ricoperti da un sottile strato di terra e innaffiati con un nebulizzatore fino alla loro germinazione. Per favorire la germinazione nei mesi freddi sarà necessario tenere i vasi in un ambiente caldo di almeno 16-18 gradi e inizialmente provvedere ad una copertura con un foglio trasparente che verrà tolto dopo la germinazione.

La semina in cassoni o sotto serra viene effettuata a spaglio o a file, le innaffiature vengono fatte con un innesto a pioggia molto fine o con altre metodologie simili in modo da non dilavare la sementa e non danneggiare le plantule in formazione.

La semina in pieno campo si effettua con le stesse modalità appena descritte oppure mischiando la sementa con del terriccio fine per agevolare la dispersione dei semi.

In alternativa in pieno campo è possibile creare dei piccoli solchi di profondità di 2-3cm distanziandoli tra loro di 35-40cm e collocando i semi in modo rado lungo i solchi distanziando approssimativamente di 5-10cm.

Messa a dimora

La messa a dimora in piena terra può essere effettuata nel periodo primaverile. Può essere ripetuta fino al periodo estivo avendo così una piantagione sempre disponibile per il resto dell’anno. In ambiente protetto può essere coltivato anche nel mese di ottobre e nella prima metà del mese di novembre, le piante potranno poi essere spostate a dimora la primavera successiva.

Moltiplicazione

La moltiplicazione del prezzemolo si effettua principalmente tramite seme.

Raccolta per il consumo

La raccolta del prezzemolo può essere effettuata tutto l’anno a seconda delle necessita. Si prelevano piccoli rametti o foglie, in alternativa è possibile recidere l’intera vegetazione, si avranno in seguito dei ricacci, questa tecnica però è da effettuare soltanto su piante che non presentano o stanno per avviarsi alla fioritura.
In genere per le piante nate da seme la raccolta può cominciare dopo il terzo mese.

Conservazione

Di rado si effettua l’essiccazione delle parti verdi della pianta, si preferisce consumarlo fresco oppure congelarlo per conservarne le proprietà organolettiche.

Accorgimenti colturali

Saranno necessari dei lavori di sarchiatura per tenere il terreno sgombro da erbe infestanti e permettere al terreno una buona aerazione.

Le innaffiature non saranno necessarie per le piante adulte se il terreno è abbastanza umido, tuttavia nei periodi di caldo eccessivo è opportuno fornire dell’acqua e intervallare le annaffiature fino a che non cominceranno le piogge.
Per le piantine e per le coltivazioni da seme sarà invece indispensabile fornire dell’acqua in modo costante e ogni volta che la superficie del terreno si presenta secca.

Per la produzione di sementa è possibile lasciare vegetare le piante oltre il primo anno dalla coltura, quando le ombrelle inizieranno a seccare e prima che la sementa si disperda sul terreno raccoglierle e lasciarle seccare lentamente in un locale asciutto e areato.

Nel periodo invernale non sono necessarie particolari precauzioni eccetto in quelle zone dove gli inverni sono molto rigidi, se possibile trasferire all’interno le piante altrimenti effettuare una pacciamatura sull’area delle radici in modo da proteggerle dal gelo.

La pianta di prezzemolo è tenuta molto in considerazione nell’agricoltura biologica, viene impiegata in consociazioni per favorire lo sviluppo e tenere lontani eventuali parassiti. Viene associata spesso a coltivazioni di asparago e pomodoro.

Malattie, parassiti e avversità

Tra le malattie crittogamiche che possono colpire la pianta di prezzemolo ci sono:
Marciume del colletto
Marciume radicale

Queste due malattie spesso sono favorite da annaffiature troppo abbondanti e frequenti e/o terreno troppo compatto e mal drenato.

Ci sono anche altre malattie crittogamiche e sono:
Oidio
Ruggine
Peronospora

Tra gli insetti:
Ragnetto rosso

La pianta di prezzemolo può essere colpita anche da virus del mosaico.

Proprietà medicinali

Il prezzemolo possiede alcune proprietà favorevoli: è un buon diuretico e lenitivo. Con le parti verdi della pianta si può realizzare un estratto che favorisce la riduzione del dolore se applicato su traumi esterni e per ridurre il gonfiore in seguito a punture di insetti.

Uso in cucina

In cucina il prezzemolo viene usato in moltissime preparazioni, è impiegato come ingrediente nei minestroni, nelle zuppe, nelle frittate e usato in molte preparazioni sia cotte che fresche.

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