Lavanda officinale

Descrizione

La Lavandula officinalis o Lavandula angustifolia è una pianta perenne appartenente alla famiglia delle Labiate. E’ una suffruticosa ovvero una piccola pianta legnosa con rami erbacei fino alla base e con un altezza variabile dai 50 ai 100cm al massimo.

La ramificazione è prevalentemente eretta con i rami più esterni talvolta prostrati.
Le foglie sono di colore verde, di forma lanceolata e peduncolate.
La fioritura si ha nel periodo estivo, i fiori sono riuniti in spighe su piccoli fusti, sono di colore azzurro-violaceo e molto ornamentali.

I frutti sono degli acheni di forma ovoidale di colore marrone nel quale sono contenuti i semi.

La lavanda viene impiegata anche per la realizzazione di siepi, la varietà “officinale” però è coltivata principalmente per uso ornamentale e aromatico.

Nella nostra penisola è diffusa principalmente nelle zone costiere in gran parte del sud e in quasi tutte le regioni del centro e del nord.

Tipo di Terreno

Il terreno ideale per la lavanda è sciolto, calcareo e con un buon drenaggio.

Esposizione

L’esposizione più favorevole per la lavanda è quella in pieno sole.

Tecnica di Impianto

lavandula-officinalisIl trapianto diretto a dimora della lavanda va effettuato tenendo presente, come spesso accade, le dimensioni finali della pianta. Si tratta come già accennato di una pianta perenne, per questo motivo è bene scegliere un posto definitivo dove lasciarla vegetare, inoltre le piante andranno distanziate tra loro di circa 120cm.

Messa a dimora

La messa a dimora delle piantine precedentemente moltiplicate per talea va effettuata nel periodo primaverile.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della lavanda officinale può essere fatta per talea.
I rametti di una lunghezza variabile dai 12 ai 20cm si prelevano nel periodo autunnale, vengono messi a radicare in un terriccio comune misto a sabbia.
Nelle regioni più calde è possibile collocarle direttamente a dimora, invece nelle regioni del centro e del nord è consigliabile coltivarle dapprima in vaso e tenerle in un luogo più caldo per trapiantarle poi in primavera direttamente a dimora.

Raccolta per il consumo

La raccolta si effettua durante il periodo della fioritura recidendo le spighe fiorali con alcune foglie.

Conservazione

lavandula-officinalis-3Per la conservazione delle parti recise della lavanda è opportuno tagliare le spighe prima della completa apertura dei fiori. Gli assi fiorali comprendono una porzione di fusto (circa 5-6cm) e parte delle foglie, i mazzetti andranno legati e appesi capovolti al buio, in un luogo asciutto e ben areato, a completo essiccamento gli steli e i fiori potranno essere utilizzati o conservati in barattoli.

Accorgimenti colturali

Dopo la messa a dimora delle talee è opportuno effettuare una buona irrigazione la quale si dovrà ripetere per alcuni giorni fino a che la pianta non mostrerà segni di ripresa vegetativa.

Le concimazioni della lavanda possono essere effettuate all’inizio della stagione primaverile impiegando un concime appositamente studiato per questo tipo di piante oppure utilizzando del letame ben decomposto o del terriccio organico da collocare alla base delle piante.

Gli interventi di potatura si possono effettuare già dall’anno successivo dalla messa a dimora.
In genere si tratta di potature finalizzate a favorire l’accestimento (crescita di ramificazioni secondaria e di nuova germogliazione) della pianta, i tagli si effettueranno sulle ramificazioni fino ad 1-2 cm al di sopra della vegetazione dell’anno precedente.

Dopo il quarto o quinto anno dalla messa a dimora le potature potranno essere effettuate nel periodo invernale nel mese di febbraio, andrà eliminata tutta la vegetazione erbacea lasciando soltanto quella semi-legnosa.

Malattie, parassiti e avversità

lavandula-officinalis-4La lavanda può essere soggetta a malattie crittogamiche quali:
marciume del colletto (provocata principalmente da Rosellinia necatrix)

Altri agenti patogeni che possono colpire le piante di lavanda:
Septoria lavandulae
Phoma lavandulae

Tra i nematodi:
Heterodera Marioni

Insetti che possono nutrirsi del fogliame:

  • Resseliella lavandulae
  • Arima marginata
  • Zygaena lavandulae
  • Thomasiniana lavandulae
  • Ephestia elutella

Proprietà medicinali

La lavanda è molto utilizzata in profumeria grazie al suo olio essenziale, sono moltissimi i prodotti in commercio che contengono estratti e profumazioni di lavanda.

L’olio è impiegato (soprattutto in passato) come rilassante, viene aggiunta qualche goccia nell’acqua prima del bagno.

Tra le proprietà medicinali attribuite alla lavanda:

  • Antisettico
  • Vasodilatatore
  • Battericida
  • Analgesico
  • Sedativo
Adv.