Finocchio selvatico

Descrizione

Il Foeniculum vulgare, finocchio selvatico anche detto finocchietto è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle ombrellifere. È originaria della zona del mediterraneo ed è presente allo stato naturale nel nostro paese, diffusa dalla pianura a zone collinari fino a circa 800-1000 metri.

Viene anche chiamata con altri nomi del tipo:

  • Finocchietto amaro
  • Finocchio comune
  • Finocchio amaro
  • Finocchio forte

La pianta cresce per un altezza massima di 1,8-2,20 m la larghezza è variabile dai 70 ai 100cm, il fusto di colore verde è grosso e cavo, presenta molte ramificazioni.

Le foglie sono filiformi e laciniate ovvero presentano lobi stretti, allungati e irregolari.

I fiori sono di colore giallo e raggruppati in ombrelle, compaiono nel periodo estivo.

I frutti sono dei semi striati di colore grigio o marrone chiaro a completa maturazione, schiacciati e di forma allungata.

Possiede una grossa radice fittonante composta da radichette più piccole, che non viene utilizzata a differenza della varietà orticola.

Tipo di Terreno

foeniculum-vulgare-3Il terreno ideale per la pianta di finocchio selvatico non necessita di particolari requisiti, può essere di medio impasto e con una buona percentuale di materiale organico ben decomposto. Un requisito però fondamentale è un buon drenaggio.

Esposizione

L’esposizione per il finocchio selvatico è in pieno sole al riparo da forti venti, i quali potrebbero danneggiare la vegetazione spezzando i fusti.

Tecnica di Impianto

La semina si effettua in filari distanziati di almeno 50cm, si preparano delle postarelle poco profonde, circa 2-3cm, si collocano 1-3 semi e si ricopre con un sottile strato di terra.
Successivamente quando le piantine saranno abbastanza grandi ne verrà lasciata una soltanto per buca, le altre potranno essere eliminate o eventualmente trapiantate altrove.

La coltivazione è possibile anche in vasi abbastanza grandi, in questo caso la pianta viene tenuta per qualche anno dopodiché viene recisa, raramente si effettuano rinvasi se si scaglie questo tipo di coltivazione.

Messa a dimora

La semina delle piantine di finocchio selvatico si può effettuare nel periodo primaverile.
Può essere effettuata anche nel periodo invernale in cassoni riscaldati o in serre appositamente adibite, le piantine potranno essere messe a dimora nel mese di aprile e dopo le ultime gelate.

Moltiplicazione

La riproduzione del finocchio selvatico si effettua principalmente per seme.

Raccolta per il consumo

foeniculum-vulgareLa raccolta dei germogli e delle foglie può essere effettuata nel corso di tutto l’anno a seconda delle necessità. I semi vanno raccolti a completa maturazione e prima che cadano dalle ombrelle.

Conservazione

La conservazione delle sementi va effettuata previa essiccazione. È importante che i semi siano puliti e ben secchi prima di riporli nei barattoli, questo per evitare la formazione di pericolose muffe.

Vengono prelevate le ombrella prima della caduta dei semi, nella tarda estate, i rametti vengono legati in piccoli mazzi e tenuti per qualche giorno in un posto caldo, areato e ben asciutto.
Vengono poi lasciati ulteriormente al sole per qualche giornata affinché venga eliminato ogni residuo di umidità.
Dopodiché separati dalle ombrelle e ripuliti vengono conservati in barattoli di vetro preferibilmente dotati di guarnizione in gomma.

Accorgimenti colturali

Sono da evitare i ristagni idrici, per questo motivo è bene dotare il terriccio di destinazione di una buona percentuale di sabbia nel caso ne fosse carente.

È bene coltivare questa pianta in luoghi dove la temperatura si mantenga sopra i 3-4 gradi nel periodo invernale, temperature più basse e prolungate possono danneggiare irrimediabilmente l’apparato radicale portando la pianta alla morte.

Le infiorescenze di finocchio selvatico andrebbero recise prima che i semi siano giunti a completa maturazione e incomincino a staccarsi dalla pianta. Questa tecnica permette di evitare una crescita incontrollata della pianta, i semi infatti possono facilmente disperdersi per tutto l’appezzamento di terreno provocando una crescita incontrollata.
foeniculum-vulgare-2È consigliabile la coltivazione in aiuole appositamente dedicate.

In ogni caso la pianta viene recisa alla base prima dell’inizio delle gelate, si effettua poi una pacciamatura con della paglia o con del materiale alternativo. Questo permette la conservazione della radice e la possibilità di ricacci (produzione di nuova vegetazione) per la nuova stagione.

Sono vivamente sconsigliate le associazioni con altre specie di finocchio e con l’aneto, questo per evitare ibridazioni tra le specie e la conseguente produzione di sementi ibride.

Malattie, parassiti e avversità

Tra le malattie crittogamiche che colpiscono il finocchio selvatico:
Marciume del colletto
Marciume radicale
Cercosporiosi (o piombatura)

Insetti che possono provocare danni alla parte aerea della pianta:
Afidi
Tignole (Depressaria daucella o Depressaria nervosa)

Proprietà medicinali

Il finocchio selvatico contiene importanti principi attivi: canfene e anetolo.
Possiede diverse proprietà medicinali: carminativo, diuretico, antispasmodico e antiemitico.
Viene impiegato per disturbi gastro-intestinali, con i semi viene preparato un decotto utile anche contro le coliche per i neonati.

Uso in cucina

In cucina si usano oltre i semi, per vari condimenti, anche le foglie e i teneri germogli, questi vengono utilizzati per la preparazione di insalate fresche e per guarnizioni varie.

I semi servono anche per aromatizzare vari piatti a base di pesce oltre che carni e insaccati.

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