Borragine

Descrizione

La Borago officinalis conosciuta con i nomi comuni di borragine o borragine officinale è una pianta erbacea annuale che appartiene alla famiglia delle Boraginaceae.
Originaria presumibilmente del mediterraneo (alcuni autori ritengono che provenga dal continente Asiatico) è molto diffusa in tutta la nostra penisola soprattutto allo stato naturale.

Possiede dei fusti eretti di altezza variabile dai 40 ai 70 cm cavi all’interno e ricoperti da una sottile peluria bianca.

Le foglie lunghe 10-15cm sono disposte in modo alternato, sono di forma ovale e picciolate, anch’esse ricoperte da peli bianchi.

I fiori di forma stellata sono di colore azzurro-violaceo, sono penduli e presenti in grappoli, l’antesi (la fioritura) avviene dal mese di maggio a settembre.

I frutti sono degli acheni che contengono un numero variabile di semi.

Nel nostro paese come già accennato è molto diffusa allo stato naturale, si trova dalla pianura fino ad altezze di 1000-1200 metri è possibile rinvenirla nei campi incolti, lungo i sentieri e ai margini dei boschi.

Tipo di Terreno

Il substrato ideale per la pianta di borragine è di medio impasto, con un certo grado di umidità e ben drenato. Per uno sviluppo ottimale il terreno deve contenere anche una buona percentuale di sostanza organica e sabbia.borragine-borago-officinalis-3

Esposizione

L’esposizione ideale per la pianta di borragine è in pieno sole.

Tecnica di Impianto

Per la semina viene preparato il terreno effettuando una profonda lavorazione, vanno effettuati dei solchi profondi circa 5 cm, distanziati di 70cm l’uno dall’altro. I semi vengono collocati in numero di 2-3 ogni 40cm circa, alla nascita delle piantine verrà lasciato un solo esemplare per buca.

Messa a dimora

La messa a dimora va effettuata generalmente nei primi giorni di primavera.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della borragine può essere effettuata tramite seme nel periodo primaverile e continuando fino al mese di giugno intervallando le semine di un mese in modo tale da avere un raccolto continuativo per il resto dell’anno.

Raccolta per il consumo

La raccolta si effettua prima della fioritura, la pianta viene recisa alla base, in alternativa è possibile raccogliere soltanto le foglie a seconda delle necessita e soltanto dopo la fioritura.

Conservazione

Raccolte le piante prima della fioritura vengono essiccate in un ambiente ben asciutto, con un buon ricambio di aria e possibilmente all’ombra.
Le ramificazioni e le foglie essiccate verranno poi conservate in barattoli di vetro.
Tuttavia la pianta di borragine viene spesso e volentieri consumata nel momento del raccolto cotta oppure conservata per alcuni giorni al fresco in attesa di altre preparazioni in ricette o per la preparazione di decotti.borragine-borago-officinalis-2

Accorgimenti colturali

E’ possibile evitare la semina annuale se si lasciano sviluppare alcuni esemplari di piante, esse infatti produrranno abbastanza sementa da poter germinare anche nell’anno successivo.

Come sempre è bene effettuare i lavori di sarchiatura ed eliminazione delle erbe infestanti per evitare il soffocamento soprattutto nelle piantine giovani.

Malattie, parassiti e avversità

Tra gli insetti che possono attaccare la pianta di borragine ci sono diversi minatori fogliari tra cui il più attivo: Longitarsus josiphi.

Anche lumache e limacce possono provocare danni alle foglie, queste ultime sono particolarmente voraci e senz’altro tra i nemici maggiori di questa pianta.

Proprietà medicinali

La borragine viene impiegata nella lotta alle malattie come raffreddore, tosse e bronchite.
Con essa si può preparare un decotto da assumere negli stati febbrili, la pianta infatti può agevolare la riduzione della febbre, con l’infuso raffreddato è possibile inoltre effettuare gargarismi e risciacqui del cavo orale.

L’infuso della pianta può essere impiegato anche per ammorbidire e rilassare la pelle aggiunto all’acqua del bagno oppure usato come rimedio contro scottature.borragine-borago-officinalis

Uso in cucina

In cucina le parti della pianta di borragine che vengono utilizzate sono soprattutto le foglie, vengono usate come verdura cotta per la preparazione di molti piatti tra cui minestroni, stufati, ripieni e in tutte quelle preparazioni dove viene impiegata della verdura cotta.
Vengono utilizzate anche per la preparazione di torte e frittate.

Anche i fiori possono essere usati in insalate come guarnizione essendo privi di peluria e non avendo per questo necessità di cottura.

Gli steli possono essere fritti in pastella similmente ai fiori di zucca.

Nell’industria i semi della pianta vengono usati per estrarre un olio essenziale ricco di acido linoleico e avente molte proprietà benefiche.

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