Angelica

Descrizione

L’Angelica archangelica chiamata semplicemente angelica è una pianta erbacea biennale appartenente alla famiglia delle Ombrellifere.

L’altezza media della pianta di angelica può arrivare a 100-120cm, il fusto è ramificato, glabro, abbastanza robusto e dotato di striature di color rosso scuro.

Le foglie sono verdi sulla pagina superiore, più chiare in quella inferiore, sono disposte in modo alternato sui fusti laterali. Sono di forma ovata e posseggono un margine dentellato.

I fiori prevalentemente di colore giallo chiaro sono riuniti in ombrelle che compaiono sulle cime dei fusti. La fioritura avviene nel periodo primaverile dopo il secondo anno dalla piantumazione.
I frutti sono dei piccoli acheni di forma ovoidale.

La pianta allo stato naturale non è presente nel nostro paese a parte rari esemplari in alcune zone del nord Italia. La pianta di angelica tuttavia cresce in modo ottimale su tutto il territorio.

Tipo di Terreno

La pianta di angelica si adatta bene a quasi tutti i tipi di substrato, preferisce per vegetare al meglio terreni sciolti e lavorati in profondità, con un certo grado di umidità.

Esposizione

L’esposizione ottimale della pianta di angelica è in pieno sole, tollera bene anche un esposizione semi-ombreggiata.

Tecnica di Impianto

L’impianto dell’angelica viene effettuato generalmente su filari distanziati di 70-80cm. Effettuare dei solchi poco profondi di circa 5cm, collocare 2-3 semi distanziandoli di almeno 70 cm e ricoprire con un sottile strato di terriccio. Successivamente quando le piantine saranno abbastanza grandi è opportuno sfoltirle lasciando soltanto una pianta ogni 70 cm, le piantine diradate potranno essere trapiantate altrove.

La coltivazione è possibile anche in vaso, in questo caso seminare 2-3 semi e diradare le piante in eccesso lasciando quella più sana quando avranno raggiunto la 3-4 fogliolina.

Messa a dimora

La messa dimora dell’angelica si effettua nel periodo primaverile.

Moltiplicazione

angelica-archangelica-3La moltiplicazione dell’angelica viene fatta prevalentemente da seme. Raccogliere i semi dopo la completa maturazione e piantarli subito dopo. Possono essere collocati in vasi con un terriccio generico misto a sabbia e lasciati germogliare, quando le piantine avranno raggiunto circa 5-6cm di altezza possono essere collocate direttamente a dimora.

Raccolta per il consumo

La raccolta viene effettuata quando i fusti sono ancora giovani, in genere avviene nel periodo di maggio e giugno, successivamente la raccolta viene effettuata prima della fioritura.

Le foglie per consumo fresco possono essere prelevate a inizio del periodo primaverile.

Conservazione

angelica-archangelica-2Le infiorescenze ad ombrella possono essere recise e fatte seccare, i semi possono essere poi delicatamente separati e tenuti in barattoli di vetro.
La conservazione dell’angelica può essere fatta in uno sciroppo di acqua e zucchero e collocando i rametti in barattoli di vetro.

Accorgimenti colturali

La pianta non necessita di particolari accorgimenti. Tuttavia è buona norma effettuare le regolari sarchiature in modo da eliminare le erbacce infestanti.

Malattie, parassiti e avversità

La pianta di angelica può essere soggetta ad attacchi da parte di insetti:
Afidi che possono attaccare i giovani germogli
Ragnetto rosso
Minatori fogliari

Proprietà medicinali

La pianta di angelica contiene varie sostanze che hanno diversi benefici sulla salute. Diverse sono le sue proprietà: calmante, espettorante, sedative e digestive.

Uso in cucina

angelica-archangelicaIn cucina la pianta di angelica viene impiegata per la preparazione di alcuni dolci. Viene usata anche per realizzare un liquore che prende il nome di “Chartreuse”.

E’ diffuso anche il digestivo che si realizza macerando per 8 giorni 100 grammi di angelica secca, 2g di cannella, 1g di macis, 1 litro di acquavite, 1g di chiodi di garofano, al macerato va aggiunto uno sciroppo di acqua e zucchero, alla fine viene filtrato ed è pronto per essere servito.

Le foglie più tenere vengono impiegate per aromatizzare minestre e insalate fresche, i fusti invece vengono usati in pasticceria, canditi e serviti come dolci.

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