Porro

Descrizione

Appartiene alla stessa famiglia dell’aglio e della cipolla ha caratteristiche molto simili, ha però un elevata resistenza al freddo per cui è molto facile da coltivare e non richiede molti accorgimenti riguardo la temperatura.

L’intera pianta comprensiva di radici può arrivare a misurare anche 45cm. La parte commestibile è formata dal fusto escluse le foglie apicali, tutta la parte bianca può essere consumata.

Il porro è una pianta biennale che viene coltivata come annuale. Questa coltura di solito può essere sottoposta alla tecnica dell’imbianchimento per ottenere un raccolto molto più tenero e dolce.

Le cultivar più conosciute

  • “mostruoso di Carentan”,
  • “di rouen”,
  • “gigante d’inverno”
  • “genovese”
  • Autumn Mammoth, cultivar tardiva
  • Alaska, cultivar a maturazione tardiva
  • Zorba, cultivar a maturazione precoce
  • Tilina, cultivar con maturazione precoce

Periodo di impianto, mesi dell’anno

Generalmente la semina avviene da gennaio ai primi giorni di aprile. La semina diretta all’aperto può essere fatta a marzo.

Tipo di Terreno

Si adatta in modo ottimale a molti tipi di terreno. Per uno sviluppo ottimale è consigliato un terreno sciolto e ricco di sostanza organica.

Acqua

A parte nei periodi di estrema siccità non necessitano di annaffiature.

Tecnica di Impianto

Il porro può essere seminato in ambiente protetto, in germinatoio collocare i semi ad una distanza di 2 cm l’uno dall’altro e ricoprire con un sottile strato di terra. La temperatura indicata per la germinazione e la crescita per le prime settimane è di 13-15 gradi. Le piante dovranno subire il trattamento di rinvigorimento nel mese di marzo per poi essere messe a dimora nel mese di aprile.

Le piante dovranno essere trapiantate a dimora quando avranno raggiunto un altezza di 15-20 cm, pressappoco nel mese di aprile per le piantine sotto vetro e giugno-luglio per quelle seminate in semenzaio all’aperto.
Effettuare quindi delle buche (l’utilizzo di un trapiantatoio potrebbe agevolare) di 15 cm di profondità e distanziarle di 30 cm, tra le file lasciare 40 cm di distanza. Le piante vanno cimate a circa un quarto, collocarle nelle buche facendo uscire soltanto pochi cm di foglia, non riempire di terra ma annaffiare in modo da dilavare la base della buca che farà da letto alle radici. Collocando in questo modo la pianta si avrà un fusto imbiancato aumentandone il raccolto.

Per la semina diretta in terra effettuare dei solchi di 2 cm di profondità e collocare i semi ad una distanza di 25 cm ricoprire con un sottile strato di terra.Piante di porro

Temperatura ed esposizione

Come già detto, il porro è una pianta che resiste bene al freddo e non ha bisogno di particolari accorgimenti.

Raccolta per il consumo

Le varietà seminate da gennaio ad aprile produrranno i loro frutti da agosto a maggio dell’anno dopo, la raccolta può comunque essere fatta in modo graduale lasciando la pianta nel terreno anche nel periodo invernale, raccogliendo definitivamente nel mese di aprile.

Conservazione

Anche dopo la raccolta possono essere tenuti in gruppo stesi su una superficie piana e consumati gradualmente per alcune settimane.

Malattie, parassiti e avversità

Le malattie che colpiscono il porro sono essenzialmente simili a quelle della cipolla.

Le malattie più diffuse del porro sono le seguenti:

  • Marciume bianco (Sclerotium cepivorum) chiamato anche marciume bianco della cipolla
  • Ruggine
  • Alternariosi
  • Peronospora

La pianta di porro inoltre è soggetta ad attacchi di nematodi. Danni soprattutto a causa delle larve di mosca della cipolla possono compromettere il raccolto.

Accorgimenti colturali

Effettuare delle zappature regolari tenendo il terreno areato. Nei periodi di maggiore siccità bagnare assicurandosi che il terreno non sia mai completamente secco. Dopo il trapianto la buca lasciata senza terra si richiuderà gradualmente, in questo tempo la pianta continuerà a crescere e avrà bisogno di una rincalzatura in modo da ottenere un fusto lungo e bianco.

Concimazioni

Per la concimazione del porro, prima della semina incorporare del letame ben maturo, circa 3-4 Kg per metro quadro.

Avvicendamenti e consociazioni

Fare riferimento all’articolo sulla cipolla.

Valori nutrizionali

Tutti i valori si riferiscono a 100g di prodotto

Principali
Calorie: 61 kcal Grassi: 0.3 g Carboidrati: 14.15 g Proteine: 1.5 g
Acqua: 83 g Ceneri: 1.05 g Fibre: 1.8 g Zuccheri: 3.9 g
Vitamine
Retinolo (Vit. A): 0 mcg Betaina: mg Vitamina A, IU: 1667 IU Vitamina A, RAE: 83 mcg_RAE
Tiamina (Vit. B1): 0.06 mg Riboflavina (Vit. B2): 0.03 mg Niacina (Vit. B3): 0.4 mg Acido Pantotenico (Vit. B5): 0.14 mg
Piridossina (Vit. B6): 0.233 mg Folato alimentare: 64 mcg Folato, DFE: 64 mcg_DFE Folati, totali: 64 mcg
Cobalamina (Vit. B12): 0 mcg Acido ascorbico (Vit. C): 12 mg Vitamina D (D2+D3): 0 mcg Colecalcifenolo (Vit. D): 0 IU
Alpha-tocoferolo (Vit. E): 0.92 mg Fillochinone (Vit. K): 47 mcg Colina totale (Vit. J): 9.5 mg Carotene, beta: 1000 mcg
Carotene, alfa: 0 mcg Criptoxantina, beta: 0 mcg Licopene: 0 mcg Luteina + zeaxantina: 1900 mcg

Minerali

Calcio: 59 mg Sodio: 20 mg Fosforo: 35 mg Potassio: 180 mg
Ferro: 2.1 mg Magnesio: 28 mg Zinco: 0.12 mg Rame: 0.12 mg
Manganese: 0.481 mg Selenio: 1 mcg

Amminoacidi

Arginina: 0.078 g Fenilalanina: 0.055 g Isoleucina: 0.052 g Istidina: 0.025 g
Leucina: 0.096 g Lisina: 0.078 g Metionina: 0.018 g Treonina: 0.041 g
Triptofano: 0.012 g Valina: 0.056 g
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