Fagiolo nano

Descrizione

Ci sono numerosissime varietà di fagiolo esistenti, si possono però suddividere in due grandi gruppi: fagioli nani e fagioli rampicanti. In questi due gruppi si collocano fagioli a bacelli verdi e gialli e fagioli da sgusciare.

Il fagiolo nano conosciuto anche come fagiolino è un legume di cui non si attende la maturazione dei semi ma si consuma l’intero baccello, come si fa con le taccole (piselli). Se si preferisce è comunque possibile attendere la maturazione del baccello e consumare i semi come per i normali fagioli, questi però saranno molto più piccoli.

Di fagiolo esistono di diverse tipologie, per praticità si possono raggruppare in diversi gruppi a seconda del loro utilizzo.

Tra quelli da sgranare (o sgusciare) ci sono:

  • Borlotto di Vigevano nano
  • Cannellino
  • Borlotto di Praga
  • Verdone comune.

Tra quelli a baccelli gialli:

  • Burro d’Algeri
  • Doré tondo
  • Black Wax
  • Kerokee.

A baccelli verdi:

  • Contender
  • Doby
  • Harvester
  • Saxa

Il fagiolo nano è una buona scelta in quanto non necessita di sostegni per la crescita, c’è da tenere in considerazione però che a livello di produttività e inferiore rispetto al fagiolo rampicante. In condizioni normali la produzione è molto precoce, circa 60 giorni dalla semina.

Periodo di impianto, mesi dell’anno

Se si sceglie la semina precoce sotto vetro o cassone è possibile effettuarla a fine marzo inizio aprile. Per la semina all’aperto senza alcuna protezione bisogna aspettare all’inizio di maggio

Tipo di Terreno

Il fagiolo nano cresce molto bene in terreno vangato e concimato. Il ph ottimale del terreno è compreso tra 6-7.

Acqua

Le annaffiature devono essere regolari e abbondanti. Dopo la semina è necessario fornire delle innaffiature se non si verificano piogge. L’irrigazione va fatta somministrando l’acqua in prossimità del piede della pianta senza colpire ne fogliame ne fiori e frutti.

Tecnica di Impianto

Per la semina sotto vetro come già accennato bisogna provvedere a fine marzo inizio d’aprile. Il cassone o il tunnel di plastica va posizionato in una zona soleggiata anticipatamente, circa 10-15 giorni prima della semina, affinché il terreno sottostante si riscaldi per bene.
Effettuare di mattina presto dei solchi profondi 4-5 cm e distanziati fra di loro di 40-60 cm, dopo questa operazione chiudere il tunnel affinché il terreno si riscaldi. Prima di sera piantare i semi ogni 5-6 cm e ricoprire con la terra più calda, conclusa la semina richiudere il tunnel. Si può innaffiare quando la levata sarà completa.

È consigliabile proteggere ulteriormente il tunnel o il cassone di notte in modo da non far scendere troppo la temperatura. Dalla metà di aprile si può cominciare a dare aria alle piante sempre con un occhio al tempo e a seconda della temperatura. A metà maggio se non è troppo freddo si può areare anche di notte, fino all’inizio di giugno quando è possibile rimuovere il tunnel e scoperchiare il cassone.

Per la semina all’aperto senza nessuna protezione è necessario aspettare ad inizio maggio. Vanno tracciati dei solchi profondi all’incirca 5 cm con una distanza di 50 cm l’uno dall’altro. Collocare un seme ogni quattro cinque cm, oppure 4 semi ogni 20 cm questo nel caso la terra sia abbastanza pesante e ci sia più probabilità di uscita del germoglio.

Temperatura ed esposizione

Ama i climi caldi e temperati, la temperatura dai 20 ai 23 gradi gli assicura uno sviluppo ottimale. Evitare di coltivare le piantine tardivamente o troppo presto, temperature prossime allo zero infatti portano la pianta alla morte. Se in fase di fioritura la pianta viene esposta a temperature diurne sui 15 gradi avrà un blocco dello sviluppo. Allo stesso modo se immediatamente prima di questa fase la temperatura rimane inferiore ai 15 gradi la pianta non riesce a fiorire.

L’esposizione come per tutte le altre varietà di fagiolo è in pieno sole.

Raccolta per il consumo

Fagiolo nanoLa raccolta se si sceglie la semina sotto vetro o cassone può avvenire a metà giugno. Se la semina è stata fatta invece a metà aprile si può raccogliere a inizio luglio. L’avvallamento creato dalla rincalzatura può essere utile per le irrigazioni, stando attenti a non bagnare mai le foglie, per maggiori dettagli su questa pratica è disponibile la guida su come rincalzare le piante.

Se si è scelto di seminare all’aperto la prima raccolta può essere fatta a metà luglio. Per un raccolto scaglionato è possibile effettuare più semine fino ad agosto, in tal caso le piante andranno protette sotto plastica fino alla fine di settembre, poi la raccolta potrà essere fatta in ottobre.

Conservazione

I fagiolini vengono consumati freschi. È tuttavia possibile conservarlo in modo molto comodo tramite congelazione. Per conservarli è necessario ripulirli per bene eliminando foglie e residui di terra, dopodiché andranno eliminati gli apici come quando ci si appresta per consumarli.

Se sono stati raccolti tardivamente è consigliabile anche eliminare il filo centrale ovvero la parte divenuta fibrosa e non commestibile. Dopo averli preparati si chiudono all’interno delle buste trasparenti e si ripongono in freezer.

Malattie, parassiti e avversità

Le malattie che possono colpire il fagiolo nano sono le stesse che colpiscono i fagiolo comune.

Gli afidi possono colpire i teneri germogli della pianta, Altri insetti pericolosi sono:

Alcune malattie crittogamiche che colpiscono il fagiolo nano sono:

Esiste anche una malattia batterica comune ad altre specie che è quella della Maculatura angolare, per questa pianta viene definita maculatura comune del fagiolo (provocata dal batterio Xanthomonas campestris pv. phaseoli).

Accorgimenti colturali

Vanno effettuate sarchiature regolari. Quando la pianta avrà raggiunto un altezza di 18-20 cm rincalzare il terreno fino alle prime foglie e stare accorti a tenere le piantine dritte. Sotto tunnel o cassone la pianta va innaffiata solo al mattino con acqua intorno ai 20 gradi

Concimazioni

Il fagiolo nano non richiede particolari interventi di concimazione. Tuttavia in suoli particolarmente poveri è possibile ricorrere alla concimazione minerale.

Si utilizza per ogni metro quadro di coltivazione 10 g di perfosfato minerale-19 nel primo intervento durante la lavorazione del terreno e successivamente in fase di copertura altri 10 g. Allo stesso modo si fornisce 10 g di solfato di potassio in due interventi.

Avvicendamenti e consociazioni

Il fagiolo nano è pressoché identico al fagiolo comune in quanto ad avvicendamenti e consociazioni.

Valori nutrizionali

Tutti i valori si riferiscono a 100g di prodotto

Principali
Calorie: 31 kcal Grassi: 0.22 g Carboidrati: 6.97 g Proteine: 1.83 g
Acqua: 90.32 g Ceneri: 0.66 g Fibre: 2.7 g Zuccheri: 3.26 g
Vitamine
Retinolo (Vit. A): 0 mcg Betaina: mg Vitamina A, IU: 690 IU Vitamina A, RAE: 35 mcg_RAE
Tiamina (Vit. B1): 0.082 mg Riboflavina (Vit. B2): 0.104 mg Niacina (Vit. B3): 0.734 mg Acido Pantotenico (Vit. B5): 0.225 mg
Piridossina (Vit. B6): 0.141 mg Folato alimentare: 33 mcg Folato, DFE: 33 mcg_DFE Folati, totali: 33 mcg
Cobalamina (Vit. B12): 0 mcg Acido ascorbico (Vit. C): 12.2 mg Vitamina D (D2+D3): 0 mcg Colecalcifenolo (Vit. D): 0 IU
Alpha-tocoferolo (Vit. E): 0.41 mg Fillochinone (Vit. K): 14.4 mcg Colina totale (Vit. J): 15.3 mg Carotene, beta: 379 mcg
Carotene, alfa: 69 mcg Criptoxantina, beta: 0 mcg Licopene: 0 mcg Luteina + zeaxantina: 640 mcg

Minerali

Calcio: 37 mg Sodio: 6 mg Fosforo: 38 mg Potassio: 211 mg
Ferro: 1.03 mg Magnesio: 25 mg Zinco: 0.24 mg Rame: 0.069 mg
Manganese: 0.216 mg Selenio: 0.6 mcg

Amminoacidi

Arginina: 0.073 g Fenilalanina: 0.067 g Isoleucina: 0.066 g Istidina: 0.034 g
Leucina: 0.112 g Lisina: 0.088 g Metionina: 0.022 g Treonina: 0.079 g
Triptofano: 0.019 g Valina: 0.09 g
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