Cocomero

Descrizione

Il cocomero conosciuto anche come anguria è una coltura molto diffusa al centro e al sud Italia. È famoso per il suo colore rosso e le sue generose dimensioni, oltre che per il suo particolare gusto zuccherino che allieta le afose giornate estive.

Si tratta di una pianta a ciclo annuale, viene quindi rinnovata ogni anno. Le sue origini sono incerte, si ritiene però che provenga dalle zone tropicali e sub-tropicali.

Tra le varietà più diffuse ce ne sono diverse:

  • Summer King
  • di Klondike
  • Sugar Baby
  • Crimson Sweet
  • Petit Sweet
  • Dixie queen
  • Golden midget

Periodo di impianto, mesi dell’anno

Per la semina diretta in campo il periodo in genere è fine marzo inizio aprile al sud, fine aprile al nord o quando il periodo delle gelate è ormai passato.

Tipo di Terreno

Il cocomero predilige un terreno sciolto di medio impasto e ricco di sostanza organica, esente come per il melone da ristagni d’acqua.

La dotazione di sostanza organica è di livello medio, si stima che per ogni metro quadro di coltura si ha una sottrazione di azoto pari a 50 g.

Per quanto riguarda il pH ideale del terreno la pianta richiede valori compresi tra 5,5-7 quindi sub-acidi o neutri.

Acqua

L’anguria richiede più o meno le stesse esigenze del melone per quanto riguarda le necessità idriche. Le quantità variano secondo diversi fattori come la permeabilità del terreno, la presenza o meno di eventi di precipitazioni e le temperature.

Tecnica di Impianto

È molto simile a quella del melone, per la semina all’aperto in genere vengono effettuate delle buche ad una distanza di 130 cm circa l’una dall’altra e seminati 3-4 semi per buca, ricoprire poi di terra, tra le file lasciare più spazio 2 metri dovrebbero bastare. Successivamente le piantine dovranno essere sfoltite lasciando 1 per buca, le altre è possibile trapiantarle altrove.

Temperatura ed esposizione

Il cocomero richiede un esposizione completa al sole, piante cresciute all’ombra infatti producono frutti piccoli e di scarso valore. Per vegetare al meglio il cocomero necessita inoltre di una temperatura piuttosto alta compresa tra 25 e 30 gradi ecco perché la coltivazione è concentrata prevalentemente al sud del paese.

Infiorescenza di cocomero
Infiorescenza di cocomero

Raccolta per il consumo

La raccolta avviene a frutto maturo e quando la pianta è ormai esausta e quasi completamente morta. In genere il picciolo deve essere secco, l’anguria ricoperta da uno strato molto sottile di cera che serve da protezione, alcuni riescono a capire il grado di maturazione ascoltando il rimbombo della corteccia percuotendo le nocche su di essa.

In genere se le condizioni sono ideale per le varietà più comuni di cocomero si può avere un primo raccolto dopo quattro mesi dalla semina. Se le piante provengono da una coltivazione in serra e sono state trapiantate si può considerare un anticipo che va dai 10 ai 25 giorni.

Un regola generale per verificarne la maturità è quella delle dimensioni del frutto che devono corrispondere più o meno a quelle della varietà di appartenenza. Contrariamente a come molti pensano la colorazione della buccia non è un buon segno per verificare la maturazione.

Malattie, parassiti e avversità

Le malattie del cocomero sono varie:

Tra gli insetti troviamo: Aphis gossypii,  i quali attaccano principalmente le giovani piantine e i germogli in formazione.
Tra le malattie crittogamiche:

Accorgimenti colturali

L’anguria necessita di vari interventi colturali per vegetare al meglio. Uno tra i più importanti è l’intervento di pacciamatura a cui abbiamo dedicato una guida apposita che consigliamo di leggere.

La pacciamatura ha numerosi vantaggi, innanzitutto permette il controllo delle infestanti che a volte possono essere particolarmente dannose per le piante orticole. In secondo luogo permette di conservare l’umidità cosa molto preziosa per questa pianta dato le sue esigenze particolarmente elevate. I materiali da impiegare come indicato nella guida possono essere diversi, sfalcio di erba oppure paglia sono quelli più diffusi.

Concimazioni

Per la concimazione della pianta di cocomero usare 5-6 Kg per metro quadro di letame maturo. Successivamente quando la pianta inizierà a dare i primi frutti servirsi di un prodotto apposito per favorire la crescita.

Avvicendamenti e consociazioni

È necessario che la coltivazione del cocomero non si ripeta sullo stesso terreno almeno per 2-3 anni.
Il melone può essere associato favorevolmente a diversi tipi di ortaggi: a tutti i tipi di lattuga, pomodori, piselli, fagioli, cipolla, spinaci e carote.

Valori nutrizionali

Tutti i valori si riferiscono a 100g di prodotto

Principali
Calorie: 30 kcal Grassi: 0.15 g Carboidrati: 7.55 g Proteine: 0.61 g
Acqua: 91.45 g Ceneri: 0.25 g Fibre: 0.4 g Zuccheri: 6.2 g
Vitamine
Retinolo (Vit. A): 0 mcg Betaina: 0.3 mg Vitamina A, IU: 569 IU Vitamina A, RAE: 28 mcg_RAE
Tiamina (Vit. B1): 0.033 mg Riboflavina (Vit. B2): 0.021 mg Niacina (Vit. B3): 0.178 mg Acido Pantotenico (Vit. B5): 0.221 mg
Piridossina (Vit. B6): 0.045 mg Folato alimentare: 3 mcg Folato, DFE: 3 mcg_DFE Folati, totali: 3 mcg
Cobalamina (Vit. B12): 0 mcg Acido ascorbico (Vit. C): 8.1 mg Vitamina D (D2+D3): 0 mcg Colecalcifenolo (Vit. D): 0 IU
Alpha-tocoferolo (Vit. E): 0.05 mg Fillochinone (Vit. K): 0.1 mcg Colina totale (Vit. J): 4.1 mg Carotene, beta: 303 mcg
Carotene, alfa: 0 mcg Criptoxantina, beta: 78 mcg Licopene: 4532 mcg Luteina + zeaxantina: 8 mcg

Minerali

Calcio: 7 mg Sodio: 1 mg Fosforo: 11 mg Potassio: 112 mg
Ferro: 0.24 mg Magnesio: 10 mg Zinco: 0.1 mg Rame: 0.042 mg
Manganese: mg Selenio: 0.4 mcg

Amminoacidi

Arginina: 0.059 g Fenilalanina: 0.015 g Isoleucina: 0.019 g Istidina: 0.006 g
Leucina: 0.018 g Lisina: 0.062 g Metionina: 0.006 g Treonina: 0.027 g
Triptofano: 0.007 g Valina: 0.016 g
Adv.