Sesia del melo, Synanthedon myopaeformis

Descrizione

La sesia del melo denominata Synanthedon myopaeformis ma anche Conopia myopaeformis è un piccolo lepidottero.

L’adulto è una farfalla con apertura alare di 20-25mm, le ali sono quasi trasparenti con nervature di colore nero. Anche il resto del corpo è di colore nero, al centro si può vedere una banda di colore arancione.

Le larve hanno una lunghezza compresa tra 15 e 25 mm sono di colore giallo con il capo ed  il primo segmento di colore ocra scuro.

Piante colpite

Le piante colpite oltre il melo sono diverse specie di rosacee tra i quali anche il sorbo.

Ciclo di vita

L’infestazione della sesia del melo può avvenire facilmente su piante compromesse, che presentano tagli da ferita o tagli da potatura che non sono stati protetti con apposito mastice.

Lo svernamento dell’insetto avviene allo stato di larva. Le larve sono protette all’interno delle gallerie che esse stesse scavano.

Il ciclo completo da larva ad adulto si completa in uno o due anni. Lo sfarfallamento avviene da maggio ad agosto con un picco di presenza nel mese di giugno.

Synanthedon myopaeformis sesia del melo larva

Danni

La sesia del melo è pericolosa allo stadio larvale. Le larve incominciano a scavare gallerie in modo irregolare praticamente su ogni organo della pianta eccetto le radici. Sono colpiti germogli, foglie, rametti, rami, branche e il tronco principale.

Metodi di difesa

La lotta contro la sesia del melo è dapprima di tipo agronomico. SI installano ad inizio stagione una serie di trappole a confusione sessuale per attirare i maschi e vedere quanti ce ne sono in volo. Questa tecnica riesce a dirci anche quando saranno i picchi di ovodeposizione in modo da poter agire con prodotti larvicidi o contro le uova stesse.

Le soglie minime di intervento derivano da molteplici fattori e soltanto l’esperienza con passate infestazioni ci può insegnare i tempi e i modi di installazione delle trappole.

Per la lotta chimica alla sesia del melo si utilizzano i prodotti cosiddetti esteri fosforici. Nel periodo autunnale quando si verificano forti attacchi si utilizza Endosulfan o Metil-paration distribuendo i prodotti soltanto sugli organi legnosi. In primavera si effettua un altro trattamento con olio bianco (ammesso anche in agricoltura biologica).

Nel periodo di maggior infestazione, ovvero in giugno, si distribuiscono i prodotti come Clorpirifos-metile alla soglia di 5-10 larve per pianta.

Nemici naturali

In natura esiste un nematode entomopatogeno che attacca le larve di sesia del melo. Questo nematode denominato Neoaplectana feltiae o anche Steinerema feltiae è attivo contro diversi insetti xilofagi compresa la sesia del melo.

Altri nemici della sesia del melo ma che non vengono commercializzati da biofabbriche di insetti sono: i ditteri larvevoridi come Leskia aurea.

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