Rodilegno giallo, Zeuzera pyrina

Descrizione

Il Rodilegno giallo, Zeuzera pyrina è un lepidottero. La farfalla adulta è di colore bianco con 40-68mm di apertura alare ha delle ali anteriori di colore bianco punteggiate da macchie di colore blu o nero. Il torace è di colore bianco, tomentoso ci sono delle doppie righe di sei macchie di colore bluastro ad ambo i lati.

Le larve sono di colore giallo hanno il corpo cosparso di tubercoli posti in regolari file longitudinali, sopraggiunta la maturità sono lunghe dai 5 ai 6 cm. Le femmine ovidepongono delle uova di colore rosa.

Piante colpite

Tra le piante colpite dal rodilegno giallo ci sono diverse piante da frutto come il Noce, il pesco il pero e il melo. Ci sono piante appartenenti alla vasta gamma dei fruttiferi e diverse altre piante di interesse forestale ed ornamentale.

Ciclo di vita

Il ciclo di vita del Rodilegno giallo, Zeuzera pyrina è molto lento si completa in circa 3 anni anche in due dipende dal clima.

lo svernamento avviene come larva sia all’interno del legno che all’esterno negli organi legnosi compromessi e staccati dalla pianta.

Lo sfarfallamento degli adulti avviene da maggio fino ad agosto con una percentuale molto alta di voli tra maggio e luglio.

Le uova vengono deposte nella corteccia o nelle vecchie gallerie. Le giovani larve entrano nei germogli facendogli appassire lentamente, le gallerie vengono scavate nella zona del midollo. In questa fase le larve sono molto attive, esse infatti penetrano e fuoriescono da un germoglio all’altro. Le larve così si impupano e sfarfallano nell’estate successiva.

Danni

Il danno si distingue dal rodilegno rosso per via degli organi colpiti che risultano essere attaccati dapprima le cime dei germogli con gallerie perforanti fino al centro.

Il danno è a spese dei germogli dapprima le larve iniziano a nutrirsi dei giovani germogli, man mano che crescono poi si nutrono dei rametti delle branche del fusto fino ad arrivare al legno più duro.

Le larve scavano le loro gallerie fino al centro del legno attraversano i vari strati. La loro capacità di rosura è molto accentuata e perforano più volte il legno entrando ed uscendo da esso.

In seguito a queste rosure gli organi legnosi e le stesse piante si trovano in uno stato di equilibrio precario poiché le forti intemperie possono danneggiare gli organi ormai debilitati e forati dalle varie larve.

Oltre a questi danni bisogna considerare poi che le larve possono veicolare virus, batteri e con le loro gallerie fornire un punto di ingresso per moltissimi funghi causa di disparate fisiopatie.

Metodi di difesa

La lotta chimica al Rodilegno giallo, Zeuzera pyrina si effettua nel periodo primaverile non appena si verificano i primi danni ai germogli in vivaio viene usato il Fosfamidone e in condizioni ideali di temperatura può essere utilizzato anche nel frutteto.

La lotta guidata contro il rodilegno giallo segue il monitoraggio ambientale con l’uso di trappole sessuali per verificare la quota di adulti in volo. In questi casi si utilizzano prodotti ovicidi e biotecnologici come il Teflubenzuron e Triflumuron con un trattamento dopo tre settimane dall’inizio dei voli e poi in un secondo trattamento dopo due settimane.

Un altro metodo naturale per la lotta al rodilegno giallo è l’utilizzo della rimozione meccanica delle larve o per meglio dire la loro uccisione con fili di ferro inseriti nelle gallerie. Dalle gallerie è possibile immettere alcuni insetticidi sotto forma di areosol e poi tappare i buchi con un apposito mastice usato anche in dendrochirurgia.

Nemici naturali

Esistono diversi nematodi che possono servire per un efficace lotta contro il rodilegno giallo. Uno di questi è il Neoaplectana carpocapsae e N. feltiae che vengono venduti in diverse soluzioni. Questi sono nematodi che una volta raggiunte le piante ospiti iniziano una ricerca selettiva delle larve di rodilegno giallo.

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