Ragnetto rosso

Descrizione

Il Ragnetto rosso è un piccolo acaro fitofago ovvero che si nutre di piante.
E’ considerato inoltre un acaro polifago, ciò significa che attacca diversi tipi di piante e non si limita soltanto ad alcune specie a differenza di altri parassiti.

L’adulto è di piccole dimensioni, la femmina misura all’incirca 0,5mm, il maschio più piccolo circa 0,3mm e di forma più slanciata, presenta una colorazione prevalentemente rossa (la quasi totalità delle femmine svernanti) anche se può avere un colore verde-giallo.

Questo parassita è uno dei maggiori responsabili di infestazioni e perdite di raccolto in tutto il mondo, oltre a colpire specie ornamentali con conseguente deprezzamento dei prodotti, porta seri danni a piante come la soia di forte rilevanza alimentare.

Piante colpite

Le piante colpite dal ragnetto rosso sono molte e di caratteristiche differenti tra loro, si va dalle quelle ornamentali a ortaggi, piante da frutto, fiori e piante aromatiche. Si conta ad oggi che le specie colpite siano più di 250.

Tra le piante colpite ci sono molte specie orticole: pomodori, fagioli, ceci, fagiolini, soia.
Possono essere soggette ad attacchi da parte di ragnetti rossi anche molte piante da frutto tra cui il melo, il pero, ciliegio, lampone, ecc.

Anche molte specie di bonsai possono essere colpite da questo insetto, tuttavia il controllo su questo tipo di coltivazioni risulta molto più semplice rispetto a coltivazioni estese in pieno campo o in serra.

Ciclo di vita

ragnetto-rosso-tetranychus-urticae-2Gli adulti svernano nel terreno, tra residui organici e in prossimità dei campi dove sono presenti (o erano) piante ospiti, possono inoltre trascorrere il periodo invernale nei cancri e tra le ferite delle piante arbustive e arboree.

Una femmina adulta di ragnetto rosso può produrre all’incirca dalle 10 alle 20 uova al giorno arrivando in tutto il suo ciclo vitale a deporre 90-120 uova.
Le uova vengono deposte in una tela prodotta dagli adulti che ricopre le foglie.

La vita di un esemplare adulto è di circa 25-32 giorni. Le larve schiudono in un tempo variabile a seconda della temperatura da 3 a 15 giorni. Prima di arrivare allo stadio di insetto completo esse attraversano altri tre stadi.

L’attacco del ragnetto rosso è particolarmente forte nel periodo estivo. La sua attività è dunque rallentata a temperature basse intorno ai 10 gradi e nei periodi di pioggia.

Il clima ideale affinché gli adulti possano riprodursi prevede temperature elevate (al di sopra della loro soglia minima) e umidità dell’aria medio-alta.

In condizioni ottimali il ragnetto rosso può avere dalle 8 alle 10 generazioni all’anno. In serra sono state registrate anche di più a causa dell’umidità e delle condizioni particolarmente favorevoli al suo sviluppo.

Danni

ragnetto-rosso-tetranychus-urticae-3I danni maggiori si possono verificare nelle serre dove se non tenuti sotto controllo possono riprodursi molto velocemente. Danni notevoli possono verificarsi in coltivazioni intensive particolarmente soggette ad attacchi da parte di questo acaro.

Per quanto riguarda il danno alle piante la loro attività è incentrata principalmente nel consumo di linfa a scapito del fogliame e dei fusti più teneri. L’attacco è localizzato in primis sulla pagina inferiore delle foglie, sono visibili inizialmente dei puntini bianchi che si estendono man mano con l’attività del parassita.

Le foglie presentano progressivamente delle decolorazioni dovute a perdita di pigmento e di clorofilla, ne consegue l’incapacità di fotosintesi che porta alla morte della foglia con lenta necrosi, disseccamento e distacco dalla pianta. Un attacco non controllato unitamente ad un clima favorevole può portare alla morte delle piante.

Metodi di difesa

Le metodologie di difesa per la lotta al ragnetto rosso possono essere sia di tipo chimico che biologico.

È possibile l’utilizzo di prodotti a base di piretrine o rotenone per l’eliminazione delle larve e degli adulti di Tetranychus urticae.
In alternativa altri rimedi chimici prevedono l’utilizzo di prodotti specifici contro varie specie di acari, attivi sia su esemplari adulti che su uova e stadi larvali.
Queste pratiche tuttavia sono attuate soltanto in gravi e avanzate infestazioni.

Uova di Tetranychus urticae
Uova di Tetranychus urticae

Esistono anche alcuni rimedi preventivi che consistono essenzialmente nel limitare le somministrazioni di concime azotato.
L’utilizzo di litotamnio e farina di rocce applicato sulla parte aerea delle piante può evitare l’infestazione oltre che apportare ulteriore beneficio alle piante.

Macerati naturali a base di ortica possono ridurre la presenza dell’acaro e rallentarne la diffusione.

Per la lotta biologica inoltre è possibile impiegare diversi insetti entomofagi elencati nel paragrafo successivo.

Nemici naturali

Esistono vari antagonisti che si nutrono del ragnetto rosso, questi insetti vengono impiegati attualmente e con grande successo in coltivazioni in pieno e campo e in serre, laddove non è preferibile l’uso di pesticidi chimici e dove il contrasto naturale ai parassiti è più redditizio.

Ecco un elenco dei maggiori entomofagi impiegati alla lotta al ragnetto rosso:

  • Amblyseius cucumeris
  • Phytoseiulus persimilis
  • Aeolothrips intermedius
  • Stethorus punctillum
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