Ragnetto giallo o Acaro giallo, Eotetranychus carpini

Descrizione

L’Acaro giallo conosciuto anche come ragnetto giallo (Eotetranychus carpini) è un acaro polifago appartenente alla famiglia dei Tetranichidi. Per aspetto è molti simile al ragnetto rosso eccetto che per il colore che in questa specie è interamente giallo. Come il ragnetto rosso ha dimensioni molto contenute circa 0,4mm.

La sua diffusione è ampia, è presente praticamente in tutte le zone temperate del pianeta, nel nostro paese è diffuso principalmente al centro e al nord.

Piante colpite

Le piante colpite dal ragnetto giallo sono diverse, tra le piante da frutto importanti a livello economico ci sono il Nocciolo e la vite.

Altre piante ornamentali colpite sono:

  • Ontano
  • Carpino
  • Salice
  • Quercus spp.

Ciclo di vita

Lo svernamento si ha allo stadio di adulto, le femmine superano la stagione invernale riparate al disotto della corteccia delle piante ospiti e cominciano la loro nutrizione in primavera. Annualmente il ragnetto giallo compie dalle 6 alle 8 generazioni a seconda delle temperature, la maggior  parte comunque è concentrata nel periodo di fine primavera e in estate.

Danni

I danni sono ampiamente visibile sulle foglie, i ragnetti gialli pungono le foglie per nutrirsi della loro linfa, i segni evidenti sono il risultato di queste punture, piccole macchie di colore giallo arancio che dapprima localizzate in caso di gravi infestazioni confluiscono in ampie macchie che portano al disseccamento della foglia e alla sua caduta (filloptosi).

Eotetranychus carpini uova
Infestazioni di ragnetto giallo con uova e adulti

I ragnetti gialli possono però provocare danni anche ai giovani germogli soprattutto se il clima è favorevole, primavere calde e asciutte. I germogli colpiti presentano vistose deformazioni e stentano a crescere.

L’attacco è localizzato sulla pagina inferiore delle foglie ma i segni sono ben visibili sulla pagine superiore.

Metodi di difesa

I metodi di difesa contro il ragnetto giallo sono giustificabili soltanto in caso di gravi infestazioni, si ricorre all’utilizzo di prodotti chimici specialmente se le coltura interessate sono coltivate sotto serra dove le infestazioni possono divenire molto vaste soprattutto per via dell’assenza di predatori naturali.

La lotta chimica contro il ragnetto giallo si può effettuare a vari stadi di crescita dell’acaro. A seconda del grado di infestazione e dello stadio di sviluppo sarà necessario intervenire con prodotti specifici. Nella tabella seguente i prodotti più utilizzati con accanto indicato lo stadio di sviluppo sensibile dell’acaro.

Nome prodotto Stadio attivo
Bromopropilate Attivo contro ninfe, uova, adulti
Tebufenpirad Attivo contro le forme mobili
Fenazaquin Attivo contro tutte le forme mobili
Esitiazox Attivo contro uova e Neanidi
Azocyclotin Attivo contro gli adulti e le neanidi
Benzoximate Attivo contro neanidi e uova

Nemici naturali

I nemici naturali dell’acaro ragnetto giallo sono molti, non vengono però utilizzati nella lotta biologica perché non necessari, a titolo informativo ne riportiamo alcuni:

  • Galendromus occidentalis
  • Neoseiulus californicus
  • Neoseiulus fallacis
  • Phytoseiulus persimilis
  • Mesoseiulus longipes
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