Psilla del pero, Psylla piricola

Descrizione

La Psilla del pero, Psylla piricola è un piccolo insetto appartenente all’ordine dei rincoti.

L’adulto è lungo 2-3 mm di colore giallo ocra, possiede delle ali trasparenti posizionate spioventi sul corpo.

Le neanidi si distinguono molto dagli adulti prima di tutto per la loro poca mobilità. Hanno una forma appiattita di colore grigio-arancio poi con il passare degli stadi si scuriscono fino a raggiungere il colore brunastro caratteristico delle ninfe.

Gli stadi giovanili di neanide inoltre sono ricoperti da melata.

Le uova sono di colore giallo-arancio e di forma allungata.

Piante colpite

La pianta colpita da questo parassita è il pero e tutte le sue cultivar.

Ciclo di vita

Le neanidi e le giovani ninfe colonizzano le parti verdi delle pianta come i germogli, le foglie e i fiori più raramente si trovano sui frutti.

La Psilla del pero, Psylla piricola sverna come adulto sotto la scorsa di piante legnose o sulle piante ospiti in anfratti ben riparati. Alla fine dell’inverno inizia la sua attività di suzione sulle gemme ma il danno non è ancora grave in questa fase. Insieme alla nutrizione iniziano gli accoppiamenti.

Le femmine feconde nel periodo che va da marzo ad aprile si portano sulle piante e depongono negli anfratti della scorsa sui rametti e sulle branche. Dalle uova deposte nasce la prima generazione di psille.

Nel corso dell’anno si hanno diverse generazioni:

  • La prima tra marzo e aprile
  • La seconda tra maggio e giugno
  • La terza tra fine giugno e luglio
  • La quarta nel mese di agosto

La psilla a seconda della temperatura può portare dalle 4 alle 7-8 generazioni all’anno a seconda dell’andamento climatico.

Psylla pyricola Adulto e neanidi
Psylla pyricola Adulto e neanidi

Danni

I primi danni provocati dalla Psilla del pero sono a causa della melata prodotta. La melata oltre a praticare un effetto lente sulle foglie che le porta ad imbrunire a causa dell’eccessivo calore, è la via per la diffusione delle pericolose fumaggini.

L’altro danno ben più importante della melata sono le punture di nutrizione che i piccoli insetti effettuano su foglie e germogli. I germogli e le foglie perdono la loro capacità fotosintetica, i germogli cominciano ad accartocciarsi e a svilupparsi molto lentamente. Le foglie colpite duramente possono andare incontro a necrosi.

Un altro danno provocato dalla psilla del pero è quello del vettore, la psilla infatti può trasportare con se la pericolosa malattia denominata moria del pero. Questa malattia viene trasmessa tramite le punture trofiche dell’insetto.

Metodi di difesa

I metodi di difesa contro la Psilla del pero, Psylla piricola prevedono mezzi di lotta guidata e integrata e mezzi di lotta chimica.

I campionamenti per determinare la presenza dell’insetto vengono effettuati su rametti, germogli e fiori.

La lotta si effettua in piena estate sulle uova deposte utilizzando oli bianchi attivati da chitino-inibitori.

Se si supera la soglia si può intervenire con lavaggi delle piante con getti di acqua ad altra pressione per eliminare la melata presente sull’insetto affidando agli insetti entomofagi il controllo sulle popolazioni di psille.

Per evitare la resistenza di questo insetto come è già avvenuto in passato è necessario evitare l’uso sconsiderato di pesticidi ed effettuare una lotta mirata contro tutti i parassiti del pero.

Nemici naturali

Esistono diversi nemici naturali della psilla del pero tra questi:

Rincoti antocoridi

  • Anthocoris nemoralis
  • Anthocoris nemorum
  • Orius spp.

Altri insetti sono ditteri sirfidi e cecidomidi.

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