Oziorrinco, Otiorhynchus sulcatus

Descrizione

L’oziorrinco conosciuto con il nome scientifico di Otiorhynchus sulcatus affine al Otiorhynchus rugosostriatus, è un piccolo coleottero appartenente alla famiglia dei curculionidi.

Si tratta di un insetto polifago dotato di un rostro con cui colpisce vari organi vegetali delle piante.

L’insetto adulto ha una lunghezza di circa 10mm ha un colore nerastro ed  dotato di elitre rugose percorse da striature. Il suo corpo è interamente ricoperto da una sottile peluria di colore giallo ocra.

Le larve con la loro caratteristica forma a “C” sono prive di zampe per questo vengono dette apode. Hanno una lunghezza di circa 1 cm hanno un aspetto carnoso. Sono bianche con il capo bruno ocraceo.

Piante colpite

L’Oziorrinco colpisce una vasta gamme di piante sia ornamentali che da reddito. Si può rinvenire su specie arboree su piante ornamentali erbacee e arbustive.

Ciclo di vita

Lo sfarfallamento degli adulti avviene in primavera a seconda del clima da fine marzo alle prime due settimane di aprile. Il loro volo va quindi da marzo a giugno. La riproduzione avviene spesso per partenogenesi poiché i maschi non sono sempre presenti.

Le femmine depongono le loro uova nel terreno a pochi cm di profondità. L’ovodeposizione tuttavia può verificarsi anche alla base delle piante ospiti.

Otiorhynchus sulcatus oziorrinco

Danni

I danni sono provocati sia dagli adulti che dalle larve.

Le larve si nutrono dell’apparato radicale delle piante provocandone un lento deperimento poiché le sostanze nutritizie non riescono più ad essere assorbite.

Gli adulti invece hanno un comportamento caratteristico: durante il giorno si riposano negli anfratti, sotto le foglie o in luoghi freschi. Durante la notte invece iniziano la loro attività trofica a carico del fogliame che subisce una vera e propria demarginazione. Gli esemplari adulti di Oziorrinco cominciano a nutrirsi della lamina fogliare prediligendo la parte esterna.

Questo comportamento deprezza le piante da fiore e da foglia che vengono vendute per via del loro aspetto ornamentale.

Metodi di difesa

Esistono diversi mezzi di difesa contro l’Oziorrinco primi tra tutti le buone pratiche agronomiche. Si scelgono unicamente terricci sterilizzati se si ha intenzione di condurre una coltivazione di piante suscettibili a questo parassita. Ricordiamo che infatti le larve e le uova possono essere presenti nel terreno.

Nei frutteti ci si può difendere effettuando dalle lavorazioni al terreno con delle sarchiature a pochi centimetri di profondità.

La lotta chimica all’Oziorrinco ha lasciato spazio alla lotta biologica con l’introduzione del nematode Hetererohabtitis, ovvero un nematode entomoparassita.

Il suddetto nematode si può reperire in commercio in spugnette o preparazioni granulari da distribuire sul terreno. I nematodi attivati si dirigeranno immediatamente contro le larve per parassitizzarle e portarle alla morte.

La classica lotta chimica all’Oziorrinco risulta poco efficace e molto difficile da attuare. Si può comunque provare ad utilizzare dei prodotti preventivi come il Carbofuran e il Disolfuton che consistono in insetticidi granulari da impastare con il terreno.

Contro gli adulti la lotta chimica risulta invece più facile. Al momento dello sfarfallamento si possono utilizzare piretroidi o prodotti come Acefate e Fenitrotion ripetendo in due interventi distanziati di 15 giorni.

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