Mosca delle ciliegie, Rhagoletis cerasi

Descrizione

La Mosca delle ciliegie è un dittero che misura all’incirca 3-4 mm possiede il corpo di colore nero con il capo di color ambra. Le ali sono solcate da diverse strisce longitudinali di colore nero. La parte del dorso dell’insetto è di un caratteristico color giallo ocra.

Le larve della Mosca delle ciliegie sono di colore bianco lunghe da 5 a 6 mm a maturità. Le larve della mosca delle ciliege si nutrono unicamente di frutti.

Piante colpite

La pianta maggiormente colpita da questo insetto è la pianta di ciliegio e tutte le sue cultivar. Pare però che le cultivar di ciliegio amaro siano molto raramente attaccate e quindi si ritiene che l’insetto preferisca unicamente le varietà di ciliegio dolce.

Rhagoletis cerasi su frutto
Rhagoletis cerasi su frutto

Ciclo di vita

La Mosca delle ciliegie compie una sola generazione all’anno. Lo svernamento avviene allo stadio di pupa nel terreno ad una profondità di 3-4 cm.

Lo sfarfallamento degli adulti avviene in primavera a seconda delle temperature da aprile e per tutto il mese di maggio.

Dopo lo sfarfallamento in concomitanza con l’invaiatura delle ciliege si ha l’accoppiamento. Le femmine ovidepongono un singolo uovo all’interno delle ciliege.

Danni

I danni provocate dalle larve della Mosca delle ciliegie sono a carico dei frutti. Le larve una volta schiuse cominciano ad erodere la cuticola esterna del frutto e penetrando all’interno si nutrono della polpa. La loro attività trofica si arresta in prossimità del nocciolo.

I frutti colpiti possono essere soggetti a cascola prematura benché appaiano ancora sani e non compromessi. Inoltre c’è il pericolo di moltiplicarsi di muffe come la moniliosi molto pericolosa per  il ciliegio.

Metodi di difesa

La lotta chimica contro la Mosca delle ciliegie si effettua anche con trappole cromotropiche gialle che vengono installate nel frutteto nel mese di maggio.

La vera lotta chimica però si effettua al momento dell’invaiatura e prevede l’utilizzo di prodotti come Dimetoato o il Formotion irrorando per bene la chioma.

Infine si annoverano le trappole avvelenate con Formotion trappole apposite da cui le mosche non possono uscire.

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