Mosca della frutta, Ceratitis capitata

Descrizione

La mosca della frutta è molto diffusa nel nostro territorio soprattutto al centro e al sud Italia. Si tratta di una piccola mosca di 4-6 cm ha il capo con due cocchi opposti di colore verde. Il torace ha una colorazione grigio-giallo ocra le ali a membrana presentano due grosse macchi gialle. Possiede un addome di colore giallo che termina a punta.

Le larve della mosca bianca sono di colore bianco e a forma di corno con la parte più stretta di colore nero. Le larve sono carpofaghe cioé si nutrono soltanto di frutta

Piante colpite

Le piante colpite sono molte tra queste ci sono tutte le specie di agrumi come:

  • Citrus × limonia – Rangpur.
  • Citrus × paradisi – Pompelmo.
  • Citrus × sinensis – Arancia dolce.
  • Citrus × aurantifolia – Limetta.
  • Citrus × aurantium – Arancia amara.
  • Citrus × bergamia – Bergamotto.
  • Citrus maxima – Pomelo.
  • Citrus medica – Cedro.
  • Citrus reticulata – Mandarino.

Altrifruttiferi come: melo pero, sorbo, pesco, albicocco kaki, kiwi ecc.

Ciclo di vita

Il ciclo di vita inizia con lo svernamento allo stadio di pupa nel terreno ad una profondità di 3-5cm, al sud invece è possibile che l’insetto sverni come adulto.

Lo sfarfallamento avviene tra il mese di maggio e quello di giugno. Annualmente si hanno in genere 4-5 generazioni ma al nord se ne possono avere anche meno 3-4 e al sud si può arrivare fino a 7 generazioni annuali.

Ceratitis capitata larve

Danni

I danni provocati dalla mosca della frutta si possono riscontrare principalmente sui frutti.

Le femmine in fase di ovodeposizione pungono il tessuto esterno del frutto provocandone un ammollamento e successivamente un ammuffimento. Le larve si sviluppano all’interno dei frutti nutrendosi della polpa e favorendo lo sviluppo di funghi e altri parassiti.

Metodi di difesa

La lotta alla mosca della frutta si può effettuare in tre modi:

  1. Lotta integrata e guidata
  2. Lotta chimica
  3. Lotta con mezzi biotecnologici

La lotta integrata e guidata consiste in un osservazione dell’andamento dello sviluppo della popolazione, si osservano quindi il numero di maschi in volo, si praticano dei campionamenti sui frutti per verificarne l’integrità e in genere si utilizzano i seguenti mezzi:

  • Trappole cromotropiche tipicamente di colore giallo
  • Trappole di attrazione che in genere hanno come sostanza il Trimedlure
  • Bottiglie trappola riempite di solfato ammonico e sull’orlo riempite di una miscela di acqua e zucchero.

Non appena si verificano i segni di puntura e la presenza delle uova si passa alla lotta chimica che prevede Dimetoato o Fenitrotion.

Infine la lotta con mezzi biotecnologici prevede l’utilizzo di trappole esca alimentari a cui vengono aggiunti insetticidi come Dimetoato, Fention o Formotion, la mosca sarà attratta dall’esca e morirà sotto l’azione dell’insetticida.

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