Mosca dell’asparago

Descrizione

La Plioreocepta poeciloptera conosciuta in passato con il nome scientifico di Platyparea poeciloptera è un dittero appartenente alla famiglia dei Tefritidi (Tephritidae).
In Italia la sua presenza è ridotta e anche per questo motivo le conoscenze su questo insetto sono scarse e poco documentate.

Si tratta di una mosca di piccole dimensioni, circa 6-8 mm di lunghezza.
Presenta una colorazione prevalentemente nera con delle linee di colore grigio sull’addome, è ricoperta da una sottile peluria. Le ali sono trasparenti e attraversate da macchie scure di forma irregolare.

Le larve sono di colore bianco con una lunghezza di circa 10mm, la pupa è di colore rossastro e di dimensioni uguali a quelle delle larve.

Piante colpite

La pianta soggetta ad attacchi di Plioreocepta poeciloptera è principalmente l’Asparago, possono essere colpite anche altre specie appartenenti alla stessa famiglia.

Ciclo di vita

Le femmine di Plioreocepta poeciloptera depongono le loro uova effettuando delle perforazioni sulle cime dei turioni più giovani.
Le deposizioni di uova avvengono in 3-4 intervalli, in tutta la sua vita una femmina di Plioreocepta poeciloptera depone all’incirca 40-60 uova.

Larva di mosca dell'asparago in un turione (foto di : inra.fr)
Larva di mosca dell’asparago in un turione (foto di : inra.fr)

Le uova schiudono a seconda della temperatura esterna dai 3 ai 10 giorni. Le larve iniziano fin da subito a nutrirsi del turione partendo dalla cima scendendo verso la base della pianta.
Le larve giunte a maturazione si impupano per riprendere il ciclo come insetti completi la primavera successiva.
Gli adulti di Plioreocepta poeciloptera svernano nel terreno passano l’inverno allo stadio di pupa a profondità medie di 30-40cm.
La Plioreocepta poeciloptera compie una sola generazione l’anno. Gli esemplari adulti iniziano il loro volo in primavera e non prima che la temperatura media sia superiore ai 15 gradi, il culmine della loro presenza si ha con temperature prossime ai 25 gradi.

Danni

I danni della Plioreocepta poeciloptera verso l’asparago sono procurati principalmente dalle larve e in misura minore dalle femmine che depongono le uova. Le larve appena nate iniziano immediatamente a scavare gallerie partendo dall’alto e arrivando alla base del turione.

Le gallerie provocate dalle larve impediscono il normale afflusso di nutrienti alla pianta che lentamente deperisce. I turioni attaccati dalle larve presentano inizialmente un incurvatura della cima verso il basso, successivamente iniziano a ingiallire fino all’appassimento totale.

I danni si verificano per lo più all’inizio dello sviluppo delle piante di asparago, essenzialmente nei primi anni. Le colture già sviluppate infatti seppure possono presentare in parte delle deposizioni di uova non corrono problemi poiché la raccolta dei turioni avviene in concomitanza con la deposizione.

Metodi di difesa

La difesa senza trattamenti chimici si può effettuare con trappole entomologiche che consistono in particolari aste ricoperte di colla capaci di attrarre gli adulti in volo nel periodo primaverile.
Queste trappole dovranno essere disposte a intervalli regolari nell’asparagiaia. Questo metodo di contrasto è sufficiente fino a quando il numero medio di insetti catturati per asta è di 4-5 esemplari, in caso ce ne fossero di più è necessario considerare l’uso di prodotti appositamente studiati per la lotta a Plioreocepta poeciloptera.

Nemici naturali

Non sono conosciuti al momento dei nemici naturali per la Plioreocepta poeciloptera.

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