Minatrici fogliari serpentine

Descrizione

Le due specie Lyonetia clerkella e Lyoneta prunifoliella denominate minatrici fogliari serpentine per via delle gallerie che scavano nelle foglie, sono dei piccoli lepidotteri. Gli adulti hanno una lunghezza alare che va da 6 a 8 mm sulle ali argentate hanno nella parte distale una macchia irregolare di colore nero.

In entrambe le specie le larve hanno una lunghezza che varia di poco da 7-8 mm. Le larve hanno un colore verdastro e sono loro a provocare i danni alle foglie scavando delle gallerie irregolari.

gallerie scavate nelle foglie

Piante colpite

Le piante colpite da queste due specie non sono molte a causa della loro ridotta selettività:

  • Melo
  • Prunus spp.
  • Piracanta
  • Lauroceraso
  • Betulla
  • Castagno

La specie L. clerckella colpisce in particolare le piante della famiglia delle rosacee, castagno e betulla.

La L. prunifoliella invece predilige le piante del genere Prunus spp.

Lyoneta prunifoliella
Lyoneta prunifoliella

Ciclo di vita

Entrambe le specie compiono circa 3 generazioni  l’anno. Svernano allo stadio di adulto.

Danni

I danni provocati da L. clerkella  sono delle tipiche gallerie irregolari, diversamente i danni di L. prunifoliella possono essere dapprima delle gallerie che poi convergono in un unico grosso punto denominata chiazza o mina. Queste mine hanno un colore bruno o grigiastro.

Oltre ai danni estetici soprattutto nelle piante da frutto i danni si riscontrano dopo la caduta delle foglie, i frutti così hanno una crescita e uno sviluppo ridotto.

Lyonetia clerkella
Lyonetia clerkella

Metodi di difesa

L’attacco da parte delle minatrici fogliari non sempre giustifica un trattamento chimico. A volte però quando l’attacco è grave bisogna intervenire immediatamente.

La lotta contro la minatrice fogliare serpentina si effettua dapprima con un campionamento attraverso l’installazione delle classiche trappole a confusione sessuale. Una volta superata la soglia di 5-7 adulti per trappola (ne bastano due per ettaro) si procede alla dispersione degli insetticidi.

Per queste due specie si utilizzano prodotti biotecnologici come i chitino-inibitori:

  • Metomil
  • Cartap
  • Acefate
  • Dimetoato

e altri.

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