Minatrice fogliare del melo, Phyllonorycter blancardella

Descrizione

La Minatrice fogliare del melo è una piccola farfalla appartenente all’ordine dei lepidotteri. Questo insetto viene talvolta indicato con il nome di Litocollete.

Gli adulti hanno dai 5 ai 10 mm di apertura alare le ali sono di colore giallo ocra con striature rosso-brunastre.

Le larve che procurano i danni a carico delle foglie sono endofite ovvero conducono la loro vita a livello del mesofillo fogliare. Le larve adulte hanno una lunghezza compresa tra i 4 e i 6 mm.

Piante colpite

La pianta maggiormente colpita da questo insetto è il melo. Occasionalmente possono essere colpite piante affini appartenente alla famiglia delle Rosacee.

Ciclo di vita

L’ovodeposizione avviene dopo l’accoppiamento degli adulti, le femmine depongono le uova in piccoli gruppi sulla pagina inferiore della foglia. Lo sfarfallamento avviene a seconda delle temperatura da marzo ad aprile. In tutto la Minatrice fogliare del melo compie tre generazioni all’anno.

Larve di minatrice fogliare del melo
Larve di minatrice fogliare del melo

Danni

Il danno si verifica a livello delle foglie. Le larve minatrici scavano delle gallerie più o meno rettilinee producendo una seta all’interno delle stesse che porta la foglia ad assumere una forma increspata. Il tessuto fogliare in corrispondenza delle gallerie si distacca scoprendo il tessuto interno della foglia.

Nella pagina superiore in corrispondenza delle gallerie si rinvengono dei punti bianchi.

Il danno in caso di gravi infestazioni può ridurre di un certo livello la capacità fotosintetica della pianta con tutte le conseguenze che ne derivano.

Metodi di difesa

I metodi di difesa contro la Minatrice fogliare del melo sono molto simili a quelli della cemiostoma e spesso gli stessi trattamenti vanno a coprire entrambi i parassiti.

Il primo metodo di difesa contro questo parassita è la lotta agronomica che si svolge effettuando dei campionamenti e predisponendo le relative trappole. Il campionamento si effettua prelevando un certo numero di foglie sia nella parte bassa della chioma che nella parte alta. Si contano le uova e le eventuali gallerie e si agisce con mezzi chimici appena si contano la metà delle foglie raccolte infestate dall’insetto.

Un altro tipo di lotta agronomica efficace è l’installazione di trappole sessuali atte a ridurre gli accoppiamenti. Le trappole si installano prima dello sfarfallamento degli adulti intorno a fine febbraio-marzo a seconda della zona.

La lotta chimica contro la Minatrice fogliare del melo si pratica nel periodo dell’ovodeposizione da parte delle femmine: si utilizzano prodotti come Diflubenzuron e Triflomuron. Inoltre al momento dello sfarfallamento sono efficaci prodotti chitino-inibitori.

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