Maculatura bruna del Pero

Descrizione

Questa malattia micotica un tempo era considerata una manifestazione correlata all’Alternariosi un altra pericolosa malattia che può interessare la pianta di pero. In recenti studi invece si è riusciti ad isolare l’agente patogeno della malattia denominato Stemphylium vesicarium.

Si tratta quindi di un fungo saprofita.

Piante colpite

La Maculatura bruna del pero interessa solamente la pianta di pero.

Ciclo di vita

Il fungo si riproduce con un alto tasso di umidità e può essere trasmesso da insetti o dalle intemperie.

Danni

I danni si manifestano sia sulle foglie che sui frutti. Sulle foglie il danno è marginale in quanto si riscontrano soltanto delle macchie necrotiche ai bordi della lamina fogliare che tuttavia comportano solo parzialmente il funzionamento dell’organo fogliare. In gravi attacchi invece le macchie possono confluire e portare successivamente alla necrosi totale della foglia.

Sui frutti il discorso è diverso in quanto è qui che la malattia manifesta i suoi sintomi. Inizialmente si cominciano ad intravedere sulla buccia esterna del pero delle macchie circolari con il centro di colore grigio-marrone e un caratteristico cerchio esterno di colore arancione.

Queste macchie tendono a confluire in grosse zone sul frutto manifestando una conformazione irregolare. All’interno del frutto si riescono ad individuare i sintomi della malattia, la polpa diventa inservibile in quanto vi confluisce il marciume che può arrivare fino all’interno dove alloggiamo i semi.

I frutti colpiti possono presentare sia poche macchie che zone estese del fungo. In alcuni casi il frutto può completamente marcire sotto l’azione indiretta di altri agenti patogeni fungini.

Stemphylium vesicarium 2
(Foto inra.fr)

 

Metodi di difesa

La lotta contro la Maculatura bruna del pero di effettua con mezzi chimici ma si possono attuare come vedremo anche delle buone pratiche agronomiche che in molti casi ne evitano la comparsa.

Iniziando dalle buone pratiche agronomiche è opportuno eliminare tutti quei frutti che sono caduti a terra e che quindi sono completamente o quasi marci. Effettuare le dovute lavorazioni del terreno come indicato nelle guide sui lavori nel frutteto

seguendo scrupolosamente le indicazioni date ossia: eliminare le erbe infestanti mantenendo il prato (se c’è) sempre  pulito e libero da rami e frutti marci. In secondo luogo sono da evitare le irrigazioni per aspersione che favoriscono di molto la comparsa del fungo.

La lotta contro la Maculatura bruna del pero può essere praticata in sinergia con quella contro la ticchiolatura poiché i periodi coincidono.

La lotta si effettua con prodotti come lo Ziram, il Captano e altri prodotti rameici come l’ossicloruro di rame o la poltiglia bordolese. Tutti questi prodotti appena menzionati non sono specifici per la Maculatura bruna del pero ma sono a largo spettro d’azione ciò significa che sono efficaci contro altri agenti patogeni fungini.

L’applicazione di questi prodotti viene effettuata alla fine della fioritura e perdurano fino alla raccolta dei frutti. Tra ogni trattamento devono passare però come minimo 5 giorni, 7 giorni è il periodo da preferire. Tuttavia bisogna anche tenere conto delle condizioni climatiche e soprattutto delle precipitazioni in questo caso applicando prodotti rameici come la poltiglia bordolese si può attendere anche di più tra un trattamento e l’altro dato che tale prodotto perdura per più tempo sulla pianta.

Nelle diverse fasi fenologiche come la fioritura o la formazione dei frutticini o ancora la scamiciatura è possibile intervenire con prodotti come Iprodione o Procimidone che assicurano una permanenza maggiore anche in caso di piogge.

Dopo la raccolta si può continuare ad intervenire con prodotti rameici ma sono consigliati perlopiù prodotti come il Fosetil d’Alluminio che riesce a tenere sotto controllo le diverse malattie ad eziologia fungina delle pomacee.

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