Hyphantria cunea, Ifantria o bruco americano

Descrizione

Si tratta di un Lepidottero defogliatore estremamente polifago attacca infatti molte specie vegetali. È di origini americane ecco perché oltre che venir chiamato Ifantria è conosciuto anche con il nome di Bruco americano.

L’adulto di Ifantria è una farfalla con 25-40mm di apertura alare, possiede delle ali di colore bianco e a volte sono presenti delle punteggiature nere. Tutto il corpo è ricoperto da una sottile peluria bianca.

Le larve di prima e seconda età hanno un colore giallognolo con una doppia fila di punti neri lungo il corpo anch’esse hanno una peluria che le ricopre ma più rada. Le larve mature hanno una lunghezza di 30-35mm sono pelose e di colore brunastro. Presentano dei peli lungo i lati più o meno lunghi attaccati a tubercoli di colore giallo scuro.

Hyphantria cunea con covata
Hyphantria cunea con covata

Piante colpite

Le piante colpite dal bruco americano sono molte, tra di esse ci sono essenze di tipo ornamentale come l’Acero, il Gelso sia ornamentale che da frutto, il tiglio e diverse piante da frutto.

Ciclo di vita

Lo svernamento dell’insetto avviene allo stadio di crisalide, le larve si incrisaldiscono all’interno di della corteccia degli alberi o in loro prossimità.

Lo sfarfallamento degli adulti avviene in primavera tra la fine di aprile e la metà di maggio a seconda della temperatura e dell’andamento climatico stagionale.

Uova di Hyphantria cunea
Uova di Hyphantria cunea

Le femmine dopo l’accoppiamento depongono le loro uova sulla pagina inferiore delle piante ospiti.

Si ha anche un secondo sfarfallamento degli adulti che in genere inizia a luglio. Si può dire quindi che da marzo a fine settembre le larve sono quasi sempre presenti e attive nella loro attività di rosura.

Danni

I danni sono a carico del fogliame, il bruco infatti scheletrizza le foglie nutrendosi della lamina fogliare e lasciando intatte soltanto le nervature. Oltre a questo danno gli adulti producono una sostanza sericea con cui avvolgono le foglie e che ha uno scopo ben preciso.

Le foglie attaccate dalla Ifantria  perdono del tutto la loro capacità fotosintetica, inoltre la pianta viene indotta a formare nuovi ricacci (nuovi giovani germogli) per far fronte alle esigenze, inducono quindi un forte fattore di stress sopratutto nel periodo estivo.

Bruco di Hyphantria cunea
Bruco di Hyphantria cunea

Le larve di prima generazione hanno un comportamento un po’ diverso nella nutrizione rispetto a quelle di seconda e terza età. Esse infatti si nutrono del mesofillo lasciando le foglie semi trasparenti, anche in questo caso il fogliame perde la sua naturale funzione.

Le piante colpite si indeboliscono poco a poco e divengono facilmente preda di altri parassiti come funghi, virus, batteri e altri insetti dannosi.

Metodi di difesa

La difesa agronomica prevede l’attuazione di una serie di strategie volte alla riduzione del numero delle larve presenti.

La prima cosa da fare quando ci si trova difronte un infestazione di Ifantria  bisogna asportare i nidi in cui risiedono le larve, si effettua un’ asportazione con l’ausilio di cesoie e si libera la parte malata, dove si possono intravedere gli intensi filamenti sericei prodotti. I residui raccolti dovranno essere bruciati.

La seconda tecnica che però non elimina il parassita ma permette di avere un numero dell’entità della popolazione di Ifantria, è l’installazione di trappole di monitoraggio.

La lotta chimica contro il bruco americano si pratica con Triflumuron, Esaflumuron ecc. questi prodotti si applicano alle uova che ricordiamo sono presenti sotto la pagina inferiore delle foglie. Il trattamento con questi prodotti risulta efficace anche con le piccole larve.

Un altro prodotto efficace contro questo parassita è l’acceleratore di muta Tebufenozide, i trattamenti con questo prodotto si effettuano contro le giovani larve. Altri prodotti larvicidi sono Fenitrotion, Acefate e Carbaril.

Adulto Hyphantria cunea
Adulto Hyphantria cunea (foto inra.fr)

Nemici naturali

La lotta biologica contro il bruco americano si può effettuare con l’utilizzo del batterio Bacillus thuringiensis ssp. kurstaki.

La lotta con questo battere si inizia all’avvenuta formazione delle larve di seconda generazione ovvero di quelle che si muovono a inizio estate. La somministrazione del prodotto va effettuata nel tardo pomeriggio e lontano da giornate piovose.

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