Crisolina del rosmarino

Descrizione

La Chrysolina americana conosciuta ai più come Crisolina del rosmarino, è un coleottero appartenente alla famiglia dei Chrysomelidae. E’ originaria dell’Europa in particolare della zona mediterranea, sebbene il nome “americana” potrebbe trarre in inganno.

E’ un insetto di piccole dimensioni: l’adulto misura circa 5-8 millimetri di lunghezza, hanno le elitre attraversato da strisce di colore verde scuro, azzurro/violaceo con riflessi lucenti.
La Chrysolina americana non è adatta a volo a causa della lunghezza ridotta delle sue ali.

Le larve sono di colore bianco con delle strisce nere longitudinali, si possono trovare principalmente sulla pagina inferiore delle foglie.

Le uova sono di colore giallo pallido e di forma allungata con una lunghezza di circa 2mm.

Piante colpite

Le piante colpite dalla Chrysolina americana sono principalmente piante appartenenti alla famiglia delle Labiate.
Le piante orticole e per uso aromatico colpite sono:

Tra le piante ornamentali maggiormente colpite c’è la lavanda.

Ciclo di vita

La deposizione delle uova di Chrysolina americana avviene alla fine dell’estate sul fogliame delle piante ospiti.
Gli adulti cominciano a comparire in primavera iniziando fin da subito a nutrirsi delle foglie delle piante ospiti, durante i periodi più caldi la Chrysolina americana rimane inattiva, in genere riprende la sua attività durante la fine del periodo estivo.
Dalla deposizione delle uova alla comparsa delle larve passano a seconda della temperatura esterna dagli 8 ai 10 giorni.
Le larve si nutrono come gli adulti del fogliame e trascorso un certo periodo si impupano nel terreno passando il periodo invernale allo stadio di pupa.

Danni

I danni della Chrysolina americana sono provocati sia dagli adulti che dalle larve. Si nutrono unicamente del fogliame, quando l’infestazione raggiunge un numero elevato di esemplari la defogliazione può portare al deperimento della pianta che senza le foglie non può svolgere le sue funzioni essenziali.

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Metodi di difesa

I metodi di difesa prevedono l’utilizzo di prodotti insetticidi ad ampio spettro. Per la lotta biologica è possibile l’impiego di prodotti a base di piretro naturale o macerati a base di ortica, se l’attacco è a carico di piccole piante è possibile rimuovere manualmente gli adulti e le uova.

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