Cocciniglia di San José, Quadraspidiotus perniciosus

Descrizione

L’insetto denominato Cocciniglia di San José, Quadraspidiotus perniciosus è un polifago molto aggressivo.

L’adulto presenta un follicolo di protezione di colore grigio, il follicolo si rinnova periodicamente facendo da scudo ai trattamenti fitosanitari.

Le neanidi sono mobili hanno una colorazioni prima arancione e poi giallo sono provviste di zampe ma prive di ali.

Gli stadi giovanili iniziano dopo poco a produrre il loro follicolo protettivo e a suggere la linfa grezza dalle piante ospiti.

Piante colpite

Tra le piante colpite dalla Cocciniglia di San José ci sono tutte le specie appartenenti alle rosacee tra cui le varie piante di interesse ortofrutticolo. Ci sono poi piante di interesse ornamentale come pioppo, tiglio, biancospino.

Ciclo di vita

La Cocciniglia di San José sverna come neanide. In primavera si ha lo sfarfallamento degli adulti e l’inizio degli accoppiamenti.

In Italia la Cocciniglia di San José compie tre generazioni all’anno che a volte possono sovrapporsi.

Danni

I danni sono provocati in particolar modo dagli adulti che si fissano sugli organi vegetali della pianta e iniziano a succhiare la linfa grezza. Sui frutti si possono intravedere delle alterazioni di colore rosso-porpora. Questi sintomi portano al disseccamento dell’organo vegetale colpito e alla necrosi dello stesso.

Sui frutti il danno è grave e oltre che estetico è anche a livello fisico del frutto che diviene inservibile.  Attorno all’insetto si forma un alone di colore rosso porpora.

Imenottero in fase di covata
Imenottero in fase di covata

Metodi di difesa

Esistono essenzialmente due modi per difendersi dalla Cocciniglia di San José e sono: la lotta chimica e la lotta agronomica. Nulla vieta però di combinare questi due tipi di lotta per trarne i massimi vantaggi.

La lotta agronomica prevede il controllo della vegetazione effettuando delle potature per contenere l’estensione della chioma. In seconda analisi bisogna controllare le concimazioni evitando gli eccessi di concime azotato.

Altre accortezze che possono essere utili per combattere il fitofago sono:

  • Controllare l’ombreggiatura tra le chiome, fare in modo che non vi siano punti dove si può formare una forte umidità e dove si può facilmente sviluppare la cocciniglia.
  • spazzolare il tronco e le branche per eliminare gli insetti presenti
  • inerbire l’interfilare ed effettuare la dovuta manutenzione.

La lotta chimica contro la Cocciniglia di San José viene effettuata all’inizio della ripresa vegetativa o meglio ancora a fine inverno. Si utilizzano oli minerali attivati da esteri fosforici da applicare uniformemente sulle parti legnose della pianta.

Un altro intervento chimico si può effettuare in primavera con interventi durante l’accoppiamento e la fuoriuscita delle neanidi

Nemici naturali

Esistono diversi insetti antagonisti alla cocciniglia di san josé tra questi:

  • Chilocorus bipustulatus
  • Exochomus quadripustulatus
  • Cybocephalus rufifrons
  • Rhyzobius lophantae
  • Aphytis spp.

Per la lotta biologica può essere introdotto l’insetto denominato Encarsia perniciosi.

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