Cocciniglia del Corniolo

Descrizione

La Cocciniglia del Corniolo conosciuta con questo nome comune riporta l’appellativo scientifico di Parthenolecanium corni. Si tratta di un insetto facente parte della famiglia dei coccidi insieme ad altre cocciniglie pericolose per le piante.

Questo insetto è molto diffuso nelle regioni nord orientali dell’Italia. Il maschio ha circa 2 mm di lunghezza e compare ogni tanto, esso ha origine da un follicolo allungato di colore bianco possiede delle ali ed è di colore giallo chiaro.

La femmina invece è di dimensioni medie di 5mm ma può arrivare anche a 7 mm. Possiede un corpo di forma ovale molto convesso  e percorso da solchi. La colorazione è di marroncino chiaro ma dopo la deposizione delle uova si trasforma in nero brunastro. Dopo l’ovodeposizione anche il corpo non presenta più le profonde solcature ma diventa liscio.

Piante colpite

Le piante colpite da Cocciniglia del Corniolo sono molte essendo un insetto polifago, tra queste:

  • Vite
  • Piante di interese paseaggistico
  • Piante arboree
  • Piante arbustive
  • Corniolo
  • Cornus spp.
  • Kaki
  • Ribes
  • Olmo

Ciclo di vita

Nella  primavera o più tardi ad inizio estate nelle regioni più fredde inizia l’attività trofica degli adulti.

La Cocciniglia del Corniolo sverna allo stadio di neanide di II età. L’insetto perfetto si manifesta a fine febbraio. Le femmine si possono riprodurre per partenogenesi, depongono da poche centinaia a diverse migliaia di uova sotto il loro corpo.

Le neanidi fuoriescono dall’uovo in un ampio periodo che va da 2 a 4 settimane influenzate soprattutto dalla temperatura esterna.

L’ovodeposizione avviene nel periodo primaverile o in estate.

Nel mese di settembre può seguire una nuova generazione che sarebbe la seconda.

cocciniglia del corniolo su rami

Danni

L’infestazione dell’insetto si ha sulla pagina inferiore delle foglie attaccandosi lungo le nervature. Colpisce anche i giovani germogli , i peduncoli dei frutti e nella fine della stagione estiva si sposta sui rami.

Le punture trofiche non permettono il completo sviluppo nei giovani germogli che sembrano accartocciati. Le foglie cominciano lentamente a virare di colore  e poi a necrotizzare senza più la capacità fotosintetica. Da questo punto in poi anche i rami vengono colpiti e dopo una filloptosi indotta dalle punture e da attacchi gravi si ha un lento deperimento della pianta.

Metodi di difesa

La lotta contro Cocciniglia del Corniolo può essere sia di tipo chimico che biocompatibile.

Si utilizzano gli oli bianchi ammessi anche in agricoltura biologica attivati da altri insetticidi come clorpirifos-metile, Carbaril e Fenitrotion.

Le somministrazioni dei prodotti vengono effettuate al momento dell’uscita delle neanidi generalmente questo accade in primavera.

Sono attivi anche insetticidi come piretroidi da somministrare sempre alla comparsa delle neanidi.

Nemici naturali

Esistono alcuni coleotteri che tengono sotto controllo le popolazioni di Cocciniglia del Corniolo, questi sono Ecochomus sp. Chilocorus sp. e altri imenotteri calcioidei.

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