Cocciniglia bianca del Gelso, Diaspis pentagona

Descrizione

La Diaspis pentagona conosciuta anche come Pseudaulacaspis pentagona è una cocciniglia polifaga.

Il follicolo delle femmine è di colore bianco e di forma rotonda con circa 2 mm di diametro, la parte centrale del follicolo presenta una piccolissima macchia di colore arancione. Senza il follicolo la femmina si presenta con un corpo di colore giallo-arancio, possiede inoltre il solido rostro boccale con cui si nutre.

I maschi sono simili nell’aspetto alle femmine. Possiedono un follicolo biancastro attaccato solo ad un estremità. La loro lunghezza è di circa 0,6-0,8 mm. A differenza delle femmine i maschi possono volare e spostarsi alla ricerca di partner da fecondare.

Le femmine feconde depongono le loro uova sulle piante ospiti al disotto del follicolo, dalle uova si sviluppano le neanidi che fuoriescono e cominciano a spostarsi sugli organi legnosi.

Piante colpite

Se pur il nome può far pensare ad un insetto che predilige unicamente la pianta di gelso la Diaspis pentagona attacca anche altre piante tra queste:

  • Pesco
  • Melo
  • Sorbo
  • Noce
  • Albicocco
  • Susino
  • Gelso
  • Pesco

e diverse altre piante appartenenti alla famiglia delle Rosacee.

Ciclo di vita

Le neanidi della prima generazione escono dai follicoli tra maggio e giugno. In Italia la cocciniglia bianca del gelso compie 3 generazioni l’anno.

Le femmine di Diaspis pentagona hanno una copertura a cupolino di colore bianco che perdura per tutta la loro vita. Differentemente i maschi perdono questa copertura ad un certo punto del loro sviluppo.

La cocciniglia sverna come femmina feconda sotto i follicoli e gli organi legnosi delle piante

cocciniglia del gelso su ramo

Danni

I danni da Diaspis pentagona sono facilmente visibili sugli organi legnosi, le cocciniglie praticano le loro punture trofiche sui tessuti, con il loro rostro le cocciniglie iniettano la saliva che ostacola la traspirazione dei tessuti portandoli all’asfissia.

In questo stato e in caso di gravi infestazioni la pianta si trova indebolita ed esposta all’attacco di altri agenti patogeni.

Metodi di difesa

La lotta contro la Diaspis pentagona è di tipo chimico ma prevede anche alcuni trattamenti con prodotti bio-compatibili. Un altro modo di affrontare l’infestazione è seguire i criteri della lotta guidata a maggior ragione nei frutteti specializzati.

La lotta guidata prevede l’installazione di trappole alla fine del mese di aprile per la prima generazione, a fine giugno per la seconda e fine settembre per la terza. Una volta raggiunte le soglie d’azione all’incirca in maggio al nord e ad aprile al sud si possono impiegare prodotti come Clorpirifos-metile oppure quinaflos o paration.

Le trappole a confusione sessuale sono in via di sperimentazione e prevedono l’installazione di circa 10 per ettaro.

I trattamenti chimici si effettuano al momento della caduta delle foglie, i prodotti da utilizzare sono Olio bianco (ammesso anche in agricoltura biologica) vari altri oli attivati, Fentoato, Clorpirifos-metile che possono essere miscelati anche con olio bianco.

Un altro metodo che si può applicare quando l’infestazione è arginata ad una singola pianta o meglio ancora ad una porzione di branca è la spazzolatura che consiste in una vera e propria rimozione meccanica del parassita.

Alla fine del periodo invernale se nelle stagioni precedenti si ha già avuto a che fare con questo parassita è necessario applicare alcuni interventi preventivi. I trattamenti a fine inverno si fanno utilizzando Polisolfuro di bario da applicare soltanto sulle Drupacee, e Polifosfuro di calcio su tutte le altre tipologie di piante gelso compreso. Questi trattamenti sono da evitare su piante giovani e in via di sviluppo.

nella seguente tabella riassuntiva i trattamenti delle piante e i prodotti da utilizzare nel periodo indicato.

Pianta Periodo Trattamento
Drupacee Autunno Olii bianchi misti a Fentoato
Pomacee Autunno Olii bianchi misti a Fentoato
Gelso Autunno Olii bianchi misti a Fentoato
Noce Autunno Olii bianchi misti a Fentoato
Drupacee Fine Inverno Polisolfuro di bario
Pesco e altre Drupacee Fase de i bottoni rosa (Primavera) Polisolfuro di bario o di calcio

Nemici naturali

Esistono vari insetti nemici naturali della cocciniglia bianca del gelso. Tra questi ci sono Chilocorus bipustulatus, Cybocephalus rufifrons e Lindorus lophantae tutti appartenenti alla famiglia dei coccinellidi.

Ci sono poi gli imenotteri Aphytis diaspidis ed Encarrsia berslei quest’ultimo si dimostra abbastanza resistente alle nostre latitudini e può essere usato attivamente per la lotta biologica alla cocciniglia.

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