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Cavolaia – Pieris brassicae

Descrizione

La cavolaia, conosciuta anche con il nome di cavolaia maggiore è un lepidottero che appartiene alla famiglia delle Peridae. L’adulto presenta un apertura alare di 5,5-7 cm, ha un corpo nero con ali di color bianco, con alle estremità una macchia nera, le femmine si differiscono dai maschi per la presenza di due macchie nere per ala. Le larve presentano un colore verde pallido, coperto da macchie nere e strisce gialle.

Piante colpite

Le piante colpite dalla cavolaia appartengono per lo più al genere delle brassicacee.

Ciclo di vita

Pieris brassicae, cavolaia

Uova di Cavolaia deposte sulla pagina inferiore di una foglia di cavolo cappuccio

Le Pieris brassicae depone generalmente le sue uova sotto la pagina inferiore della foglia nel periodo che va da aprile a settembre, in gruppi di 50-100 uova. Circa quindici giorni più tardi le uova schiudono e fuoriescono le larve. Raggiunta l’età giusta le larve si incrisaldiscono verticalmente al riparo in svariati luoghi. I primi adulti compaiono nel mese di aprile, successivamente si avrà un altra generazione nei primi giorni di luglio, e se il clima sarà favorevole potranno seguirne altre.

Danni

Il danno è provocato dalle larve che si nutrono della parte più tenera delle foglie tralasciando le nervature e i fusti. La foglia viene completamente distrutta dalle larve che possono riempire i tessuti ancora intatti dei loro escrementi provocando dei marciumi all’interno della pianta.

Metodi di difesa

Pieris brassicae, cavolaia

Adulto femmina di Pieris brassicae

La lotta a questo insetto può essere effettuata applicando la tecnica della rotazione delle colture, inoltre è possibile provvedere manualmente alla rimozione delle uova.
Il tanaceto può svolgere un azione repellente negli adulti, nel loro periodo di volo possono venir disturbati da questa pianta usata come trattamento (infuso di tanaceto) cosparso sulle piante. Possono essere usati inoltre in caso di forte infestazione dei prodotti chimici specifici.

Nemici naturali

Il batterio Bacillus thuringiensis che si trova nel terreno può essere usato per la lotta della Pieris brassicae, si trova in commercio sotto varie forme. Il batterio viene ingerito insieme alla pianta ospite dalle larve di Pieris brassicae che vengono colpite da particolari tossine che provocano la paralisi completa.

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