Carie del legno

Descrizione

La carie del legno è una pericolosa malattia che colpisce molte piante, è determinata da diversi agenti patogeni fungini ed è facile identificarne la presenza.

Di seguito i funghi che possono provocare tale malattia:

  • Fomes annosus
  • Collybia velutipes
  • Corilus versicolor
  • Flaviporus brownei
  • Ganoderma applantum
  • Ganoderma lucidum
  • Ganoderma resinaceum
  • Gleophyllum trabeum
  • Polyporus fomentarius
  • Polyporus fulvus
  • Polyporus hispidus
  • Polyporus sulphureus
  • Trametes gibbosa
  • Trametes pini

I funghi sopracitati riescono a penetrare con maggiore facilità in quelle piante deboli e ammalate e che presentano già segni di danneggiamento a carico dei rami o del tronco.

Piante colpite

Le piante colpite dalla carie del legno sono molte, tra queste ci sono piante latifoglia arboree e arbustive, e diverse conifere.

Ciclo di vita

I funghi sopracitati si insediano nelle piante ospiti attraverso ferite da lievi a più gravi. Le ferite però non sono soltanto provocate da intemperie e potatura ma anche da insetti che si nutrono dello xilema e che quindi provocano buchi all’interno del legno.

I funghi possono essere trasportati anche da altri insetti parassiti delle piante e che si nutrono delle parti legnose della pianta.

Il loro ciclo vitale si può svolgere in diversi modi ma generalmente svernano sia allo stadio di carpofori le quali diffondono spore sessuate che vengono a contatto con le piante ospiti, sia come micelio facilmente osservabile all’esterno degli alaberi e degli arbusti colpiti.

Per riconoscere l’agente patogeno che colpisce le piante bisogna tenere conto di alcuni parametri come:

  • Specie vegetale colpita
  • Forma e colore del carpoforo (micelio)
  • Tipo di alterazione

Spesso il micelio può formarsi anche a distanza di anni dal insediamento del fungo.

Danni

A seconda della consistenza  che il legno presenta si possono individuare tre tipi principali di carie:

  • Carie spugnosa
  • Carie fribrosa
  • Carie lamellare

carie del legno ippocastano

I danni provocati dalla carie del legno sono a carico della cellulosa, la lignina e lo xilema. I danni maggiori si riportano sul tronco e sulle grosse branche degli alberi. Dopo l’attacco del fungo il legno comincia lentamente a trasformarsi in un ammasso spugnoso e carioso, perdendo così la sua forza ed elasticità naturale.

Anche esteticamente si possono verificare i danni di questa malattia, il legno  può cambiare colore in bianco se i funghi attaccano principalmente la lignina, nero-brunastro se viene attaccata in prevalenza la cellulosa.

Infine le piante colpite iniziano a perdere forza e resistenza, vengono facilmente abbattute dalle intemperie come vento e neve. In caso la pianta vegeti in un posto separato e protetto dalle intemperie può lentamente morire sotto l’attacco dei funghi

Nella seguente tabella sono illustrati i maggiori agenti patogeni della malattia con i segni per l’identificazione.

Agente patogeno Caratteristiche Danno Piante colpite
Fomes fomentarius Carie di colore bianco che con il tempo tende a scurisrsi. Consistenza farinosa Il danno è a carico del legno sia del tronco ched elle branche Colpisce conofieree laifoglie in particolare Quercus spp. Fagus spp. e Tilia spp.
Polyporus sulphureus Carie di colore rosso, i carpofori si formano in basso sul fusto hanno la caratteristica forma a mensila I dannio si verificani orincipalmente sul tronco Colpisce latifoglie e conifere
Fomes annosus Carie di tipo spugnoso secco Il danno si verifica inizialmente nella zona del colletto della pianta Conifere e latifoglie
Phellinus pomaceus Carie di colore bruno quasi nero Legno che si presenta spugnoso soprattutto nella parte del tronco Olivo, Prunusspp. Rosa spp.
Trametes pini Carie di colore rosso con erchi che si accrescomo annualmente Legno che si disgrega con profondo spacchi Conifere
Inonotus hispidus Carie di colore bianco Presenta corpi fruttifermi secondariamente all’infestazione Colpisce laifoglie come Quercus spp.
Trametes gibbosa Corpii fruttiferi a mensola di colore bianco Viene colpito il legno del tronco e a volte le branche Latifoglie, Fagus spp.
Ganoderma lucidum Carie bianca spugnosa e friabil Colpisce tronco principale e a volte branche Pioppo e varie latifoglie
Ganoderma resinaceum Carie di colore bianco con corpi fruttiferi annuali a mensola e rigonfi. Tronco principale e rami Latifoglie
Coriolus versicolor Carie bianca di tipo fribroso, carpofori di 8-10cm di larghezza Colpisce in particolare il tronco Latifoglie forestali e a volte su conifere
Gleophyllum trabeum Carpofori di colore brunastro Rami e tronco Latifoglie e conifere

Metodi di difesa

I metodi di difesa dalla carie del legno sono diversi ma non sempre tutti attuabili.

Il primo passo da fare per evitare l’insorgenza di questa malattia è rispettare le esigenze della pianta in merito a condizioni di terreno, luogo ed esposizione. Piante non idonee alla collocazione scelta possono avere un alto rischio di ammalarsi.

Purtroppo data la natura dei funghi non sempre è facile individuare dall’esterno la presenza della malattia anche perché non tutti i funghi si comportano allo stesso modo. Alcuni di essi infatti si concentrano particolarmente sulla parte interna come il tronco e i rami, altri invece si manifestano anche all’esterno.

Un altro metodo efficace di difesa e anche di diagnosi è la potatura. Durante questo intervento si possono osservare le ramificazioni e che non presentino danni da carie. Dopo l’intervento di potatura si raccomanda sempre di effettuare una copertura con mastice protettivo sulle ramificazioni più grosse e secondariamente un trattamento con verde rame, o poltiglia bordolese.

Tutte le buone agronomiche come al disinfezione degli strumenti da taglio sono buone pratiche per evitare l’affermarsi della malattia. Anche la lotta ai parassiti secondari è importante in quanto possono favorire l’attacco del fungo.

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