Capnodio, Capnodis tenebrionis

Descrizione

Il Capnodis tenebrionis è un piccolo coleottero appartenente alla famiglia dei Buprestidi. Gli adulti del Capnodio sono degli insetti lunghi circa 20-25mm hanno un corpo affussolato e ristretto.

Le larve invece sono di colore bianco opaco e lunghe da 5 a 6 mm.

Piante colpite

Le piante colpite dal Capnodio sono molte, tra queste ci sono diverse piante da frutto come:

Inoltre l’insetto colpisce anche altre latifoglie mostrandosi come un vorace xilofago.

Ciclo di vita

Il ciclo d vita del Capnodis tenebrionis inizia con la deposizione delle uova da parte delle femmine. Le femmine feconde scelgono il posto più adatto per la deposizione preferendo la corteccia base delle piante.

Per il loro sviluppo le larve impiegano dai due ai tre anni sviluppandosi all’interno della corteccia. Lo sfarfallamento degli adulti inizia nel mese di maggio  e perdura fino a luglio-agosto.

Danni

Il danno maggiore è effettuato dalle larve che praticano delle erosioni (gallerie) dapprima sotto la corteccia e via via si spostano al centro del ramo o della parte legnosa, (possono essere attaccate anche le radici) le piante colpite così deperiscono lentamente in quanto si trovano soggette ad attacchi di ulteriori parassiti.

Anche gli adulti possono colpire in misura ampiamente ridotto all’erosione del legno. Gli esemplari adulti prediligono perlopiù il fogliame erodendone la lamina.

I danni si verificano a maggior livello alla parte strutturale della pianta che così si strova più soggetta a rotture.

Metodi di difesa

Il primo metodo di difesa contro questo insetto è la buona pratica colturale. Le piante specialmente quelle da frutto devono essere mantenute in buone condizioni. Se sono presenti delle altre rosacee nei dintorni del frutteto è bene assicurare che anche queste godano di ottima salute.

Il capnodio infatti predilige piante già indebolite.

Per la lotta chimica contro il Capnodio si utilizzano i piretroidi oppure se si vuole salvaguardare lo stato di salute della pianta impiegando rimedi meno invasivi si può scegliere dell’olio bianco che però deve essere attivato da un fosforganico tipo Fenitrotion.

Un altro metodo naturale per impedire lo sfarfallamento degli adulti e l’ovideposizione da parte delle femmine è l’utilizzo di reti a maglie fini che verranno posizionate alla base delle piante. Queste reti dovranno avere una lunghezza di circa 20 cm dalla parte più bassa ed è bene che siano interrate per circa 3-4cm.

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