Cantaride, Lytta Vesicatoria

Descrizione

La Cantaride il cui nome scientifico è Lytta Vesicatoria è un piccolo coleottero della famiglia dei Meloidi. È un insetto di piccole dimensioni la sua lunghezza può variarare da 12 a 20 mm. Si riconosce facilmente per il colore dell’elitre: verde acceso con riflessi metallici. È dotato inoltre di antenne filiformi che hanno circa due quarti della loro lunghezza.

Una caratteristica particolari degli esemplari adulti è il forte odore repellente che emanano per difesa.

Piante colpite

Le piante più soggette ad attacchi da parte della Cantaride sono varie piante forestali appartenenti al gruppo delle latifoglie come ad esempio

  • Frassini
  • Ligustri
  • Aceri
  • Olmi

Alcune Piante ornamentali come (ma ce ne sono anche altre):

  • Lilla
  • Rosa spp.

Questo insetto colpisce anche piante di interesse economico come i fruttiferi Noce e Olivo.

Lytta Vesicatoria su pianta

Ciclo di vita

II ciclo di vita  inizia con le uova che vengono deposte a livello del terreno, una volta schiuse le uova fuoriescono le larve che si nutrono principalmente di altre larve degli Apoidei tra cui anche le api che costruiscono i loro nidi sotto terra.

Le larve si sviluppano fino al periodo primaverile quando inizia lo sfarfallamento degli adulti. Inizialmente le larve sono dotate di zampe, riescono così a raggiungere i nidi sotterranei degli apodi dove divengono apode (senza zampe) e divengono parassitoidi. Oltre ad attaccare le larve degli apodi la Cantaride può nutrirsi di miele.

In genere l’adulto sfarfalla, tra il mese di marzo e aprile a seconda della temperatura esterna, nei posti più freddi lo sfarfallamento può avvenire anche in maggio.

Danni

I danni sono a carico del fogliame e viene provocato dagli adulti. In genere l’erosione è limitata soltanto alla lamina fogliare, rimangono intatte invece le nervature.

Metodi di difesa

I metodi di difesa contro la Cantaride si effettua soltanto in casi di gravi infestazioni. In genere sul nostro territorio questo insetto non è molto diffuso. In ogni caso i prodotti da utilizzare in caso di massiccia infestazione sono quelli a base di piretroidi, o i fosforganici.

Un altro metodo di difesa abbastanza efficace è l’eliminazione delle larve e soprattutto degli adulti, Quest’ultima soluzione però non è attuabile su ampie colture.

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