Cancro nero del Castagno

Descrizione

Il Cancro nero del Castagno è una malattia fungina che colpisce prevalentemente i giovani esemplari di castagno. La malattia è indotta dall’agente patogeno Diplodina castanae un fungo appartenente alla sottodivisione Deuteromycotina.

Piante colpite dal Cancro nero del Castagno

Le piante colpite da questa malattia sono quelle di castagno sia cultivar Europee che Cino-Giapponesi.

Ciclo di vita

Il fungo Diplodina castanae si riproduce grazie alle spore trasportate dal vento. I corpi fruttiferi del fungo si formano a livello delle fessurazioni riscontrabili sulla corteccia, questi vengono definiti picnidi. Da questi corpi fruttiferi si formano in seguito le spore bicellulari e ialine che raggiungendo le piante ospiti si insediano nella corteccia.

cancro nero del castagno sezione

Danni

I danni provocati dal fungo sono molto evidenti nelle giovani piante, ovvero gli astoni da vivaio pronti per essere messi a dimora. Le piante più soggette all’attacco sono quelle di 3-5 anni di età.

I primi segni evidenti di questa malattia possono essere osservati nella parte bassa del tronco. Fin da subito si notano profonde tacche aperte di colorazione brunastra le quali possono essere di varia lunghezza, con il progredire della malattia queste tacche si estendono per quasi un metro di lunghezza.

La superficie del legno colpita da questa malattia inizia a disseccare e a staccarsi lentamente. Nella parte sottostante si trova il legno che non ha la sua tipica colorazione chiara ma si presenta di colore grigio o grigio scuro.

Le piante di castagno colpite tendono con il tempo a rimarginare le ferite, queste tuttavia rimangono in parte esposte e soggette ad altri tipi di malattie.

Le fessurazioni che si verificano esternamente al legno si possono estendere per tutto il diametro dell’astone.

Metodi di difesa

I metodi di difesa contro il Cancro nero del Castagno sono principalmente di natura preventiva. Per evitare l’infestazione è necessario effettuare con attenzione tutte le operazioni colturali di cui il castagno ha bisogno. A tal fine consigliamo la lettura della scheda di coltivazione del castagno.

Le operazioni di controllo della malattia prevedono l’eliminazione della vegetazione infetta, data la natura del fungo sarà necessario eliminare totalmente i polloni infetti con un taglio alla base.

Oltre al metodo descritto sono efficaci i trattamenti con prodotti rameici utili anche come trattamento di disinfezione dei tagli.

Anche nella fase di potatura bisogna prestare attenzione a questa malattia. Il fungo infatti può penetrare facilmente all’interno dei tagli. Si consiglia anche in questo caso l’utilizzo di prodotti rameici per la disinfezione dei tagli. Ricordiamo che la poltiglia bordolese è un prodotto ammesso anche in agricoltura biologica.

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