Bombice dispari, Lymantria dispar

Descrizione

Il bombice dispari chiamato spesso Limantria (Lymantria dispar) è un lepidottero termofilo appartenente alla famiglia dei Limantridi. Si tratta di un insetto dannoso principalmente allo stadio larvale diffuso ampiamente nelle zone temperate del pianeta e presente anche in Italia.

Gli adulti maschi e le femmine hanno differenze sostanziali nell’aspetto, entrambi però sono ricoperti da una folta peluria questa caratteristica negli insetti è denominata dimorfismo sessuale. Le femmine posseggono delle ali che spiegate misurano 55-60mm, di colore bianco crema nella parte anteriore, attraversate da macchie più o meno simmetriche lungo la superficie di colore bruno, marrone e/o nero. Posseggono delle antenne filiformi di colore nero. Hanno un addome più corto rispetto a quello del maschio che presenta anche dimensioni maggiori. Sull’addome è presente una folta peluria di colore giallo.

I maschi hanno un apertura alare ridotta a circa 40 mm hanno una colorazione ocra o marrone chiaro, le ali nella parte anteriore presentano delle striature di colore più chiaro, similmente alle femmine hanno una peluria molto folta che ricopre l’addome. A differenza delle femmine hanno delle antenne pettinate di colore marrone-grigio lunghe da 0,5 a 0,7 mm.

Le larve lunghe da 7 a 8cm sono caratterizzate da una colorazione grigia più o meno scura, lungo il loro dorso ci sono due file di tubercoli di colore azzurro in prossimità del capo (4-5 paia) e di colore rossastro nel resto del corpo. I tubercoli sono presenti anche nella parte laterale sia a destra che a sinistra, hanno alla loro estremità un folto ciuffo di peli di colore bianco. L’intero corpo della larva del bombice dispari è ricoperto da peli lunghi di colore scuro che in soggetti sensibili possono provocare irritazione.

Femmina di Lymantria dispar
Femmina di Lymantria dispar

Piante colpite

Le piante colpite dal bombice dispari sono molte, tra di esse ci sono varie specie ornamentali, piante forestali tra cui latifoglie e conifere, piante ornamentali arbustive ed erbacee e infine piante da frutto molto importanti dal punto di vista economico.

Ciclo di vita

In Italia il bombice dispari compie una sola generazione all’anno.

Nel periodo di fine autunno le femmine depongono le uova sul tronco e le ramificazioni delle piante ospiti o in luoghi riparati vicino ad essi. Le uova deposte in numero consistente e molto variabile sono facilmente individuabili grazie alla copertura feltrosa di colore marrone chiaro o beige che la femmina costruisce privandosi dei peli dell’addome. Lo svernamento quindi avviene allo stadio di uovo, le larve compaiono successivamente nel periodo primaverile.

L’attività trofica delle larve inizia appena le uova schiudono, questo dipende dalla temperatura, ci possono essere infatti differenze anche di alcune settimane a seconda delle temperature e dell’andamento stagionale.

Le larve continuano a nutrirsi per tutta la primavera e parte del periodo estivo quando si impupano formando un bozzolo in cui è contenuta la crisalide, il bozzolo ha un colore scuro tra nero e marrone ha una lunghezza di circa 4-5cm, si può rinvenire in prossimità delle ramificazioni in posti più o meno protetti. Lo sfarfallamento avviene tra la fine di giugno e il mese di luglio. Gli adulti iniziano subito l’accoppiamento a cui segue poco dopo l’ovodeposizione.

Maschio di Lymantria dispar
Maschio di Lymantria dispar

Danni

I danni sono provocati esclusivamente dalle larve in quanto gli adulti si nutrono principalmente di nettare e di essudati zuccherini. Le larve sono molto voraci e riescono a produrre danni ingenti in colture non protette.

Il principale problema a carico delle piante colpite è la loro defogliazione, le larve iniziano a nutrirsi fin dai primi stadi erodendo la lamina fogliare a parte degli steli. Le piante colpite dunque subiscono un forte danno sia estetico per le piante di interesse ornamentale sia funzionale. Le piante colpite dalle larve di bombice dispari non riescono a svolgere la loro attività fotosintetica che si riduce man mano che la defogliazione progredisce, inoltre la pianta indebolita cerca di produrre nuova vegetazione subendo un ulteriore stress e perdita di resistenza divenendo soggetta anche ad altre patologie.

Metodi di difesa

Esistono diversi modi per la lotta al bombice dispari o limantria. I metodi prevedono sia la lotta chimica contro gli adulti in volo e le larve che la prevenzione attuata tramite confusione sessuale nel periodo della riproduzione. Inoltre un altro metodo di difesa efficace è la lotta biologica e biotecnologica che in alcuni casi può sostituire totalmente la lotta chimica.

Prima di effettuare la lotta chimica si esegue una cernita dei maschi e delle femmine in fase di volo si utilizzano quindi delle trappole a confusione sessuale che si applicano alla fine del periodo primaverile.

La lotta biotecnologica può essere effettuata in due modi, tramite l’utilizzo di regolatori dello sviluppo chitino-inibitori (Teflubenzuron, Triflumuron) che si applicano sulle larve e sulle uova oppure tramite l’utilizzo di un ceppo di virus conosciuto come Lymantria dispar Nucleopolyhedrovirus (NPV) sperimentato per la prima volta nel 1978 e in uso tuttora negli USA. Un altro sistema efficace è l’impiego di prodotti come Tebufenozide acceleratore della muta.

Larva di Lymantria dispar
Larva di Lymantria dispar

Nemici naturali

Per la lotta biologica alla limantria si può impiegare il batterio antagonista Bacillus thuringiensis ssp. kurstaki efficace contro moltissime specie di lepidotteri. Un altro prodotto efficace è spinosad-11,6.

Allo stato naturale sono numerosi i predatori del Bombice dispari, tra cui uccelli, funghi oltre al già citato bacillo, in aree naturali la lotta spesso non è prevista anche in caso di gravi infestazioni, differente è invece il discorso in aree come giardini e frutteti.

Alcuni predatori naturali della limantria sono:

  • Calosoma sycophanta
  • Compsilura concinnata
  • Apanteles spp.

Approfondimenti

Bibliografia

  • Evolution, systematics, and biogeography, Berlino, New York, Walter de Gruyter

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