Balanino delle nocciole

Descrizione

Il Balanino delle nocciole conosciuto anche con il nome di Balanino del nocciolo e punteruolo delle nocciole, nome scientifico Curculio nacum è un piccolo coleottero della famiglia dei Curculionidi.

L’insetto adulto misura da 6 a 10 mm aggiungendo la lunghezza del rostro si può arrivare a 10-14 mm. Nelle femmine il rostro che sarebbe una specie di becco usato per forare le giovani nocciole, può arrivare anche a tutta la lunghezza del corpo. Il colore dell’insetto è castano, su tutto il corpo è presente una fitta peluria grigia.

La larva del balanino è priva di zampe, in questi casi si definisce apoda. Ha una caratteristica forma arcuata ed è di colore bianco o bianco crema.

Piante colpite

Oltre alla pianta di nocciolo e alle altre specie di Corylus spp. il balanino colpisce anche le piante di quercia.

Ciclo di vita

La larva sverna nel terreno a circa 20 cm di profondità troppo se si pensa di eliminarla con lavorazioni del suolo.

Nel periodo primaverile la larva si impupa e verso la fine di maggio avviene lo sfarfallamento degli adulti.

L’ovideposizione avviene a metà del mese di maggio, le uova vengono deposte nelle nocciole: le femmine tramite il rostro praticano un buco per ogni nocciola e ne bloccano lo sviluppo

A distanza di circa 10 giorni a seconda della temperatura le larve cominciano a nutrirsi del seme interno della nocciola dopodiché quando sono abbastanza accresciute si trasferiscono nel terreno per effettuare la muta.

Danni

Gli adulti sono lo stadio più dannoso dell’insetto. Nel periodo primaverile iniziano a spostarsi sulle piante e a nutrirsi delle foglie effettuando delle irregolari perforazioni lungo tutta la lamina fogliare. Insieme a questo fenomeno avviene anche la cascola delle nocciole che porta a seri danni economici nel noccioleto.

Nocciole che presentano il tipico foro praticato dal balanino
Nocciole che presentano il tipico foro praticato dal balanino

Metodi di difesa

La lotta contro il balanino delle nocciole è sia di tipo agronomico preventivo che di tipo chimico.

Per arginare il fenomeno del danno arrecato ai frutti si procede inizialmente eliminando tutte le nocciole cadute al suolo effettuando una pulizia accurata dell’interfilare del noccioleto. Dopodiché anche se non è assicurata la riuscita ma è utile nella fase di spostamento della larva dal nocciolo al terreno; si effettueranno delle lavorazioni al sottosuolo che possono eliminare in parte il problema.

La lotta chimica contro il balanino delle nocciole viene effettuata in caso di infestazioni gravi e in annate favorevoli si impiegano al momento dello sfarfallamento degli adulti prodotti come il Carbaril il Fenitrotion, Endosulfan ecc.

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