Balanino del castagno, Curculio elephas

Descrizione

Il Curculio elephas conosciuto come balanino del castagno o balanino delle castagne è un piccolo coleottero appartenente alla famiglia dei Curculionidi. Le sue dimensioni sono ridotte e variano da 6 a 10 mm, ha una colorazione tipicamente grigio scura o marrone chiara con sfumature granulari sull’elitre. Il corpo è ricoperto da una sottile e folta peluria di colore giallo chiaro.

La particolarità di questo insetto è il lungo rostro ricurvo (apparato boccale) di cui è dotato che raggiunge la lunghezza a volte pari ai due terzi del corpo e che nelle femmine invece può eguagliare l’intera lunghezza.

Le larve di Curculio elephas sono prive di zampe, hanno un aspetto ricurvo e tozzo, sono di colore bianco o leggermente sfumato di giallo con capo e protorace di colore più scuro.

Piante colpite

Le piante colpite dal balanino del castagno sono diverse di seguito le specie più importanti:

  • Corylus avellana (Nocciolo)
  • Corylus spp. (Noccioli da frutto e ornamentali)
  • Quercus ilex
  • Quercus spp.
  • Castagno

Ciclo di vita

Annualmente il balanino delle castagne compie una sola generazione. Il ciclo di vita dell’insetto è così formato: le larve passano l’inverno nel terreno a profondità di 20-30 cm circa. Alla fine del periodo primaverile ma non sempre, ci può essere un ritardo anche di 30-40 giorni, si impupano e dopo un periodo che varia da 10 a 15 giorni a seconda della temperatura esterna si ha lo sfarfallamento degli adulti.

Il ciclo prosegue con la nutrizione degli adulti che si spostano rapidamente sulle piante che nel frattempo stanno portando all’accrescimento i frutti. Iniziano così a praticare delle punture sui ricci che dopo un certo periodo di tempo disseccano e cadono. Dopo lo sfarfallamento in un periodo che va dai 7 ai 15 giorni inizia l’accoppiamento degli adulti e in seguito l’ovodeposizione da parte delle femmine.

La femmina adulta di Curculio elephas può deporre fino a venti uova, l’ovideposizione avviene a carico dei frutti, in essi infatti similmente per quanto avviene con la fase di nutrizione avviene la deposizione di uno o più uova, dopo la puntura praticata con il rostro da parte delle femmine. Le larve che nascono all’interno iniziano a nutrirsi della polpa dei frutti, nel periodo autunnale è sono pronte per impuparsi  ma prima di farlo praticano un foro sulla corteccia per fuoriuscire dal frutto e rifugiarsi nel terreno dove passernno l’inverno.

Danni

I danni del Curculio elephas sono provocati sia dalle larve che risultano particolarmente voraci dei frutti che dagli adulti.

Nella pianta di castagno ma anche nel nocciolo il danno provocato dagli adulti è conseguente ad una puntura del giovane frutto in formazione. I frutti colpiti arrestano il loro sviluppo e disseccano lentamente per poi cadere a terra.

Nel castagno si può avere anche una deposizione di uova delle generazioni successive, la larva si sviluppa all’interno del frutto nutrendosi della polpa. All’apparenza i frutti possono sembrare sani ma già dal contatto si riesce a capire che l’interno è stato eroso dalla lave, risultano quindi di peso ridotto ma mostrano anche una buccia opaca diversamente dall’aspetto lucente che caratterizza i frutti.

All’interno dei frutti i quali generalmente risultano semi vuoti sono presenti gli escrementi delle larve, i frutti colpiti sono deprezzati e vengono scartati.

Metodi di difesa

Esistono tre differenti modi per la lotta al balanino delle castagne: lotta biologica, prevenzione e lotta chimica.

La difesa preventiva contro Curculio elephas si effettua seguendo due metodi principali, la disinfezione del prodotto raccolto e il controllo del fitofago nel luogo di conservazione del raccolto nonché direttamente nel frutteto.

La prima operazione di prevenzione che si può effettuare, e che è caldamente indicata in caso di infestazione è la distruzione del raccolto che presenta segni di danno da parte del parassita. Dovranno essere eliminati tutti i frutti che sono caduti prima della naturale maturazione, in essi infatti può annidarsi la larva che darebbe vita a nuove generazioni nell’anno precedente e che in ogni caso una volta a terra può trasferirsi nel terreno in ogni momento.

Un altro metodo di prevenzione contro il balanino è il trattamento del raccolto prima della conservazione, la sterilizzazione può essere effettuata con bromuro di metile oppure con metodi naturali ponendo le castagne a bagno in acqua a temperatura di 45-47 gradi per circa 45-50 minuti. Dopo il bagno disinfettante le castagne dovranno ricevere un accurata asciugatura per prevenire la formazione di muffe.

In caso di gravi infestazioni si ricorre alla lotta chimica che prevede la somministrazione di prodotti durante l’estate, in questa fase infatti gli adulti depongono le uova e si sviluppano le prime larve. Si utilizzano prodotti del tipo Fenitrotin o Carbaril insetticidi specifici utilizzati anche per la Cydia splendana oppure etofenprox-15.

Nemici naturali

In natura esiste un parassita selettivo nei confronti del balanino del castagno, si tratta di Beauveria bassiana attivo anche nei confronti di altri parassiti delle piante. Si tratta di un fungo parassitoide che attacca esclusivamente l’insetto e non provoca danni alle colture. L’azione del fungo avviene per contatto, una volta che le ife del fungo raggiungono la vittima penetrano al suo interno bloccandone le attività vitali.

In commercio sono reperibili vari prodotti a base di Beauveria bassiana, essi devono essere applicati come sempre nei modi e nei tempi descritti dal produttore per essere totalmente efficaci.

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